ALMATY, Kazakhstan, 23 aprile 2007 (IPS) – Secondo l’ex ministro degli esteri afgano Abdullah Abdullah il governo del presidente Hamid Karzai avrebbe una “visione strategica difettosa”, che sta contribuendo al deterioramento dello stato di sicurezza in un paese etnicamente diversificato.
In un’intervista rilasciata a Peyman Pejman dell’IPS in occasione dell’incontro annuale di Eurasia Media Forum, Abdullah, che è stato ministro dal 1998 al 2004, ha dichiarato che è stata la scarsa attenzione del governo Karzai nei confronti di diverse province economicamente impoverite a rendere possibile il ritorno dei talebani.
IPS: Quanti progressi ha fatto l’Afghanistan negli ultimi cinque anni?
AA: Il paese potrebbe trovarsi – dovrebbe trovarsi – in uno stato di gran lunga migliore dopo cinque anni. Abbiamo fatto molta strada ma i temi della sicurezza, della governance e dello sviluppo economico sono ancora problemi seri.
IPS: Cosa è andato storto esattamente?
AA: Cosa è andato storto? Mi sembra che noi abbiamo dato piuttosto per scontato il sostegno delle persone e della comunità internazionale, senza preoccuparci abbastanza dei problemi della gente. Siamo andati avanti come se niente fosse.
IPS: Cosa intende per mancanza di una visione strategica?
AA: Mi riferisco a questioni di governance legate alla mancanza di una prospettiva chiara sulla direzione che dovrebbe prendere il paese e su come coinvolgere la popolazione. Il governo non ha attuato nessuna visione strategica. Ci sono molti dubbi sulle operazioni del governo, e la gente non è soddisfatta delle performance e dei programmi.
IPS: Qual è l’elemento mancante?
AA: Manca il coordinamento. Anche tra gli alleati stranieri e i loro partner afgani, il coordinamento è stato inadeguato. Credo che tutti quelli coinvolti, afgani e comunità internazionale, dovrebbero riesaminare la situazione e i progressi fatti, e in base alle lezioni degli ultimi cinque anni definire delle nuove strategie per coinvolgere la popolazione, in tutti i sensi.
IPS: Il governo Karzai avrà fatto anche qualcosa di buono?
AA: Al governo riconosco un merito: di aver portato la popolazione e gli ex signori della guerra ad entrare nel processo politico, invece di fare i conti sul campo di battaglia. Ma anche in questo caso, la partecipazione popolare nel processo è stata scarsa.
IPS: Qual è la grande sfida per l’Afghanistan a questo punto?
AA: Una delle maggiori sfide che il governo Karzai non è riuscito a gestire in modo adeguato è la sicurezza. Negli ultimi mesi, in diverse zone dell’Afghanistan, la sicurezza si è deteriorata, e talebani e al-Qaeda hanno intensificato gli attacchi contro le forze guidate dalla Nato. È ancora un grosso problema che il nucleo della sicurezza del paese (dipenda dalla) presenza di forze straniere, ad eccezione di alcuni poliziotti e soldati afgani addestrati.
IPS: Quanto è seria la minaccia posta dal ritorno dei talebani?
AA: In alcune zone del paese, i talebani hanno il totale controllo dei distretti. Anche se queste regioni sono ancora poche, il semplice fatto che siano tornati i vecchi avversari dovrebbe far scattare un allarme molto più forte.
IPS: Lei, come Karzai, non imputerebbe al Pakistan il ritorno dei talebani?
AA: Molti dei leader si trovano in Pakistan. Diverse fonti hanno riferito che il governo Karzai avrebbe avuto dei contatti segreti con i talebani per portarli dentro il governo e nel processo politico. Ma questi sforzi falliranno tutti a causa della posizione dei talebani su diverse questioni. I talebani, come organizzazione militare e politica, hanno un programma che, per diversi aspetti, è contrario ai principi del sistema democratico e in conflitto con gli articoli della costituzione afgana.