MAPUTO, 19 maggio 2007 (IPS) – Ogni volta che è rimasta incinta, la ventenne Isaura Paulina si è ammalata di malaria, una delle probabili cause dei suoi due aborti, oltre che del basso peso e della fragilità della sua piccola Belinda, che alla nascita pesava solo due chili e ora ha anche lei la malaria.
Paulina cerca disperatamente di calmare Belinda, di sette mesi, che piange debolmente mentre contorce le sue manine emaciate. “È sempre stata cagionevole”, ha detto Paulina in macua, la lingua della provincia settentrionale di Nampula, in Mozambico, dove vive.
È troppo presto per dire se Belinda entrerà nelle statistiche di mortalità infantile in Mozambico. Circa 125 bambini muoiono ogni giorno di malaria, il 35 per cento di tutte le morti in ospedale di bambini sotto i cinque anni di età.
La malaria è il principale killer in Mozambico. Può uccidere un neonato in 24 ore, dopo la prima febbre.
Le donne incinte sono particolarmente vulnerabili, la malaria in gravidanza non solo aumenta il rischio di aborto o di basso peso alla nascita, ma può provocare un’anemia che minaccia la vita della madre.
Questi morti contribuiscono all’alto tasso di mortalità materna nel paese. Ogni 100.000 parti, si stimano 408 donne morte per complicanze legate alla gravidanza. Malgrado sia appena la metà rispetto alla media per l’Africa sub-sahariana, regione con il più elevato tasso di mortalità materna nel mondo, la cifra supera comunque la media internazionale.
Il governo sta incrementando la distribuzione gratuita di zanzariere trattate a tutte le donne in gravidanza che frequentano cliniche prenatali. Oltre ad impedire che la donna o il bambino vengano punti dalle zanzare, l’insetticida di cui la zanzariera è impregnata uccide o allontana la zanzara.
La distribuzione delle zanzariere ha il valore aggiunto di proteggere il bambino nei primi due anni di vita, dato che in genere il neonato dorme con la propria madre durante l’allattamento.
”La distribuzione di zanzariere trattate è un modo relativamente economico di combattere una malattia che sta mietendo molte vittime in Mozambico, uno dei paesi più poveri del mondo”, ha detto Kate Brownlow, direttore per il paese di Malaria Consortium. Quest’organizzazione internazionale sostiene la distribuzione di zanzariere da parte del governo con fondi provenienti dal Dipartimento inglese per lo sviluppo internazionale.
Dalla fine di febbraio 2007, il centro sanitario dove viene curata la bambina di Paulina ha distribuito 6.050 zanzariere in tutto il distretto di Rapale. Purtroppo Paulina non ha frequentato le cliniche prenatali per tempo. “Sono andata al centro sanitario quando avevo già la malaria”; ha riferito.
Le donne stanno gradualmente diventando più consapevoli della distribuzione di zanzariere gratuite. “Stanno aumentando le donne incinte che vengono per fare esami prenatali, perché vogliono una zanzariera”, racconta Minakumary Pratasinh, infermiera incaricata del programma al centro sanitario di Rapale.
”Alcune donne percorrono 50 chilometri, attraversano fiumi, colline e camminano nella foresta per arrivare al centro sanitario in gravidanza perché hanno saputo delle zanzariere”, racconta Pratasinh all’IPS.
Per evitare che le donne vendano le reti, queste vengono consegnate già aperte. “Non ho ricevuto alcuna segnalazione di donne che hanno venduto la zanzariera”, riferisce l’infermiera. “Quando vado nelle case per il controllo, le ritrovo sempre”.
Tuttavia, aggiunge, in alcuni casi le donne conservano le reti, dicendo che “vogliono tenerle per quando il bambino sarà nato, allora noi spieghiamo che devono usarle anche in gravidanza”.
Secondo Brownlow, “la parte formativa del programma è fondamentale per il suo successo”. Malaria Consortium ha collaborato col ministero della salute con un laboratorio di formazione a Nampula su come distribuire efficacemente le reti.
Tra i partecipanti al laboratorio, c’era il direttore della struttura sanitaria, un medico o un’infermiera clinica, e un’infermiera che lavora in clinica prenatale, una volta finito il corso, hanno a loro volta formato i loro staff nei rispettivi centri sanitari.
Vasconcelos Mario, funzionario del programma del Malaria Consortium a Nampula, aggiunge: “‘Monitorando i centri sanitari, abbiamo riscontrato che tutti i membri dello staff sapevano spiegare in maniera chiara l’importanza delle zanzariere e come usarle”.
Il programma del governo si sta gradualmente spostando su scala nazionale, e l’obiettivo finale è che nel paese le cliniche prenatali possano sempre contare sulla fornitura di zanzariere trattate per donne incinte.
La distribuzione gratuita di zanzariere sarà particolarmente utile a donne come Isaura Paulina, per le quali sarebbe difficile acquistarne una. Isaura sta cercando di mantenere se stessa e Belinda con il commercio di piccoli articoli. Mio marito è andato via quando anche Belinda si è ammalata; aveva portato una zanzariera per noi anni fa, ma è vecchia e lacera e non posso permettermene una nuova”.