SVILUPPO: Cambiare il modello di sviluppo, a Terra Futura è possibile

ROMA, 22 maggio 2008 (IPS) – Tre giorni per parlare di crisi del sistema finanziario e proporre una
riforma dei mercati. Ma anche per insistere sull’insostenibilità
dell’attuale modello sviluppo e valorizzare possibili vie alternative
e buone pratiche, che peraltro già esistono. Parte domani il quinto
appuntamento a Firenze con Terra Futura, la mostra convegno
internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale.

Un momento della passata edizione Terra Futura

Un momento della passata edizione
Terra Futura

“Occorre costruire alleanze trasversali per mettere in atto le alternative a un modello di sviluppo che ormai ha dimostrato di essere insostenibile – sia per il nostro pianeta che per i suoi abitanti – e far fronte alle incontestabili conseguenze dei profondi cambiamenti climatici”, sostengono gli organizzatori. Per farlo, è necessario trovare insieme nuove strategie e modalità di azione comune tra imprese e cittadini, tra mondo della ricerca e istituzioni politiche.

“Esistono già esempi di alleanze: il commercio equo inizia ad interessare le grandi imprese, e sul versante dei cambiamenti climatici una rete mondiale informale fatta di scienziati, istituzioni internazionali, governi locali, imprese, punta da anni all’ecoefficienza”, afferma Ugo Biggeri, presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, “e ancora, molti cittadini si interrogano sui consumi e sull’uso dell’energia”.

I risultati si vedono: “le buone pratiche, per esempio nella bioedilizia, si diffondono rapidamente assieme alla consapevolezza sui problemi”. Oggi, conclude Buggeri, “si dovrebbero rendere queste alleanze più esplicite ed efficaci, traducendole in richieste politiche che indirizzino più velocemente verso i cambiamenti necessari, disincentivando economicamente i comportamenti insostenibili”.

Saranno questi i temi portanti intorno ai quali si svilupperà Terra Futura, che porta a Firenze per il quinto anno consecutivo 550 espositori e 5000 realtà rappresentate: associazioni, reti del non profit, enti e istituzioni, imprese eticamente orientate.

E' una ''scommessa vinta”, spiega ancora Biggeri, “poichè ha dimostrato in questi anni che l'interesse dei cittadini rispetto ai temi della sostenibilità è sempre più ampio”. Sono temi, ha concluso, che per la loro trasversalità chiedono di andare oltre le parti e oltre i governi.

Saranno 160 gli appuntamenti fra laboratori di buone prassi e animazioni per coinvolgere i visitatori, in un programma culturale che vedrà la partecipazione di numerosi esperti e testimoni della politica, dell’economia, della cultura e del non profit.

Come i responsabili della PARC, la ong palestinese leader nel settore dello sviluppo rurale, nella protezione dell’ambiente e nel rafforzamento del ruolo delle donne; e ancora le reti di economia solidale e le testimonianze dei movimenti dell’America Latina tra conflitti sociali e difesa dell’acqua come bene comune, anche quest’anno al centro di molti appuntamenti culturali.

E di globalizzazione, movimenti e futuro del Forum Sociale Mondiale si parlerà durante la tre giorni.

Al centro di questa edizione di Terra Futura anche il tema dei cambiamenti climatici e del loro impatto sull’agricoltura, la sicurezza alimentare, ma anche sui diritti umani.

Entro il 2050 ci saranno 150 milioni di “ecoprofughi” nel mondo, come ricorda il “Dossier sui diritti umani e ambientali”, a cura di Nuova Ecologia e Amnesty International, che sarà presentato venerdì, giorno in cui Legambiente presenterà anche “Pesticidi nel piatto”, il rapporto annuale sui residui chimici dell’ortofrutta. E in anteprima per l'Italia saranno presentate le linee guida del nuovo “Manifesto sui sistemi alimentari e sui cambiamenti climatici”, predisposto dalla Commissione Internazionale sul futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura, in collaborazione con la Regione Toscana, che sarà illustrato il prossimo 27 maggio a Bruxelles.

Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus per conto del sistema Banca Etica (Banca Etica, Consorzio Etimos, Etica SGR, Rivista ”Valori”), Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale s.c., e realizzata in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente, in collaborazione con Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Firenze Fiera SpA, e numerose altre realtà nazionali e internazionali.