ENERGIA: Il Senegal nel XXI secolo

DAKAR, 12 luglio 2004 (IPS) – I programmi di elettrificazione su larga scala stanno portando i villaggi dell’entroterra del Senegal nel XXI secolo, creando una vera e propria “rivoluzione tecnologica”

L’energia elettrica viene generata in gran parte da pannelli solari ma il progetto vede anche la partecipazione della compagnia elettrica di Stato (SENELEC), hanno detto all’IPS alcuni suoi tecnici.

I progetti per l’energia, gestiti dall’Agenzia Senegalese di Elettrificazione Rurale (ASER) – agenzia governativa nata nel 2001 – hanno trasformato la campagna povera ed interna del Senegal in un’enorme area di lavoro: ci sono operai ovunque, che sistemano pannelli solari e tralicci.

Oggi, il 9% delle aree rurali ha l’energia elettrica, cioè 324 regioni; il progetto vuole portare la percentuale al 15% entro il 2005, e al 60% in venti anni.

Lo scarso uso tra gli abitanti dei villaggi e gli alti costi, hanno ritardato l’avvento dell’elettricità nelle campagne del Senegal. Inoltre, le famiglie nelle zone rurali vivono spesso lontane le une dalle altre, dislocate sul territorio in modo frammentario.

Recenti dati statistici divulgati dal Ministero delle Miniere e dell’Energia mostrano che nel 2000, il 56% della popolazione senegalese (9.524.089 di persone) era distribuito in 13.263 villaggi. Più di 2.048.000 persone (38% della popolazione rurale) vivono in villaggi con più di 1000 abitanti; i villaggi con meno di 250 abitanti sono 6500.

Nel 2001, è stato elettrificato meno del 5% dei villaggi con una popolazione inferiore a 250 abitanti. “Negli ultimi quattro anni – ha dichiarato Madicke Niang, Ministro delle Miniere e dell’Energia – abbiamo portato questa percentuale al 9%. E contiamo, con l’aiuto della SENELEC, di portare l’energia in trenta villaggi l’anno. Anche l’ASER vuole sperimentare un sistema ibrido che usi allo stesso tempo piccoli generatori e pannelli solari”.

Nel 2001, solo il 7,4% delle famiglie rurali aveva accesso all’elettricità mentre la percentuale per gli abitanti delle città era, secondo le stime ufficiali, del 55%.

I senegalesi delle campagne sono entusiasti dall’avvento dell’elettricità che serve non solo per l’illuminazione, ma anche per la scuola, l’irrigazione e la conservazione degli alimenti.

Durante un meeting nella capitale Dakar per valutare gli effetti del programma, Ibrahima Diouf del villaggio di Maka Bira Gueye, nella regione di Louga a nord del Senegal, ha sottolineato quanto l’elettricità abbia inciso nella vita di tutti i giorni. “L’elettricità ha rivoluzionato le nostre vite”, ha detto Diouf all’IPS, “ora possiamo stare fuori la sera, senza paura di essere morsi da un serpente o da altri animali pericolosi”.

“Grazie all’elettricità, tutti possono vedere la televisione, soprattutto i ragazzi del nostro villaggio: in passato, percorrevano ogni giorno enormi distanze per raggiungere i villaggi sulle strade principali e seguire il loro programma preferito”, ha detto Diouf.

Bintou Sarr vive in un remoto villaggio al confine con il Gambia. Anche lui ha preso parte al convegno e ha detto quanto i pannelli solari abbiano reso felici molte persone.

“Ancora oggi gli abitanti del mio villaggio si rifiutano di credere che hanno l’elettricità tutto il giorno e che possono usarla per ogni loro necessità”, ha detto Sarr, un anziano del villaggio. “Dall’inizio dell’anno, posso spedire il pesce alla mia famiglia sapendo che rimarrà fresco per giorni”.

Per realizzare il programma, il governo ha suddiviso il paese in 18 zone ed ha lanciato una gara d’appalto per compagnie private senegalesi e straniere; le concessioni sono state assegnate alle offerte migliori.

Ogni concessione è gestita da un operatore che deve garantire, nell’area assegnata, energia prodotta sia con pannelli solari, sia con generatori diesel. E’ possibile anche connettere gli utenti alla rete SENELEC, in base a un accordo per incrementare il numero dei suoi clienti.

Le concessioni riguardano zone rurali e zone urbane e hanno confini ben precisi. Quelle per le zone rurali vengono assegnate in base al numero di località che l’operatore si impegna a coprire, secondo un programma prestabilito. Tutti gli operatori hanno il diritto esclusivo di fornire elettricità entro i confini delle zone loro assegnate e per tutta la durata del contratto.

Gli obiettivi e la pianificazione del progetto di elettrificazione rurale, e la politica di concessioni attuata dall’ASER, si sono resi necessari dal momento che oggi l’elettricità arriva solo in 600 villaggi su 13.263.

Due compagnie spagnole, la ISOFOTON e l’ATERSA, stanno già investendo nel programma circa 25 milioni di dollari.

Le due compagnie stanno istallando i pannelli solari su circa dodici isole del fiume Saloum, e hanno provveduto all’illuminazione stradale in 227 località del Senegal centrale con 2.648 lampioni.

Ogni mese, vengono istallati 800 generatori di elettricità rispetto agli iniziali 500, il che riduce anche i tempi di attesa, da 20 a 15 mesi.

Per avere un pannello solare bisogna pagare una tassa di 20.000 franchi (circa 38 dollari). Dopo due, tre mesi si inizia a pagare una bolletta mensile in base al consumo.

Le autorità locali affermano che il prezzo dei pannelli solari è stato tenuto basso perché questi fossero accessibili al maggior numero possibile di abitanti delle zone rurali.

Secondo il Rapporto 2003 del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Umano, il 65% della popolazione del Senegal vive al di sotto della soglia di povertà, con meno di un dollaro al giorno.