India: il cricket fenomeno di aggregazione nazionale

MUMBAI, Equilibri.net, 4 agosto 2010 (IPS) – In un Paese che non può vantare di un'eredità sportiva, il Cricket è, ironicamente, largamente diffuso. Esso emoziona la Nazione e unisce i sui confini come nient'altro è riuscito a fare. Portando gli Indiani verso un pigro passatempo dell'aristocrazia Britannica, durante i tre secoli di dominio, il gioco ha avuto un ruolo importante nella storia del Paese.

Secondo la tradizione, i contadini indiani chiesero ai colonizzatori britannici di eliminare la tassa obligatoria sulla terra a causa dei cattivi raccolti dovuti ad una siccità senza precedenti. I britannici, attraverso la loro amministrazione, finirono per impoverire i contadini, e promisero loro che le tasse sarebbero state eliminate se avessero battuto l'Inghilterra in una partita di cricket.

Data l'incapacità degli agricoltori, che non capivano la dinamica del gioco, si impegnarono in duri allenamenti e diedero prova di grande unione per poter vincere la partita della vita. Inutile dire che riuscirono nell'impresa di battere l'Inghilterra; questo evento cambiò il corso della lotta per la libertà.

Nell'era della commercializzazione dello sport, l'India è riuscita a creare una struttura di controllo finanziario del gioco grazie al largo numero di fan e alla statura economica che ha saputo acquisire a livello mondiale. Emulando l'avanzata e lunga tradizione del calcio europeo, la “Indian Premier League” (IPL) è stata inaugurata nel 2008. L'anno d'inaugurazione della IPL ha visto otto squadre partecipare alla competizione. L'evento ha catturato l'attenzione non solo del grande business manageriale, come la Ambani's e la Mallya's (Azienda di Pescatori), ma anche l'interesse delle superstar Indiane come Shah Rukh Khan (produttore cinematografico).

Così, la proprietà di alcune squadre apparteneva a case manageriali o a conglomerati di star della TV i quali hanno cominciato a trattare per acquistare i migliori giocatori del mondo: giocatori dal Sud Africa, Australia, Pakistan, Sri Lanka, India dell'Ovest, Zimbawe, Nuova Zelanda, Banladesh e naturalmente India; i migliori sono stati scelti solo dopo intense ore di trattative. Tre anni dopo, l'IPL è il più grande campionato di sport al mondo.

Con un fatturato di un miliardo di dollari americani (in una stagione invernale) il campionato ha guadagnato più del baseball statunitense e del calcio europeo per ogni partita. Altre due squadre sono state aggiunte quest'anno alla gara e la squadra del “PUNE” è stata acquistata al prezzo record di 370 milioni di dollari dal Sahara Group. Per fare un paragone, questa squadra costa più del Chelsea (280 milioni di dollari) o del Manchester City (310 milioni di dollari). I giocatori erano pagati 1,5 milioni di dollari al mese per un anno. La più grossa fetta degli introiti arriva dai diritti Tv seguiti poi da diversi altri redditi. Google si è aggiudicato i diritti per far vedere le partite in diretta attraverso You Tube per 100 milioni di dollari. In occasione della finale, l'IPL ha guadagnato almeno 1milione di dollari ogni dieci secondi di pubblicità, che è paragonabile ai prezzi pubblicitari della Coppa del Mondo di calcio e al Super Bowl statunitense.

Diversamente dal calcio, il cricket ha trenta secondi di pausa dopo ogni fine gioco. Anziché fare due o tre pause come il calcio, il cricket ne fa almeno 40 durante ogni partita. Mentre la restante parte dei guadagni Tv deriva da interviste esclusive, vendite di biglietti e sponsor delle varie squadre. La regola secondo cui solo un massimo di quattro giocatori stranieri possono essere impiegati in una partita fa in modo che i rimanenti spazi siano riempiti da giocatori Indiani, aprendo delle buone opportunità per i giovani talenti.

Si da così l'opportunità ai giovani giocatori di partecipare a partite di grande spessore con atleti di classe mondiale e aiutare lo sviluppo dell'accademia di cricket e dei campionati minori composti da diverse squadre. In oltre il cricket in India gode dell'appoggio delle corporations economiche per poter incrementare la mole di lavori da effettuare come, ad esempio, accrescere le infrastrutture e far alzare lo standard qualitativo del gioco.

Nonostante le numerose accuse, secondo le quali il gioco sia prevalentemente basato intorno all'intrattenimento e al business (cheerleaders, alcolici e scommesse), esso continua a catturare l'interesse del mondo, con il risultato che qualsiasi tentativo di discreditarlo resta un fenomeno isolato.

Il prossimo anno l'IPL ha promesso di migliorarsi: numero maggiore di squadre, più partite, più stadi e la revisione dei contratti di tutti i giocatori. Durante la stagione dell' IPL, il traffico cittadino si riduce, le partite sono trasmesse al cinema e le soap opera subiscono un interruzione di tre ore per permettere che il cricket sia uno show con il massimo share e che attraversa tutta la popolazione: casalinghe, bambini e uomini. In un Paese dove il Cricket è sinonimo di religione, l'IPL saprà, nei prossimi anni, apportare i giusti accorgimenti che riusciranno a colpire la sensibilità del popolo Indiano e ad avvicinarlo ulteriormente a questa “nuova fede”. ©Equilibri

Traduzione di Alessandro Romano