SVILUPPO: Il Camerun aggiunge la fame alla lista dei suoi guai

YAOUNDE, 11 ottobre 2005 (IPS) – Come risultato di due decenni di decrescita delle attività economiche, il Camerun attraversa oggi una grave crisi finanziaria che minaccia gli Obiettivi di sviluppo del millennio delle Nazioni Unite (MDG, Millennium Development Goals).

Il paese si è impegnato a realizzare gli MDG, approvati nel settembre 2000 da 189 leader mondiali, per dimezzare la povertà entro il 2015.

La crisi economica ha costretto il Camerun a ridurre gli investimenti pubblici e ad aumentare i prestiti delle istituzioni finanziarie internazionali.

Il paese è relativamente ricco, possedendo notevoli riserve di petrolio, legname, cacao, caffé, alluminio, zucchero di canna, bauxite, gomma, gas naturale, ferro e potenziale idroelettrico.

Tuttavia, schiacciata dall’insostenibile peso del suo debito, l’economia del Camerun è ferma. Secondo le stime ufficiali, in 20 anni il debito del paese è cresciuto da 2,9 miliardi di dollari nel 1983 a 8,5 miliardi nel 2004.

Oggi il Camerun può aggiungere la fame alla lista delle sue sciagure, soprattutto nelle province meridionali, dove vivono circa due quinti dei suoi 16,5 milioni di abitanti.

”Quasi 250.000 persone sono colpite dalla fame nell’estremo nord, una delle regioni più povere del paese, e più di un milione hanno bisogno di pronto intervento”, ha detto all’IPS Justin Bagirishya, direttore regionale del Programma per la fame nel mondo (WFP). “Ad ottobre, il WFP distribuirà razioni di sopravvivenza ai bisognosi”.

”La continua incertezza alimentare che regna da quasi dieci anni in questa parte del mondo rende la realizzazione degli MDG un’impresa ipotetica”, ha dichiarato Germaine Bitanga, funzionaria del Ministero degli affari sociali.

La provincia all’estremo nord del Camerun è situata nel Sahel, a circa 1000 chilometri dalla capitale Yaounde. L’area è soggetta a disastri naturali, come inondazioni nella stagione delle piogge e lunghe siccità che possono durare nove mesi all’anno.

Nel 2004, secondo il Ministero dell’agricoltura, la provincia ha avuto piogge insufficienti, con una caduta di 200.000 tonnellate per chilometro, rispetto all’anno precedente con 7,45 milioni di tonnellate per chilometro.

La provincia produce grano, saggina, riso, manioca, patate dolci, igname, platano, fagioli, ortaggi e pomodori. Tuttavia, una buona parte della produzione viene esportata ai paesi vicini come Gabon e Guinea equatoriale.

Il WFP, con una donazione della Francia di 880.000 dollari, ha iniziato il 24 settembre a distribuire gli aiuti ai nove distretti della provincia, ma l’offerta, secondo l’organizzazione, non coprirà l’intero intervento, che durerà un mese e costerà due milioni di dollari. Gli otto obiettivi dell’Onu per sradicare la povertà, che devono essere realizzati entro il 2015, comprendono la riduzione della fame estrema. Il WFP stima che nel 2005 più di 1,2 miliardi di persone nel mondo vivono con meno di un dollaro al giorno e 800 milioni soffrono ancora la fame.

Gli economisti temono che il debito estero complicherà ulteriormente gli sforzi del paese per realizzare gli MDG. “In vent’anni, il debito estero è passato da 2,9 miliardi di dollari nel 1983 a quasi 10 miliardi nel 2005”, ha detto all’IPS Francois Colin Nkoa, docente alla Scuola di economia e management dell’Università di Yaounde II.

”Purtroppo – ha proseguito Nkoa – lo sviluppo non è stato al passo e il paese è sprofondato sempre più nella spirale della povertà, senza che nessuno sapesse come venisse speso tutto il denaro prestato”.

”Il Camerun ha sempre ricevuto grandi quantità di aiuti”, ha detto all’IPS Jacques Hiol, avvocato residente a Yaounde. “Sembra però che gli aiuti abbiano contribuito a rallentare la crescita della nazione e a farla retrocedere da paese a medio reddito a uno dei paesi poveri fortemente indebitati (HIPC, Heavily Indebted and Poor Country)”. Contattato per telefono, un funzionario del Ministero delle finanze, che desidera conservare l’anonimato, ha negato quanto dichiarato da Hiol. Secondo lui, il denaro prestato è stato usato per finanziare progetti di sviluppo, come l’autostrada Yaounde-Douala negli anni ‘80, un aeroporto internazionale, scuole, e diversi ospedali a Yaounde e Douala, capitale finanziaria del paese.

Secondo il rapporto 2005 del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), circa il 50 per cento degli abitanti del Camerun vivono sotto la soglia di povertà con meno di un dollaro al giorno.

Le analisi dell’economia del paese contenute nel documento “Conti economici nazionali 1992-2003”, presentato dall’Istituto nazionale di statistica di Yaounde ad agosto, dipingono il triste quadro economico del paese. Secondo lo studio, a causa della vulnerabilità di alcune regioni ai disastri naturali, il Camerun non sarà in grado di dimezzare il numero di cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, né potrà offrire cure sanitarie a donne, ragazze, bambini.

”Il peso insostenibile del debito e l’insufficienza dell’iniziativa HIPC a risolvere il problema si aggiungono all’impoverimento della popolazione del Camerun”, ha dichiarato Jeanne d'Arc Teumo, presidentessa dell’Integrated Programme Against Poverty, organizzazione non governativa con sede a Yaounde. “Se non si farà niente, non potremo eliminare la povertà prima del 2150”.

Si pensava che il Camerun potesse trarre beneficio dal programma HIPC, lanciato dalla Banca Mondiale e dal Fondo monetario internazionale (FMI) nel 1996, che consiste nella cancellazione totale o parziale del debito da parte delle istituzioni finanziarie multilaterali.

Purtroppo, i critici sostengono che l’iniziativa non abbia sortito i risultati sperati, a causa delle condizioni di ristrettezza ad essa legate.

Come conseguenza, la società civile ha chiesto al governo maggior incisività nella lotta alla corruzione e nel rendere il sistema giudiziario più autonomo, in modo che possa ricercare e perseguire legalmente gli alti funzionari accusati di appropriazione indebita.

”La nostra strategia è di migliorare il governo, combattere la corruzione, rafforzare la democrazia e aspirare ad adeguate politiche e programmi di sviluppo”, ha detto all’IPS Frederic Nyambi, funzionario del Ministero della pianificazione.

Una speranza nuova è all’orizzonte: il Camerun è uno dei 20 paesi di Africa e Asia citati come potenziali beneficiari della cancellazione del debito al vertice del Gruppo degli otto (G-8) tenutosi a giugno a Gleneagles, in Scozia, e confermato a settembre dalle assemblee generali della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale.