{"id":998,"date":"2008-07-09T10:42:32","date_gmt":"2008-07-09T10:42:32","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/07\/09\/g8-giappone-la-maggioranza-vuole-che-resti-un-club-esclusivo\/"},"modified":"2008-07-09T10:42:32","modified_gmt":"2008-07-09T10:42:32","slug":"g8-giappone-la-maggioranza-vuole-che-resti-un-club-esclusivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/09\/g8-giappone-la-maggioranza-vuole-che-resti-un-club-esclusivo\/","title":{"rendered":"G8 Giappone: La maggioranza vuole che resti un club esclusivo"},"content":{"rendered":"<p>TOYAKO, 9 luglio 2008 (IPS) &#8211; Il Gruppo degli Otto (G8) continuer&agrave; ad essere un club esclusivo dei maggiori paesi industrializzati almeno per un altro anno. Resta la domanda se al summit del prossimo anno in Italia si decider&agrave; per una sua espansione, che includa Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo &egrave; ci&ograve; che emerso marted&igrave; nella seconda giornata degli incontri al vertice del G8 a Tokayo, nell&rsquo;isola settentrionale giapponese di Hokkaido.<\/p>\n<p>Secondo un alto funzionario del ministero degli Esteri giapponese, l&rsquo;espansione del G8 non era tra i punti in agenda al vertice. Un &ldquo;partecipante al summit&rdquo; avrebbe sollevato la questione, e dopo un breve dibattito &egrave; emerso che la maggioranza non sembra intenzionata a modificare il G8 nel suo aspetto attuale. <\/p>\n<p>Tra le motivazioni, il G8 non sarebbe un raggruppamento di nazioni che condividono valori comuni, come ha riferito all&rsquo;IPS il portavoce del ministero degli Esteri giapponese Kazuo Kodama. Ed &egrave; stato anche detto che un allargamento del G8 avrebbe ripercussioni negative sulla qualit&agrave; dei dibattiti. <\/p>\n<p>Kodama non ha voluto rivelare quale paese nello specifico avrebbe avviato il dibattito sulla possibile espansione del G8. Ma la proposta potrebbe essere stata avanzata dal presidente francese Nicolas Sarkozy, o del primo ministro britannico Gordon Brown, entrambi noti per sostenere l&rsquo;allargamento del vertice. <\/p>\n<p>L&rsquo;attuale struttura ricorda la situazione economica mondiale degli anni &rsquo;70, quando il presidente francese Val&eacute;ry Giscard d&rsquo;Estaing costitu&igrave; il primo summit economico, nel 1975. <\/p>\n<p>Allora sei paesi erano presenti all&rsquo;incontro: Francia, Germania occidentale, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti. In agenda, la crisi monetaria internazionale e la crisi petrolifera. I leader dichiararono di essere &ldquo;decisi a vincere la forte disoccupazione, la continua inflazione e i gravi problemi energetici&rdquo;. L&rsquo;impennata nei prezzi dell&rsquo;energia &egrave; un tema centrale anche dell&rsquo;attuale vertice G8 in Giappone. <\/p>\n<p>Sebbene la maggioranza dei membri del G8 voglia restare un club esclusivo, c&rsquo;&egrave; consenso sull&rsquo;importanza cruciale del dialogo con alcuni dei principali paesi esterni al G8. <\/p>\n<p>Il summit di Hokkaido Tokayo del 7-9 luglio ha visto una larga partecipazione: 14 capi di stato e di governo, Commissione dell&rsquo;Unione europea e Commissione dell&rsquo;Unione africana, oltre al segretario generale dell&rsquo;Onu Ban ki-Moon e al presidente della Banca mondiale Robert Zoellick.   Ma l&rsquo;allargamento non &egrave; visto come l&rsquo;unica alternativa. Tra le idee accennate, cambiare l&rsquo;attuale aspetto del G8 orientandosi su round di dibattiti a tema due o tre giorni prima dell&rsquo;Assemblea generale dell&rsquo;Onu a settembre. &ldquo;Summit&rdquo; che verrebbero organizzati da diversi gruppi di stati una o due volte l&rsquo;anno. <\/p>\n<p>Il dibattito sull&rsquo;espansione del G8 &egrave; poi coinciso con un confronto sull&rsquo;economia mondiale. Il documento approvato marted&igrave; mostra che nonostante il loro dominio sull&rsquo;economia globale, i paesi del G8 sembrano dare segni di agitazione di fronte alla forte crescita delle economie emergenti. &ldquo;Le economie di mercato emergenti continuano a crescere in modo sostenuto mentre la nostra crescita &egrave; modesta&rdquo;, dice il testo. <\/p>\n<p>Al tempo stesso l&rsquo;impennata nei prezzi dei prodotti &#8211; prosegue -, in particolare di cibo e petrolio, pone una seria sfida ad una crescita stabile in tutto il mondo, ha gravi implicazioni sui pi&ugrave; vulnerabili nei paesi in via di sviluppo, e aumenta la pressione inflazionistica globale. <\/p>\n<p>I paesi del G8 hanno deciso di promuovere &ldquo;un tenue aggiustamento degli squilibri globali attraverso una saggia gestione macroeconomica e politiche strutturali sia nei nostri paesi, che nelle economie emergenti e nei paesi produttori di petrolio&rdquo;.   Un&rsquo;economia di mercato emergente, o in via di sviluppo (EME), &egrave; un&rsquo;economia a basso o medio reddito pro capite. Questi paesi &#8211; che includono Brasile, Cina, India, Messico e Sud Africa &#8211; rappresentano circa l&rsquo;80 per cento della popolazione mondiale e il 20 per cento dell&rsquo;economia globale. <\/p>\n<p>Il G8 vorrebbe che le EME con forti e crescenti surplus finanziari adeguino i loro tassi di cambio estero a quelli delle nazioni industrializzate. In cambio, dicono, si occuperanno delle diverse sfide politiche, economiche e sociali per estendere i benefici della globalizzazione a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOYAKO, 9 luglio 2008 (IPS) &#8211; Il Gruppo degli Otto (G8) continuer&agrave; ad essere un club esclusivo dei maggiori paesi industrializzati almeno per un altro anno. 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