GIORNATA DELLA TERRA: La felicità è un piccola eco-impronta

BROOKLIN, Canada, 24 aprile 2007 (IPS) – I bambini di oggi vivranno in un nuovo mondo di mutamenti climatici ed enormemente impoverito delle risorse naturali, il che potrebbe significare una realtà da incubo, oppure aprire la strada a un modo più felice e più leggero di vivere sulla Terra, sostengono gli ambientalisti.

Le prove scientifiche dei problemi ambientali – dalla crescita dei livelli del mare, all’estinzione delle specie, alla desertificazione – mandano un segnale chiaro: l’astronave Terra è arrivata al limite e potrebbe non sostenerci più, come ha fatto per millenni.

”Questo mondo sta finendo; dobbiamo gettare le fondamenta per un nuovo mondo”, sostiene Alice Klein, giornalista e documentarista di Toronto. “Abbiamo una grande opportunità per creare un mondo migliore”, ha detto all’IPS.

Il film di Klein, “Call of the Hummingbird”, presentato il 22 aprile per la Giornata della Terra al festival Hot Docs di Toronto, racconta 13 giornate del 2005 durante le quali circa 1.000 tra insegnanti, attivisti dell’ambiente, agricoltori, maya, rastafariani, operatori sanitari olistici, funzionari di organizzazioni non governative, leader studenteschi provenienti da tutta l’America Latina e alcuni da Europa e America del Nord si sono accampati nel Brasile centrale.

L’obiettivo era vivere sulla terra e creare un eco-villaggio provvisorio di pace, in armonia con la natura e con il prossimo.

Non è stato né facile, né armonioso. C’erano problemi con l’immondizia, i servizi sanitari e, data la diversità dei singoli background, anche solo di relazioni reciproche.

”C’è pochissima formazione o ricerca nei nostri sistemi ufficiali di istruzione circa la risoluzione del conflitto e le relazioni tra individui”, sostiene Klein, osservando che i nostri media ci espongono costantemente a programmazioni violente e cariche di conflitto.

Un’altra questione fondamentale nella cultura moderna è la separazione dalla natura”, ha proseguito. “Non ci rendiamo conto quanto siamo legati al mondo naturale”.

Per la prima volta nella storia dell’umanità, cresce il numero di abitanti nelle città a discapito delle aree rurali, e il dolore della separazione potrebbe peggiorare.

Secondo una recente ricerca scientifica, il numero dei bambini che conoscono i personaggi del videogioco Pokemon è maggiore di quelli che sanno riconoscere una quercia o una lontra, secondo la Ecological Society of America, organizzazione con sede a Washington DC che riunisce 10.000 scienziati ecologici.

Negli ultimi dieci anni, le visite ai parchi nazionali e di stato negli Stati Uniti sono diminuite del 25 per cento, e i bambini rimangono in casa a guardare la TV o a giocare con il computer. Secondo una recente dichiarazione dell’ESA, è ampiamente dimostrato che i bambini che vivono a contatto con la natura sono più bravi a scuola, hanno voti migliori, raramente mostrano difetti comportamentali legati alla competizione o a deficit dell’attenzione.

L’organizzazione ha promosso la campagna “No Child Left Indoors” per incentivare tutti i cittadini – giovani e anziani – a portare i bambini nel mondo naturale per condividere un’esperienza legata ai temi della Giornata della Terra.

È inoltre dimostrato che possedere di più – giocattoli, giochi, computer, televisioni, abiti firmati – non rende più felici né bambini né adulti, ha assicurato Sam Thompson, ricercatore presso la New Economics Foundation (NEF), organizzazione ambientalista di Londra.

”In molti paesi dell’America Latina, la popolazione ha una qualità di vita molto elevata, pur utilizzando meno risorse rispetto ad europei o americani”, ha detto Thompson in un’intervista.

La fondazione ha raccolto dati sull’impronta ecologica, la soddisfazione e le aspettative di vita per le popolazioni nel mondo, con l’obiettivo di calcolare il cosiddetto “Indice del pianeta felice”. Questo indice riflette il numero medio di anni di vita soddisfacente prodotti da una nazione o un gruppo di nazioni, calcolato per unità di risorse planetarie consumate.

In altre parole, l’indice del pianeta felice rivela l’efficienza con cui i paesi convertono le risorse finite della Terra in benessere per i loro cittadini. Gli abitanti di Stati Uniti e Germania hanno gli stessi livelli di felicità e aspettativa di vita, ma la popolazione americana usa molte più risorse ed è dunque meno efficiente nel produrre felicità.

”Non ci sono dubbi che l’attenzione a uno stile di vita materialistico rende la gente meno felice”, ha detto Thompson.

Secondo l’indice, la nazione più efficiente è l’isola, povera economicamente, di Vanuatu, nel Pacifico.

”L’indice dimostra chiaramente che si può avere una migliore qualità di vita con un minore utilizzo di risorse”, ha proseguito Thompson.

Tuttavia, malgrado questi dati e dopo anni di consultazioni sulla sostenibilità, tutte le economie si basano ancora sul concetto di crescita infinita. Pubblicità e media nella maggior parte delle culture continuano ad associare il successo personale al possedere sempre più cose e sempre più grandi.

Secondo Thompson, le economie devono cambiare radicalmente, ma bisogna ancora capire come.

È però fondamentale evitare di disperarsi per il futuro, soprattutto tra i giovani, dice Nic Marks, responsabile del centro di benessere di NEF.

”Per procurarci gioia, felicità e una vita piacevole il prezzo da pagare non deve essere la Terra”, ha detto Marks all’IPS.

Ciò che ci rende davvero felici sono le relazioni, l’uso delle proprie capacità ed energie per affrontare le sfide o partecipare ad attività entusiasmanti, e la possibilità di fare le cose a modo nostro. Marks sostiene che la de-materializzazione delle nostre economie e degli stili di vita sono obiettivi che possono essere raggiunti anche divertendosi.

La vita futura dei bambini di oggi sarà diversa da quella della generazione dei loro genitori, ma non è in gioco la felicità, il benessere, o il comfort. La vita sarà diversa e probabilmente migliore se i giovani e i loro genitori si lasceranno coinvolgere da esperienze nuove ed entusiasmanti, sostengono gli esperti del NEF.

”Usate le vostre capacità e le vostre energie per diventare parte della soluzione”, dice Marks.