GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA-SUD AFRICA: Celebrazioni nel pieno della crisi?

GRAHAMSTOWN, Sud Africa, 21 marzo 2008 (IPS) – Si celebra in questi giorni in Sud Africa la Settimana dell’acqua (17-23 marzo), in coincidenza con la Giornata mondiale dell’acqua (22 marzo). Ma anche in coincidenza con una crisi di fiducia nazionale nella capacità del governo di fornire acqua potabile sicura alla popolazione.

Fino all’inizio di febbraio di quest’anno, il termine “crisi nazionale” non era stato in genere mai applicato al settore dell’acqua in Sud Africa. C’erano state diverse crisi localizzate, e molti cominciavano a preoccuparsi per il deterioramento percepito dell’acqua e dei servizi igienici, ma pochi avrebbero parlato di un problema diffuso all’intero paese.

Ma il mese scorso, il principale partito d’opposizione, l’Alleanza democratica (DA), insieme al National Nuclear Regulator (NNR) – un ente legislativo creato per tutelare la comunità dai danni del nucleare – hanno pubblicato dei rapporti critici sui media, a distanza di poche settimane l’uno dall’altro. Questi documenti, che mettevano in discussione le capacità di gestione del Dipartimento per gli affari dell’acqua e forestali (DWAF), hanno ispirato tutta una serie di articoli che facevano un uso spregiudicato della parola “crisi” per descrivere lo stato del sistema di fornitura idrica del paese.

Il rapporto dell’NNR metteva in guardia il governo sulle acque di scarto provenienti dalle vaste operazioni minerarie del paese che si infiltrerebbero nelle falde acquifere. Secondo il dossier, gli ortaggi e i pesci raccolti presso i bacini dei fiumi vicino al centro finanziario di Johannesburg sarebbero contaminati dall’uranio radioattivo.

Il rapporto della DA, “Allarme tempesta: un’imminente crisi dell’acqua”, osservava che “una combinazione di sorgenti idriche inquinate e di mala gestione delle dighe, delle fognature e degli impianti di trattamento, minaccerebbe gravemente le nostre forniture idriche”. Alla presentazione del rapporto, il portavoce sulle questioni ambientali del partito Gareth Morgan ha accusato il ministero per la gestione dell’acqua di ignorare la crisi: “Potrebbe trattarsi di un rifiuto del problema”, ha dichiarato.

Il rapporto del DA analizza i problemi del settore dell’acqua, proponendo una lista dettagliata di possibili soluzioni.

Secondo il documento, i problemi legati all’acqua in Sud Africa rientrerebbero in tre categorie.

Nella prima sezione, sulle sorgenti idriche, il rapporto attribuisce alle lotte interne burocratiche ciò che definisce una “disattenzione generalizzata delle istituzioni per le conseguenze ambientali dell’attività industriale”. Questi commenti sembrano riferirsi a una sorta di tiro alla fune tra il DWAF da una parte, e il Dipartimento minerali e energia dall’altra, sulla regolamentazione dell’attività mineraria nelle aree sensibili dal punto di vista ambientale.

La seconda sezione individua la mala gestione delle dighe del paese come un fattore essenziale della ridotta quantità e qualità dell’acqua disponibile per il consumo. Vengono riportate le parole della ministro per gli affari dell’acqua e forestali Lindiwe Henricks, secondo cui solo 160 delle 294 dighe possedute e amministrate dal suo dipartimento sarebbero conformi ai moderni standard di sicurezza.

La terza e ultima categoria evidenzia la inadeguata manutenzione dei sistemi municipali di acqua e fognature. Per quanto riguarda questo aspetto della crisi dell’acqua, le cause non potrebbero essere attribuite solo al DWAF, che non ha un controllo diretto sulle infrastrutture comunali. Secondo il rapporto, la maggior parte dei sistemi fognari municipali in Sud Africa sono vecchi di 30-50 anni, “ma pochi consigli (municipali) si limitano a realizzare solo piccole manutenzioni temporanee”.

I rapporti dell’NNR e DA, associati ad un articolo di approfondimento apparso sul settimanale di ampia tiratura Sunday Times sulle difficoltà del settore dell’acqua, hanno avuto un effetto decisivo sulla percezione da parte della popolazione dello stato del sistema di fornitura idrica – nella triste prospettiva di una possibile crisi che riguarderebbe sia acqua che elettricità.

La società elettrica del Sud Africa, Eskom, aveva avvertito il governo sulle carenze di elettricità che cominciavano a farsi sentire in tutto il paese; ma gli avvertimenti sono rimasti inascoltati, dando il via a continui black-out in abitazioni e imprese. Molti si chiedono adesso se il governo non abbia ignorato gli avvertimenti sulla situazione dell’acqua, aprendo il cammino verso la catastrofe nei mesi a venire.

La ministro Hendricks ribadisce in ogni occasione possibile che non c’è nessuna crisi.

L’11 marzo, la funzionaria ha dedicato un’intera sessione parlamentare per cercare di dissipare i timori di una possibile crisi dell’acqua, sostenendo così che tutte le critiche al suo ministero sarebbero fondate su informazioni inesatte.

”La disinformazione servirà solo a creare un inutile panico e malcontento, e sono certa che nessuno lo desidera”, ha detto Hendricks. “Chi fa circolare parole come ‘crisi’ dovrebbe conoscere i fatti e informarsi meglio prima di usare termini tanto forti”.

Ha poi riferito al parlamento della possibile realizzazione di nuovi progetti dell’acqua nei prossimi anni, tra cui la costruzione di una nuova grande diga per servire il nucleo industriale del paese, la provincia di Gauteng, entro il 2019.

Hendricks ha comunque riconosciuto che il Sud Africa sta affrontando dei problemi nel settore dell’acqua, indicando a grandi linee come il suo ministero intende risolvere queste difficoltà. Ma riguardo a ciò che appare indiscutibilmente come il problema più grave del settore – le deficienze negli impianti municipali di trattamento delle acque reflue – la ministro ha eluso le proprie responsabilità. “La responsabilità per la gestione degli impianti di trattamento delle acque reflue è da attribuire alle municipalità”, ha detto.

Hendricks ha concluso il suo intervento con un ultimo tentativo di rassicurare il parlamento e il paese sul fatto che non ci sarebbe niente di cui preoccuparsi nel settore dell’acqua. “La nostra acqua potabile è sicura e lo diventa sempre di più… La nostra pianificazione è solida, e le nostre dighe sono sicure”.

Poco dopo la sessione, la ministro è partita per il suo tour di promozione della Settimana dell’acqua.

Il tema della Settimana dell’acqua di quest’anno, “sostenere la vita, permettere la crescita”, ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’acqua nella vita quotidiana e sul perché proteggere fiumi, laghi e dighe del paese.

In un incontro tenutosi di recente alla periferia di Johannesburg, Hendricks aveva illustrato ai 300 delegati presenti i progetti nazionali per assicurare una buona disponibilità di acqua nel futuro.

E in quella stessa occasione aveva lanciato la campagna “Masimbambane”, o “acqua per la crescita”, in collaborazione con l’Unione europea, per finanziare nuovi progetti per l’acqua in tutto il paese.

Nella stessa giornata aveva raggiunto un folto gruppo di studenti presso un centro dalla parte opposta della città per promuovere la consapevolezza dell’importanza dell’acqua.

In occasione della stessa campagna di sensibilizzazione pubblica, alcuni funzionari del settore idrico stanno distribuendo materiale informativo nella periferia di Johannesburg, e sulla principale autostrada orientale del paese.