{"id":997,"date":"2008-07-08T13:22:51","date_gmt":"2008-07-08T13:22:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/07\/08\/g8-atteso-un-piano-per-la-sicurezza-alimentare-globale\/"},"modified":"2008-07-08T13:22:51","modified_gmt":"2008-07-08T13:22:51","slug":"g8-atteso-un-piano-per-la-sicurezza-alimentare-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/07\/08\/g8-atteso-un-piano-per-la-sicurezza-alimentare-globale\/","title":{"rendered":"G8: Atteso un piano per la sicurezza alimentare globale"},"content":{"rendered":"<p>TOYAKO, Giappone, 8 luglio 2008 (IPS) &#8211; Un accordo storico per garantire la sicurezza alimentare globale. E&#039; quello che ci si attende dal summit del G8 in corso a Tokayo, Giappone.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;accordo rifletterebbe lo stretto legame tra impennata nei prezzi del cibo, cambiamento climatico e aumento nei costi dell&rsquo;energia, secondo alcune fonti presenti alla conferenza.    Questi i temi in cima all&rsquo;agenda degli incontri del 7-9 luglio dei paesi del G8 (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Russia, Canada, Giappone e Stati Uniti).<\/p>\n<p>L&rsquo;accordo dovrebbe portare alla creazione di una nuova istituzione sul modello dell&rsquo;Agenzia internazionale per l&rsquo;energia (AIE), fondata durante la crisi petrolifera del 1973-74 e che aveva il ruolo di coordinare le azioni in caso di emergenza delle riserve di petrolio.<\/p>\n<p>La nuova istituzione potrebbe essere legata alla Banca mondiale, secondo le fonti, o entrare a far parte del &ldquo;New Deal&rdquo; sulla politica alimentare globale proposto lo scorso aprile dal presidente della Banca mondiale Robert Zoellick.<\/p>\n<p>Sia Zoellick che il direttore esecutivo dell&rsquo;AIE Nobuo Tanaka sono presenti agli incontri del G8 su crisi alimentare, cambiamento climatico e aumento dei costi dell&rsquo;energia.<\/p>\n<p>&ldquo;Stiamo entrando in una zona a rischio&rdquo;, aveva detto Zoellick il 1 luglio in una lettera indirizzata al primo ministro giapponese Yasuo Fukuda. E da aprile la crisi &egrave; peggiorata ulteriormente, ha avvertito.<\/p>\n<p>Per la prima volta dal 1973, il mondo &egrave; stato colpito da una concomitanza di prezzi record di cibo e di petrolio, che minaccia di far cadere nella povert&agrave; estrema pi&ugrave; di 100 milioni di persone, e di stravolgere le conquiste raggiunte nella battaglia contro la povert&agrave; negli ultimi sette anni, ha proseguito Zoellick.  <\/p>\n<p>Quarantuno paesi hanno perso dal 3 al 10 per cento del loro Prodotto interno lordo (PIL) a causa dell&rsquo;impennata nei prezzi di cibo, merci e carburante; e in almeno 30 paesi sono scoppiate diverse rivolte, spiegava il capo della Banca mondiale nella lettera.<\/p>\n<p>Secondo un rapporto diffuso il mese scorso, i prezzi dei prodotti alimentari di base sono aumentati rapidamente negli ultimi tre anni. Solo nel primo trimestre 2008, l&rsquo;aumento nei prezzi di grano e mais &egrave; stato del 130 e del 30 per cento rispettivamente, rispetto alle cifre del 2007. I prezzi del riso, dopo un aumento moderato nel 2006 e un po&rsquo;pi&ugrave; sostenuto nel 2007, nel febbraio 2008 sono cresciuti del 10 per cento, e di un ulteriore 10 per cento a marzo 2008. <\/p>\n<p>&ldquo;La minaccia alla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo &egrave; in rapida ascesa. &Egrave; fondamentale un&rsquo;azione coordinata della comunit&agrave; internazionale, e in particolare delle Nazioni Unite, si legge nel rapporto dell&rsquo;agenzia specializzata dell&rsquo;Onu Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD).<\/p>\n<p>&rdquo;Una risposta efficace all&rsquo;impatto del rialzo dei prezzi alimentari dovrebbe essere una priorit&agrave; per la comunit&agrave; globale, in particolare considerando che questo impatto si combina con gli effetti previsti del cambiamento climatico, ha detto il presidente dell&rsquo;IFAD Lennart B&aring;ge. <\/p>\n<p>Come risposta immediata, l&rsquo;IFAD ha messo a disposizione 200 milioni di dollari per stimolare rapidamente la produzione alimentare nel mondo in via di sviluppo, di fronte agli alti prezzi del cibo e alle scarse riserve alimentari. <\/p>\n<p>Ma lo stesso IFAD continuer&agrave; a fare pressioni per investimenti urgenti e di lungo periodo nell&rsquo;agricoltura, come nell&rsquo;accesso alla terra, all&#039;acqua, alle tecnologie, ai servizi finanziari e al mercato, ha affermato B&aring;ge. <\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; permettere a 450 milioni di piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo di produrre pi&ugrave; cibo e in modo pi&ugrave; produttivo, in modo da aumentare i loro redditi e la loro capacit&agrave; di recupero.<\/p>\n<p>Anche il direttore generale della FAO (Organizzazione Onu per l&rsquo;alimentazione e l&rsquo;agricoltura) Jacques Diouf ha sottolineato il bisogno urgente di trovare nuovi modi per risolvere la situazione alimentare critica. <\/p>\n<p>Il numero delle persone affamate nel mondo &egrave; aumentato di circa 50 milioni nel 2007 in seguito all&rsquo;aumento dei prezzi del cibo, ha detto Diouf in una conferenza presso il Parlamento europeo a Bruxelles il 3 luglio. <\/p>\n<p>&rdquo;I paesi poveri stanno avvertendo il grave impatto dell&rsquo;impennata nei prezzi alimentari ed energetici&rdquo;, ha detto Diouf. &ldquo;Abbiamo urgente bisogno di trovare nuove e pi&ugrave; forti partnership per fronteggiare i problemi sempre pi&ugrave; gravi della sicurezza alimentare nei paesi poveri. Nessuna istituzione e nessun paese saranno in grado di risolvere la crisi da soli. Paesi donatori, istituzioni internazionali, governi dei paesi in via di sviluppo, societ&agrave; civile e settore privato hanno tutti un ruolo importante nella lotta globale contro la fame&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo le fonti della conferenza, il presidente della Banca mondiale Zoellick dovrebbe sollecitare i paesi del G8 per il New Deal sulla politica alimentare globale, per integrare e mobilitare partner diversificati. <\/p>\n<p>Tra questi, Gates Foundation, FAO, Programma alimentare globale, IFAD, banche multilaterali di sviluppo, istituti per la ricerca in agricoltura, paesi in via di sviluppo con un&rsquo;alta esperienza agricola, come il Brasile; e settore privato.<\/p>\n<p>Il &ldquo;New Deal&rdquo; dovrebbe rispondere alla crisi alimentare attraverso delle reti di sicurezza sociale, una maggiore produzione agricola, e minori barriere commerciali, secondo il progetto approvato dal comitato direttivo della Banca mondiale dei ministri di finanza e sviluppo in un incontro tenutosi a Washington in aprile.<\/p>\n<p>Anche il quotidiano giapponese Asahi Shimbun ha parlato della possibilit&agrave; di un piano sostanziale che dovrebbe emergere dal vertice del G8. Il giornale scriveva sabato (5 luglio) che l&rsquo;idea di fondo sarebbe quella di fare scorta di cereali per affrontare al meglio le future crisi alimentari. Alcuni cereali, come il grano, che non pu&ograve; essere conservato troppo a lungo, verranno riforniti costantemente per mantenere le quantit&agrave; di riserve allocate, secondo il piano previsto. <\/p>\n<p>Secondo il sistema proposto, ciascuno stato membro del G8 dovr&agrave; immagazzinare specifiche quantit&agrave; di cereali e immetterle sul mercato in uno sforzo coordinato per stabilizzare i prezzi quando necessario. Al momento, Giappone e Germania sono i soli paesi del G8 ad avere surplus di scorte di cereali. <\/p>\n<p>La creazione del sistema delle scorte alimentari era stato concordato in un incontro tra gli alti funzionari dei paesi del G8 in preparazione del vertice, riferisce il quotidiano.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;accordo, i paesi del G8 dovranno istituire un consiglio di esperti per discutere i dettagli del piano, come le quote per ciascun paese partecipante, un sistema di gestione degli inventari, e i canali attraverso cui distribuire i cereali sul mercato. <\/p>\n<p>Ma restano le incertezze sull&rsquo;efficacia del sistema nella effettiva stabilizzazione dei prezzi alimentari. Molti altri fattori sono responsabili dell&rsquo;impennata dei prezzi e della scarsit&agrave; delle riserve, che hanno alimentato il malcontento in alcuni paesi.<\/p>\n<p>Anche le restrizioni nelle esportazioni, per esempio, sono tra i fattori che hanno contribuito all&rsquo;aumento nei prezzi del cibo.<\/p>\n<p>Il documento speciale che dovrebbe emergere dal summit di Tokayo dir&agrave; che i controlli sulle esportazioni dovranno basarsi su severe norme disciplinari, si legge sul quotidiano. <\/p>\n<p>Il documento riferir&agrave; anche i timori sull&rsquo;attuale afflusso eccessivo di fondi speculativi sui mercati alimentari, anch&rsquo;esso responsabile del rialzo dei prezzi. E i mercati dovranno essere aperti ed efficienti, riferisce l&rsquo;Asahi Shimbun, citando fonti anonime.   Riferendosi al crescente uso di biocarburanti derivati dai cereali per alimentare i veicoli, il documento chieder&agrave; poi un approccio bilanciato tra produzione e utilizzo di cereali, in linea con la sicurezza alimentare.    Il governo giapponese ha pianificato le proprie contromisure &#8211; per un totale di 1,1 miliardi di dollari &#8211; per fronteggiare i problemi alimentari, compresi 50 milioni di dollari in aiuti d&rsquo;emergenza, oltre ai 200 milioni di dollari gi&agrave; promessi.<\/p>\n<p>I 50 milioni di dollari verranno forniti ai paesi in difficolt&agrave; entro ottobre, attraverso il Programma alimentare mondiale (PAM) dell&rsquo;Onu e canali bilaterali. <\/p>\n<p>Il Giappone estender&agrave; poi 480 milioni di dollari di prestiti in yen come contromisura, e 230 milioni di dollari in sussidi e supporto tecnico. <\/p>\n<p>Alcune fonti in Germania citano il cancelliere tedesco Angela Merkel secondo cui il G8 adotter&agrave; delle misure per combattere l&rsquo;impennata nei prezzi alimentari. La Merkel aveva ospitato il vertice del G8 lo scorso anno.   &ldquo;Un&rsquo;ampia variet&agrave; di misure per garantire le scorte alimentari in tutto il mondo&rdquo; dovrebbe essere adottata al vertice del G8, aveva dichiarato la Merkel al quotidiano tedesco Der Tagesspiegel am Sonntag, in edicola domenica scorsa.   Le misure sarebbero intese ad &ldquo;assegnare aiuti a breve termine per la crisi alimentare, e provvedere ad una strategia di lungo periodo per aumentare la produzione agricola mondiale&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TOYAKO, Giappone, 8 luglio 2008 (IPS) &#8211; Un accordo storico per garantire la sicurezza alimentare globale. 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