SVILUPPO: Il premio tanto atteso va infine alla persona giusta

HELSINKI, 13 ottobre 2008 (IPS) – I finlandesi avevano aspettato a lungo che il Premio Nobel per la pace fosse consegnato a Martti Ahtissari, e alla fine è arrivato a sorpresa, mentre quest’anno le previsioni guardavano all’Asia.

Martti Ahtisaari

Martti Ahtisaari

Ahtisaari, presidente della Finlandia dal 1994 al 2000 e da sempre strenuo difensore della pace mondiale, ha ricevuto il Premio Nobel per la pace a Oslo venerdì scorso “per i suoi importanti sforzi, in diversi continenti e nell'arco di oltre tre decenni, per la risoluzione dei conflitti internazionali”.

Nel suo primo commento rilasciato alla Radio norvegese dopo la consegna del premio, Ahtissari, che è membro del Consiglio dei garanti dell’IPS, si è detto grato e soddisfatto, e ha auspicato che il Nobel per la pace possa aiutare il lavoro dell’Iniziativa per la gestione delle crisi (Crisis Management Initiative, CMI), un’organizzazione da lui fondata otto anni fa e che ancora oggi presiede.

“Spero vivamente che il premio contribuirà alla raccolta dei fondi per l’organizzazione che presiedo”, ha detto. I finanziamenti, ha spiegato, servono soprattutto a dare una risposta rapida alle diverse situazioni di emergenza.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che Ahtisaari meritasse da tempo di ottenere il riconoscimento.

”Ahtisaari è senz’altro l’uomo giusto per ricevere il Premio”, ha commentato all’IPS la giornalista finlandese Katri Merikallio, autrice del libro 'Making Peace – Ahtisaari and Aceh'.

”Il suo impegno per la pace non solo in Namibia, nell’Aceh indonesiana e in Kosovo, ma anche in molti altri posti è stato grande. Ha lavorato decenni per la pace, a tempo pieno e senza sosta”, ha osservato Merikallio, vincitrice di un premio giornalistico come reporter del settimanale di attualità Suomen Kuvalehti. Ad Aceh, ha ricordato, Ahtisaari è riuscito a riunire intorno a un tavolo due gruppi che si combattevano da oltre trent’anni, perché potessero parlare faccia a faccia.

”Nessun altro era mai riuscito a farlo. E nel giro di otto mesi, le due parti hanno firmato un accordo di pace a Helsinki, nell’agosto 2005. Quasi nessuno credeva che sarebbe potuto accadere”.

Merikallio si è recata successivamente ad Aceh, e dice di aver constatato che la pace prevale, la ricostruzione procede e le elezioni sono imminenti.

”E Ahtisaari si è impegnato a fare da testimone alla pace raggiunta di Aceh. È tornato in visita ad Aceh nel maggio 2008 per assicurarsi che l’accordo fosse rispettato da entrambe le parti”.

Tra il novembre 2005 e la fine di febbraio 2008, Ahtisaari è stato inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite nel processo per definire lo status del Kosovo.

Nel caso del Kosovo, ha affermato Merikallio, era chiaro sin dall’inizio che le due parti non sarebbero riuscite a trovare un terreno comune. “Eppure, Ahtisaari ha elaborato un piano in cui i diritti della minoranza serba sono un caposaldo, e sono fortemente tutelati i diritti religiosi, culturali, politici e linguistici dei serbi”. ”Oggi il piano di Ahtisaari si sta realizzando, e la situazione in Kosovo è piuttosto tranquilla”, ha detto Merikallio, che ha seguito lo svolgersi degli eventi in Kosovo.

Oltre al lavoro in Namibia, Aceh e Kosovo, tra le attività post-presidenziali di Ahtisaari figurano: ispezioni sui depositi di armi dell’esercito repubblicano irlandese (IRA) insieme al leader sindacale sudafricano Cyril Ramaphosa (2000); un rapporto sui diritti umani e sulla situazione politica in Austria, come membro della “commissione dei tre saggi” (insieme all’ex ministro degli esteri Marcelino Oreja e al noto avvocato tedesco Jochen Frowein); la presidenza della commissione indipendente sulla sicurezza del personale Onu in Iraq (2003); la nomina di inviato personale per l’Asia centrale del presidente in esercizio (Chairman in Office, CiO) dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE, un’organizzazione di sicurezza paneuropea) (2003-2004), e la nomina di inviato speciale dell’Onu nel Corno d’Africa (2003-2005).

Ahtisaari è inoltre membro della Commissione indipendente sulla Turchia, che esamina le sfide e le opportunità presentate dalla candidatura della Turchia all’ingresso nell’Unione europea. Lo scorso anno, l’ex presidente finlandese è diventato membro del Consultative Group on the Past che lavora per la ricerca di un consenso in Irlanda del Nord. Ahtisaari è poi attivo in diverse organizzazioni non governative e non profit.

Prima di entrare a far parte delle Nazioni Unite, Ahtisaari era stato ambasciatore in Tanzania (1973-1976), accreditato anche in Zambia, Somalia e Mozambico (1975-1976). È stato membro del Consiglio dell’Istituto delle Nazioni Unite per la Namibia tra il 1975-1976 e poi Commissario Onu per la Namibia, tra il 1977-1981. Nel luglio 1978 è stato nominato rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Namibia, e ha guidato le operazioni Onu in Namibia (Untag -1989-1990). Ahtisaari ha poi ricoperto la carica di governatore per la Finlandia della Banca africana per lo sviluppo, Banca asiatica per lo sviluppo e Banca interamericana di sviluppo, come anche del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo.

La lista delle nomine e dei risultati ottenuti da Ahtisaari è lunga e spesso rimarchevole. Non sorprende che i finlandesi aspettassero da tempo questo riconoscimento.

Ahtisaari è nato il 23 giugno 1937, è sposato e ha un figlio.