PERUGIA, 10 ott (IPS) – A poche ore dalla marcia per la pace Perugia-Assisi, durante l'incontro tenutosi giovedì scorso proprio a Perugia, i rappresentanti dei gruppi presenti hanno suggerito la necessità di istituzioni più formali e permanenti, per dare impulso al movimento della società civile che sta emergendo a livello globale.
I componenti della rete italiana della Tavola Rotonda per la Pace – una coalizione di 500 associazioni e 350 autorità locali – hanno osservato che con l'emergere e il rafforzamento delle organizzazioni non governative (Ong) è necessaria una collaborazione ancora più stretta tra di esse, per far sentire la loro voce sugli organismi governativi.
Alla cerimonia d'apertura della V Assemblea delle Nazioni Unite dei Popoli, i membri della coalizione hanno proposto la creazione di un comitato internazionale per favorire il dialogo tra i diversi gruppi e per rafforzare la società civile globale.
Flavio Lotti, coordinatore della Tavola Rotonda per la Pace, ha affermato che si tratterebbe di un comitato aperto a tutte le Ong e ai rappresentanti che già fanno parte dell'Assemblea della Società civile.
Lotti ha evidenziato la necessità di sostenere i progressi già compiuti dall'Assemblea, sottolineando che le istituzioni formali e le iniziative permanenti fornirebbero uno scenario in cui gli attivisti possano discutere gli obiettivi e sviluppare le agende politiche.
“Lasciateci istituire un comitato internazionale che possa individuare le prossime fasi del nostro impegno. Dobbiamo trovare un modo in cui quest'assemblea sia capace di consolidare le attività delle organizzazioni e delle reti internazionali”, ha annunciato Lotti ai partecipanti alla cerimonia d'apertura.
Sin dal 1995, anno del 50° anniversario delle Nazioni Unite, l'Assemblea dell'Onu dei Popoli riunisce ogni anno a Perugia rappresentanti della società civile provenienti da tutto il mondo per discutere dei temi più pressanti.
Per il tema di quest'anno, “l'Europa e il Mondo”, l'Assemblea prende in esame le responsabilità del continente europeo successivamente alla guerra in Iraq, accanto al ruolo delle Nazioni Unite.
“La società civile di tutto il mondo ha bisogno di appuntamenti permanenti e luoghi in cui incontrarsi per far sentire la propria voce. Questo non è possibile nei grandi incontri, e forse Perugia è proprio il luogo in cui l'Europa può incontrare la società civile”, ha dichiarato Lotti.
Un altro membro della Tavola Rotonda, Roberto Savio, ha condiviso quest'idea, aggiungendo che la società civile globale dovrebbe concentrarsi su alcuni aspetti in particolare, per promuovere le proprie attività: la maggiore partecipazione e mobilitazione degli attori, e lo sviluppo delle loro idee.
L'Assemblea dell'Onu dei Popoli potrebbe occupare una nicchia particolare nell'ambito di questo piano, ha fatto notare Savio, che ha proseguito: “Perugia è l'unico forum fortemente radicato nelle autorità locali e nei movimenti. Può diventare un'occasione per le persone che vogliono lavorare in gruppi di lavoro più piccoli e in questo modo possiamo ottenere maggiori risultati”.
I partecipanti hanno anche sottolineato la crescente responsabilità dell'Europa nel fare avanzare il ruolo dei gruppi della società civile globalmente.
La Tavola Rotonda per la Pace dovrebbe lavorare da vicino con i politici a livello sia locale sia nazionale, per fornire una piattaforma della società civile alternativa agli Stati Uniti, ha affermato Susan George, presidente del Transnational Institute, aggiungendo che “l'Europa è l'unico continente che può offrire un modello diverso dagli Stati Uniti. Ha un'enorme responsabilità in tal senso”.