IRAQ: Sadr dà lezioni di democrazia all’occidente

BAGHDAD, 26 aprile 2004 (IPS) – Anche se è difficile da credere, soprattutto per gli Stati Uniti, Sadr potrebbe aver dato più di una lezione di democrazia in Iraq

Fino a qualche giorno fa, Salim Mejid Jumar, uno dei leader di Muqtada al-Sadr a Baghdad, poteva essere trovato facilmente.

Il religioso passava la maggior parte del tempo nel palazzo municipale del distretto di Showle, un quartiere povero e a maggioranza sciita. Lo scorso giugno, nelle elezioni organizzate da Sadr, lo sceicco è stato eletto membro del consiglio municipale.

“Non sono state delle elezioni perfette – ha detto lo sceicco – ma sono state giuste. La supervisione era affidata a rappresentanti del mondo accademico e a religiosi e aveva diritto al voto un uomo per famiglia. Ad elezioni terminate, avevamo costituito un consiglio locale che rappresentava realmente il popolo”.

Non era così che doveva andare. Il Governo provvisorio della coalizione (CPA) aveva dichiarato che l’Iraq non era pronto per le elezioni e aveva incaricato la ong Research Triangle Institute (RTI) per la selezione e la formazione di personale che sostituisse i politici di Saddam e del regime del Baath.

“Sono passati due mesi prima di raggiungere un accordo con la RTI”, ha dichiarato all’IPS lo sceicco Jumar. “All’inizio, nel distretto coesistevano due consigli, uno eletto dal popolo e uno imposto. L’RTI si è trovato quindi in difficoltà: non voleva sciogliere il consiglio eletto ma neanche rinunciare al proprio. Il consiglio definitivo è composto per la maggior parte da rappresentanti eletti dal popolo e da cinque delle 21 persone proposte dall’RTI”.

Questa continua mediazione tra sostenitori di Muqtada al-Sadr e ufficiali dell’autorità di occupazione è in atto in tutto il paese. Le forze di Sadr hanno organizzato elezioni in tutto il sud sciita dell’Iraq.

In alcuni casi, per far eleggere i propri leader, i sostenitori di Sadr hanno fatto ricorso a violenza e intimidazioni. “All’inizio del 2004, il sindaco di Nassiriya è stato cacciato. Circa 2000 persone, armate di Kalashnikov, lo hanno accusato di essere stato eletto dagli americani”, ha affermato James Longley, un documentarista statunitense che sta filmando gli uomini del movimento di Sadr.

Deposto il sindaco filo-americano, i sostenitori di Muqtada al-Sadr hanno indetto nuove elezioni e nominato un nuovo sindaco.

Longley non si dice stupito dell’impegno dei sostenitori di Sadr nelle elezioni. Gli sciiti rappresentano la maggioranza della popolazione irachena e sarebbero comunque favoriti in caso di elezioni libere e giuste, ma non è questo il punto.

“La popolazione, contraria all’occupazione, sostiene la democrazia reale perché in essa vede il mezzo per combattere gli Stati Uniti e i suoi interessi in Iraq”, ha aggiunto Longley.

Ciò non è sfuggito agli ufficiali USA che hanno circondato con truppe e carri-armati la città santa sciita di Najaf, nella speranza di catturare e uccidere il leader del movimento.

“Sadr cerca di sostituirsi a un legittimo governo iracheno”, ha dichiarato l’amministratore USA in Iraq Paul Bremer, nel giorno in cui ha annunciato l’emissione di un mandato d’arresto nei confronti di Sadr. “Non lo permetteremo”.

Ma il potere del movimento di Sadr è già evidente in molti aspetti della vita sociale irachena. La International Crisis Group (ICG) del Belgio, ha pubblicato a settembre un documento in cui elogia il movimento per aver mantenuto la pace nei quartieri sciiti più poveri di Baghdad.

“A distanza di poche settimane dalla caduta del regime, i rappresentanti del movimento hanno organizzato nella parte orientale della città, 50.000 volontari impegnati nella raccolta dei rifiuti, nella distribuzione dei pasti negli ospedali e nel controllo del traffico”, si legge nel documento.

“Sono moltiplicati i seminari di carattere religioso e nella totale assenza di un sistema giuridico pubblico, Mohammed Fartousi, rappresentante del movimento nel quartiere di Sadr city, ha messo a disposizione la moschea di Hikma per istituire elementari corti dove applicare il cosiddetto “Codice della Status Personale”. Gli uomini di al-Sadr hanno distribuito a chi controllava il traffico, giacche con la scritta ‘hazwa police’”.

Ora che Mutqada al-Sadr è stato dichiarato un criminale, molte delle attività dell’organizzazione sono state sospese. Al-Sadr ha invitato alla Jihad contro gli Stati Uniti e i paesi partner della coalizione.

Lo sceicco Nasser al-Sa’adi, rappresentante di Sadr nel quartiere di Showle, ha detto all’IPS: “Le elezioni sono avvenute molto tempo fa, prima di tutto questo. E’ semplice. Gli uomini corretti non siedono al tavolo del Consiglio di governo transitorio, insieme ai traditori, mossi esclusivamente da interessi personali e di potere”.

Quando l’occupazione sarà finita, ha detto Nasser al-Sa’adi, “la storia conserverà la testimonianza delle azioni di ognuno di noi. Il popolo arabo iracheno difende la sua storia e ricorderà le azioni degli uomini del Consiglio di governo, e quelle degli uomini corretti”.