LONDRA, 26 novembre 2004 (IPS) – La lotta contro la malaria è una delle priorità dell’ultima
iniziativa in campo sanitario lanciata nei giorni scorsi in Africa
L’iniziativa è stata proposta durante l’incontro ad Arusha (Tanzania) dal consiglio d’amministrazione del Fondo mondiale per la lotta contro HIV/AIDS, tubercolosi e malaria.
Al meeting (tenutosi mercoledì 17 novembre al centro convegni di Arusha) hanno partecipato Benjamin W. Mkapa, presidente della Tanzania, Yoweri Museveni, presidente dell’Uganda, Paul Kagami, presidente del Ruanda, Mwai Kibaki, presidente del Kenia, Olusegun Obasanjio, presidente della Nigeria e Tommy Thompson, presidente del Fondo mondiale.
Si tratta della nona sessione del consiglio d’amministrazione, che assume però un’importanza particolare per la priorità assegnata dal fondo alla lotta contro la malaria. “Durante l’incontro di Ginevra, lo scorso maggio, una parte dei fondi è stata destinata alla lotta contro questa patologia”, ha detto all’IPS Awa Marie Coll-Seck, segretario esecutivo del programma Roll Back Malaria.
“E’ la prima volta che il programma di prevenzione della malaria riceve più fondi dei programmi per l’AIDS”, ha aggiunto Coll- Seck.
Il Fondo mondiale è un’iniziativa di partenariato pubblico- privato il cui fine è recuperare e distribuire nuovi fondi per la lotta alle tre malattie. Il Roll Back Malaria Global Partnership è un programma lanciato nel 1998 dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), dal Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e dalla Banca Mondiale (World Bank).
Il Fondo recupera attualmente circa un miliardo di dollari l’anno. Ma nonostante la priorità data alla lotta contro la malaria, le risorse non saranno sufficienti.
“La lotta contro questa malattia richiede ulteriori fondi per 3,5 miliardi di dollari l’anno”, ha detto Coll-Seck. “Al momento disponiamo solo di 500 milioni di dollari”.
Il programma Roll Back Malaria – ha aggiunto – sta cercando nuovi donatori. “Ma siamo convinti che gli attuali donatori potrebbero fare di più. Stiamo chiedendo al Giappone e ai paesi del nord Europa di dare un contributo maggiore. Crediamo che quando saranno informati adeguatamente sull’impatto della malaria sullo sviluppo, saranno sicuramente più sensibili alle nostre necessità”.
Il programma punta su alcuni dati allarmanti correlati alla patologia.
A causa della malaria, ogni 30 secondi muore un bambino. La malaria uccide più di un milione di persone e aumenta di 1,7 milioni il numero annuale dei decessi. In Africa, la malaria è la causa principale della mortalità infantile.
Ogni anno, l’Africa spende 12 miliardi di dollari del suo PIL per questa patologia e lo sviluppo sociale ed economico ne risente notevolmente. La malaria assorbe il 40 percento della spesa dei governi per la sanità. In alcuni paesi, più della metà delle degenze e delle cure fornite dagli ospedali riguardano casi di malaria.
Le famiglie a basso reddito spendono fino al 25 percento del proprio reddito annuo nella prevenzione diretta e nel trattamento della malaria. Costi aggiuntivi indiretti sono rappresentati dalla perdita di produttività data dall’assenza sul lavoro a causa della malattia o per curare chi ha contratto la malattia.
“Sappiamo come combattere la malaria, abbiamo le strategie, il problema è legato alla scarsità di risorse umane e finanziarie”, afferma Coll-Seck.
Spesso, gli strumenti di prevenzione sono semplici, come – per esempio – distribuire le zanzariere. E proprio le zanzariere rappresentano una priorità nell’agenda dei cinque presidenti.
Prima dell’incontro, il presidente Mkapa era atteso all’inaugurazione della prima fabbrica tessile africana che produce zanzariere trattate con insetticida, efficaci e durature.
Durante l’incontro, i presidenti hanno preso decisioni fondamentali per facilitare la distribuzione delle zanzariere a una più ampia fascia di popolazione vulnerabile, in particolar modo i bambini.
In molti paesi africani c’è la speranza che l’uso delle zanzariere e di farmaci di nuova generazione più efficaci contro la patologia porterà a un crollo nel numero di decessi per malaria. Ma ciò dipenderà sostanzialmente dalla disponibilità di nuovi fondi per la lotta contro questa malattia.
L’obiettivo del programma di partenariato contro la malaria è dimezzare l’incidenza della malattia entro il 2010. La campagna è strettamente legata agli Obiettivi del millennio (MDGs).

