{"id":99,"date":"2004-05-24T06:20:37","date_gmt":"2004-05-24T06:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/05\/24\/armi-ricercato-in-africa-richiesto-in-iraq\/"},"modified":"2004-05-24T06:20:37","modified_gmt":"2004-05-24T06:20:37","slug":"armi-ricercato-in-africa-richiesto-in-iraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/05\/24\/armi-ricercato-in-africa-richiesto-in-iraq\/","title":{"rendered":"ARMI: Ricercato in Africa, richiesto in Iraq"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI, 24 maggio 2004 (IPS) &#8211; Un ricettatore d&#8217;armi bollato come truffatore in Africa, viene destinato a nuovi usi in Iraq dalle forze della coalizione<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il trafficante d&#8217;armi Viktor Bout era un mercante di morte ricercato per aver alimentato dei conflitti in Africa, perlomeno fino alla vicenda irachena.<\/p>\n<p>Oggi, Stati Uniti e Gran Bretagna si avvalgono dei suoi importanti servizi mercenari in Iraq. La condanna del suo ruolo nelle guerre dei diamanti e in altri conflitti in Africa subsahariana negli ultimi dieci anni &egrave; stata messa velocemente a tacere.<\/p>\n<p>Viktor Bout, originario del Tajikistan, sarebbe stato un alleato imbarazzante da riconoscere pubblicamente. Ma i partner della coalizione gli riservano favori speciali da quando lavora per loro.<\/p>\n<p>Lo scorso marzo, il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu ha tracciato una risoluzione per congelare i beni di mercenari e trafficanti d&#8217;armi che hanno appoggiato il dittatore liberiano Charles Taylor. Fonti diplomatiche francesi assicurano che Bout dovrebbe essere in cima alla lista. Ma secondo le fonti diplomatiche e l&#8217;Onu, gli Usa avrebbero cercato di toglierlo dalla lista.<\/p>\n<p>Alcuni funzionari Usa hanno segnalato a titolo confidenziale che il motivo &egrave; che Bout serve in Iraq, secondo quanto dichiarato all&#8217;IPS da queste fonti francesi attendibili. Una delle principali imprese di Bout starebbe fornendo sostegno logistico alle forze Usa in Iraq, e la sua compagnia aerea privata, la British Gulf, starebbe rifornendo le forze d&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Le fonti diplomatiche hanno rivelato che i governi Usa e britannico, in cambio di questi servizi, cercano di contrastare i tentativi della Francia di inserire Bout nella lista Onu dei mercenari. <\/p>\n<p>&#8220;Siamo disgustati del fatto che Bout non figurer&agrave; nella lista, nonostante sia il principale mercante d&#8217;armi&#8221;, afferma uno dei diplomatici incaricati dei negoziati Onu su questa lista. &#8220;Se vogliamo la pace nella regione (Africa occidentale), &egrave; evidente che Bout dovrebbe essere sulla lista&#8221;.<\/p>\n<p>Il governo britannico, dicono i diplomatici francesi, aveva inserito Bout in un primo momento, ma lo avrebbe poi tolto dietro le pressioni Usa.<\/p>\n<p>Nel 2000 Peter Hain, l&#8217;allora ministro degli Affari esteri britannico (incaricato per gli affari africani), descrisse Bout come &#8220;un maestro nell&#8217;evadere le sanzioni, e&#8230; un mercante di morte proprietario di compagnie aeree che trasportano armi&#8221; per i ribelli di Angola e Sierra Leone.<\/p>\n<p>Adesso l&#8217;Iraq &#8211; dicono le fonti diplomatiche francesi &#8211; &egrave; diventato un nuovo centro d&#8217;affari per Bout, senza particolari rischi connessi, nonostante i tentativi dell&#8217;Onu di catturarlo. <\/p>\n<p>Come al solito, Bout ha lasciato poche tracce delle sue attivit&agrave; in Iraq. I funzionari francesi affermano che la British Gulf potrebbe cambiare presto nome, adesso che si &egrave; venuto a sapere che &egrave; sua. I suoi mercenari lasciano poche impronte, e se muoiono, nessuno fa domande.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;Onu sa cosa c&#39;&egrave; dietro le attivit&agrave; di Bout in Africa. &#8220;Viktor Vasilevich Butt, pi&ugrave; comunemente noto come Viktor Bout, viene spesso chiamato negli ambienti investigativi come &#8220;Viktor B&#8221;, poich&eacute; usa almeno cinque soprannomi e diverse combinazioni del suo cognome&#8221;, si legge in un rapporto del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu.<\/p>\n<p>Il tarchiato Bout &egrave; diplomato presso l&#8217;Istituto militare di lingue straniere a Mosca. Sembra parli correntemente almeno sei lingue. Cominci&ograve; la sua carriera di mercante d&#8217;armi in Afghanistan dopo che il suo reggimento aeronautico fu disperso con il crollo dell&#8217;ex Unione Sovietica.<\/p>\n<p>Secondo alcuni documenti dell&#8217;intelligence, era in grado di stabilire stretti legami con diversi capi di stato africani e capi ribelli, tra cui l&#8217;ultimo leader ribelle angolano Jonas Savimbi, l&#8217;ex presidente liberiano Charles Taylor, l&#8217;ex presidente zairiano Mobutu Sese Seko e il presidente libico Moammar Gheddafi.<\/p>\n<p>&#8220;Aveva accesso a ci&ograve; che i signori della guerra africani desideravano&#8221;, dice Andr&eacute; Velrooy, un giornalista norvegese che ha indagato sulle attivit&agrave; di Bout per il Consorzio internazionale del giornalismo investigativo (ICIJ). &#8220;La fine della Guerra fredda ha prodotto un&#8217;ingente quantit&agrave; di armi e pezzi di ricambio in eccesso, spesso rivenduti a costi molto bassi sul mercato privato&#8221;.<\/p>\n<p>Bout poteva procurare non solo armi leggere &#8211;riferisce Velrooy &#8211; ma anche apparati pi&ugrave; complessi, e praticamente ovunque nel mondo. &#8220;E i suoi soci &#8211; che andavano dall&#8217;ex personale militare Usa a funzionari russi, da capi di stato africani a figure del crimine organizzato &#8211; gli hanno fornito una lunga lista di compratori e venditori con cui fare affari&#8221;.<\/p>\n<p>Bout era il maggiore operatore sul mercato africano delle armi. Ha gestito una miriade di imprese dando lavoro a circa 300 persone. Le societ&agrave; gestivano dai 40 ai 60 apparecchi aerei, compresa la principale flotta privata al mondo di aerei merci Antonov di fabbricazione russa, secondo le ricerche del ICIJ.<\/p>\n<p>Bout aveva reso quasi impossibile identificare le sue attivit&agrave;. Dava in leasing i velivoli a privati o ad imprese in modo tale da non poter essere collegato direttamente ad attivit&agrave; illegali. &#8220;Bout &#8211; prosegue Velrooy &#8211; nega di essere mai stato coinvolto nel traffico d&#8217;armi, o di avere mai svolto attivit&agrave; diverse da quella del legittimo imprenditore di aerei da carico&#8221;. <\/p>\n<p>Ma i controlli dell&#8217;Onu hanno imputato a Bout il traffico d&#8217;armi di contrabbando ai movimenti ribelli in Angola e Sierra Leone, nonch&eacute; al regime di Taylor in Liberia.<\/p>\n<p>Stati Uniti e Gran Bretagna stanno ora impiegando &#8211; e proteggendo &#8211; un commerciante che sembra abbia rifornito armi ai Taleban.<\/p>\n<p>Il settimanale tedesco Der Spiegel rifer&igrave; nel 2002 che Vadim Rabinovich, un israeliano di origine ucraina, insieme all&#8217;ex direttore dei servizi segreti ucraini, avrebbe consegnato ai Taleban tra i 150 e i 200 carri armati T-55 e T-62.<\/p>\n<p>Sembra che il trasporto dei carri fosse avvenuto tramite una delle compagnie di trasporto merci di Bout, con un patto concordato mediante i servizi segreti pakistani. Der Spiegel riportava che l&#8217;accordo era stato scoperto dai servizi di intelligence russi, SVR, a Kabul. <\/p>\n<p>L&#8217;Onu aveva emesso un mandato di cattura internazionale nel 2001 per l&#8217;arresto di Viktor Bout. Ma Bout gode di un ampio sostegno tra le alte sfere, ed ha vissuto indisturbato a Mosca.<\/p>\n<p>&#8220;&Egrave; questo il problema con Viktor B&#8221;, ha riferito il quotidiano francese Le Monde, citando le parole di un esperto dei servizi segreti francesi. &#8220;Avendo servito tante persone, Bout trova sempre qualcuno di potente disposto a proteggerlo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI, 24 maggio 2004 (IPS) &#8211; Un ricettatore d&#8217;armi bollato come truffatore in Africa, viene destinato a nuovi usi in Iraq dalle forze della coalizione<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,15,18,1,26,32],"tags":[],"class_list":["post-99","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-diritti-umani","category-economia","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}