SVILUPPO: L’incoerenza tra le agenzie Onu

GINEVRA, 8 marzo (IPS) – Una commissione indipendente di esperti ha annunciato che le attuali critiche alla globalizzazione cesserebbero in una situazione di piena occupazione, anche se per raggiungere questo obiettivo è necessario che le istituzioni internazionali agiscano con maggior coerenza

Il rapporto ha evidenziato le contraddizioni che emergono tra gli organismi del sistema multilaterale quando si trattano aspetti legati alla globalizzazione e le differenze di sfere d'azione tra le agenzie che si occupano di questioni commerciali e finanziarie e quelle specializzate in tematiche sociali.

Nel mirino delle critiche, il Fondo monetario internazionale (FMI), la Banca mondiale, l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e le principali agenzie dell’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite).

Juan Somavia, direttore generale dell’Organizzazione mondiale del lavoro (OIT), assicura che se si trovasse una soluzione al problema dell’occupazione, la gente avrebbe un’opinione diversa della globalizzazione.

Secondo le conclusioni divulgate alla fine di febbraio dalla Commissione mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione, creata dalla OIT, il principio del “lavoro dignitoso” deve essere prioritario nell’agenda politica, perché “è questo che vuole la popolazione”.

Il rapporto della commissione manifesta l’esigenza globale che il lavoro dignitoso diventi un obiettivo universale. Si tratta probabilmente della domanda democratica più diffusa in tutte le società, secondo Somavia.

Il concetto di lavoro dignitoso contemplato dalla OIT prevede requisiti quali la possibilità di libera scelta dell’impiego, il rispetto dei diritti e della rappresentanza sindacale, la tutela sociale e condizioni di lavoro adeguate.

Ogni politico sa bene che non può presentarsi alle elezioni oggi senza offrire qualcosa nell’ambito dell’occupazione, ed è a questo che si riferisce il rapporto “Per una globalizzazione equa: creare opportunità per tutti”, ha dichiarato Somavia.

Il direttore della OIT dichiara di avere sempre saputo che il mondo avrebbe seri problemi, se la questione generale della globalizzazione non verrà affrontata, in particolare nell’ottica della sua dimensione sociale.

Alle riunioni tra i capi delle agenzie Onu, Somavia ha sostenuto che il Forum mondiale avrebbe dovuto occuparsi dello studio della globalizzazione dalle diverse prospettive delle istituzioni che rappresentano il sistema.

Ma l’idea non ha avuto sviluppi, e alla fine la OIT ha deciso, due anni fa, di creare una commissione di esperti coordinata dai presidenti di Finlandia, Tarja Halonen e Tanzania, Benjamin Mkapa.

Il gruppo ha consegnato un rapporto critico che mette in discussione l’attuale direzione presa dalla globalizzazione, suggerendo che essa deve essere modificata, giacché solo in pochi godono dei suoi benefici.

Nella relazione si ammette che non ci sono soluzioni semplici né miracolose, ma ritiene possibile lavorare su un ampio ventaglio di temi per un ragionevole periodo.

Su questo punto, l’opinione degli esperti mette in discussione il ruolo del sistema multilaterale, che per alcuni aspetti è stato svolto in modo insoddisfacente quanto a efficienza, efficacia, trasparenza e responsabilità, ha detto Somavia.

Il rapporto ammonisce le istituzioni internazionali per l’assenza di equilibrio tra i temi economici, da una parte, e quelli sociali e ambientali dall’altra.

Il direttore della OIT ha sottolineato la mancanza di coerenza tra queste istituzioni, come dimostrano le contraddizioni tra le politiche provenienti dai diversi settori del sistema multilaterale. Queste falle hanno evidenziato, secondo Somavia, il bisogno di una maggiore capacità di decisione democratica.

I timori della popolazione si concentrano sull’occupazione, ha ribadito Somavia. Perciò, suggeriamo che queste istituzioni multilaterali si uniscano per riflettere su un approccio politico integrato sulla crescita, gli investimenti e la creazione di posti di lavoro nel mondo.

Il presidente della Finlandia, Tarja Halonen, ha dichiarato che dopo i colloqui della commissione con il FMI e la Banca mondiale, si è attenuata la speranza che le due istituzioni accettino di riconoscere maggiore autonomia ai diversi paesi per tracciare le loro politiche per lo sviluppo.

La commissione ha criticato il sistema multilaterale, ma lo ha anche esortato a lavorare con maggiore coerenza, ha detto Halonen.

Le organizzazioni internazionali come l’OMC e la OIT devono rispettare i valori e gli obiettivi delle altre istituzioni. È davvero fondamentale che tra queste organizzazioni vi sia coerenza e cooperazione, ha ribadito il capo di Stato finlandese.

Le raccomandazioni della commissione annunciano che le organizzazioni del sistema multilaterale dovrebbero gestire le politiche economiche e del lavoro internazionali in modo più integrato e coerente.

Gli esperti riconoscono che, in pratica, la responsabilità internazionale delle politiche finanziarie, dello sviluppo, commerciali e sociali è stata assegnata a diverse istituzioni, ma senza mai istituire i necessari meccanismi di coordinamento.

Il rapporto segnala inoltre gli squilibri di potere che esistono tra le istituzioni che si occupano di commercio e finanza e quelle responsabili di norme e questioni sociali.

Somavia ha ricordato, durante la presentazione del rapporto, che le organizzazioni internazionali devono lavorare insieme sul tema della globalizzazione. Finché non lo faranno – ha concluso – continueranno a svolgere il loro ruolo in modo inadeguato.