FORUM SOCIALE MONDIALE: La comunicazione non è una priorità del FSM

NAIROBI, 25 gennaio 2007 (IPS) – “I media comunitari hanno fatto qualche passo verso la democratizzazione, ma non è abbastanza… Se il 93 per cento degli ascoltatori è ancora prigioniero della struttura monopolistica dei media corporativi, si può fare poco per rafforzare la democrazia”.

Nonostante il dibattito sul ruolo chiave dei media, della comunicazione e dell’informazione nel costruire il movimento sociale e arrivare a realizzare un ordine mondiale giusto e democratico, il tema “non è abbastanza importante per rientrare nel budget del Forum sociale”, ha detto all’IPS Roberto Savio, a capo del gruppo comunicazione del FSM.

Il FSM non è capace di produrre nessuna informazione sostanziale, né prima né dopo l’incontro. “Non stiamo informando i media e non stiamo nemmeno comunicando con la maggioranza dei partecipanti al FSM”, ha lamentato Savio, fondatore dell’agenzia giornalistica IPS e membro del comitato internazionale del FSM.

Savio ha anche avvertito che, mentre nei suoi primi anni di vita il Forum ha riempito più di 200.000 centimetri di spazio nei giornali di tutto il mondo, l’anno scorso la cifra è scesa ad appena 2.500 centimetri.

Come raggiungere milioni di persone?

Il fondatore dell’IPS ha parlato in occasione del “Forum sull’informazione e la comunicazione”, insieme a Aram Aharonian, direttore generale di Telesur, la rete televisiva latinoamericana con sede a Caracas; Leyla Callejas, di Amarc (World Association of Community Radios), e Rita Freire, di Ciranda, un’associazione di giornalisti e media alternativi.

Moderatore del dibattito Mario Lubetkin, direttore generale dell’IPS.

Lubetkin ha sottolineato che solo attivando una politica della comunicazione e dell’informazione il FSM potrà raggiungere decine di milioni di persone che hanno le stesse idee dei partecipanti al forum di Nairobi, ma che non ne sono a conoscenza o non possono prendervi parte.

Secondo Aharonian, “i media comunitari sono un passo verso la democratizzazione, ma non sono sufficienti… Se il 93 per cento degli ascoltatori è ancora prigioniero della struttura monopolistica dei media corporativi, si può fare poco per rafforzare la democrazia”.

Il direttore di Telesur ritiene che la sua rete televisiva di notizie aiuterà a diversificare la copertura giornalistica. La rete è stata lanciata nel luglio 2005 da Venezuela, Argentina, Bolivia, Uruguay e Cuba, allo scopo di neutralizzare la CNN e altri network, soprattutto degli Usa, così come avviene per Al Jazeera in Medio Oriente.

Leyla Callejas, di Amarc, ha sottolineato l’efficacia delle radio comunitarie nel diffondere i dibattiti del FSM in tutto il mondo: “Il FSM ha bisogno di una nuova visione, perché è ancora molto diffusa l’idea che informazione e comunicazione siano strumenti per creare consapevolezza e diffondere informazione, ma non necessariamente uno spazio aperto per il dibattito e l’azione”.