{"id":980,"date":"2008-06-03T15:38:24","date_gmt":"2008-06-03T15:38:24","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/06\/03\/sviluppo-i-biocarburanti-devono-guardare-ai-poveri\/"},"modified":"2008-06-03T15:38:24","modified_gmt":"2008-06-03T15:38:24","slug":"sviluppo-i-biocarburanti-devono-guardare-ai-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/06\/03\/sviluppo-i-biocarburanti-devono-guardare-ai-poveri\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: I biocarburanti devono guardare ai poveri"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 3 giugno 2008 (IPS) &#8211; I biofuel vengono condannati perch&eacute; contribuiscono all&#039;aumento<br \/>\nnei prezzi dei prodotti di base, ma anche il loro potenziale<br \/>\nenergetico pu&ograve; essere sviluppato, a condizione che &#8220;i poveri<br \/>\nfacciano parte della catena di produzione&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1211\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1211\" class=\"size-full wp-image-1211\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/mchumo1.jpg\" alt=\"                  Ali Mchumo Charles Jama\/CFC\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1211\" class=\"wp-caption-text\">Ali Mchumo<br \/>Charles Jama\/CFC<\/p><\/div><\/div>\n<p>E ci&ograve; &egrave; possibile se i governi &#8220;prenderanno in seria  considerazione delle politiche che sfruttino questa opportunit&agrave;  per lo sviluppo rurale&#8221;, sostiene Ali Mchumo, amministratore  delegato di Common Fund for Commodities (CFC). &#8220;Se ai poveri  viene data la possibilit&agrave; di impegnarsi nella produzione agricola,  avranno una nuova opportunit&agrave; di beneficiare di prezzi alti per i  loro prodotti agricoli&#8221;, ha detto alla corrispondente di IPS Italia  Sabina Zaccaro. <\/p>\n<p>Il CFC &egrave; un&#039;istituzione finanziaria intergovernativa con sede ad  Amsterdam. Tra i suoi membri, la Comunit&agrave; europea, Unione  africana, Comunit&agrave; dell&#039;Africa orientale e Mercato comune  dell&#039;Africa orientale e meridionale. Il suo mandato, sostenere la  produzione e il commercio dei prodotti di base, in particolare  nei paesi in via di sviluppo che da quei prodotti dipendono. <\/p>\n<p>Secondo l&#039;Organizzazione per l&#039;alimentazione e l&#039;agricoltura  (FAO), gli alti prezzi alimentari hanno colpito le popolazioni  vulnerabili in molti paesi che spendono una parte sostanziale  delle loro entrate nel cibo. Il suo ultimo studio sulla situazione  alimentare indica che la spesa per le importazioni alimentari dei  Paesi a basso reddito con deficit alimentare (Low Income Food  Deficit Countries) dovrebbe raggiungere i 169 miliardi di dollari  nel 2008, il 40 per cento in pi&ugrave; rispetto al 2007. Secondo il  rapporto, entro la fine del 2008 il paniere delle importazioni  alimentari annuali della maggior parte dei paesi vulnerabili  potrebbe costare quattro volte di pi&ugrave; che nel 2000.<\/p>\n<p>IPS: Molti esperti si dicono preoccupati per la responsabilit&agrave; dei  biofuel nell&#039;aumento dei prezzi alimentari, sostenendo che  questi dipenderebbero dalla domanda energetica dei paesi  ricchi, e non dalla preoccupazione di sfamare le popolazioni del  Sud. <\/p>\n<p>Ali Mchumo: L&#039;aumento dei prezzi alimentari &egrave; soprattutto il  sintomo di una capacit&agrave; produttiva insufficiente a soddisfare la  domanda. Dal punto di vista dell&#039;offerta, questo &egrave; dovuto  principalmente agli scarsi investimenti nell&#039;agricoltura e nello  sviluppo, in particolare nei paesi africani; quanto alla domanda,  c&#039;&egrave; un eccezionale aumento nella domanda da parte di immensi  mercati come la Cina, i cui modelli di consumo sono aumentati  considerevolmente.<\/p>\n<p>Certo, il nuovo mercato dei biofuel sta stimolando la domanda  globale dei prodotti agricoli, ma gli effetti attuali e futuri sui  prezzi alimentari dipendono principalmente dalle materie prime  usate nelle tecnologie emergenti dei biocarburanti. <\/p>\n<p>Il settore dei biofuel &egrave; ancora in fase di rapido sviluppo, e quasi  tutti gli effetti che osserviamo oggi potrebbero ridursi sui tempi  pi&ugrave; lunghi. Inoltre, l&#039;aumento nei prezzi del petrolio non solo si  ripercuote sull&#039;aumento dei prezzi alimentari, ma stimola anche  pi&ugrave; ricerca per lo sviluppo di materie prime non commestibili  alternative, dove il settore dei biofuel incontra minori resistenze. <\/p>\n<p>Sarebbe opportuno vigilare sui principali trend del settore dei  biofuel che incidono in modo negativo e persistente sui mercati  alimentari.    IPS: I paesi in via di sviluppo dipendenti dai prodotti di base  costituiscono la maggioranza dei membri del Common Fund.  Quali minacce rappresenta la bioenergia per questi paesi?    AM: Abbiamo visto che per i paesi in via di sviluppo dipendenti  dai prodotti di base (CDDC) &egrave; meglio considerare la questione  dell&#039;energia dai biocarburanti non come una minaccia ma come  l&#039;emergere di nuove opportunit&agrave; e sfide. <\/p>\n<p>Secondo il Common Fund, bilanciare sfide e opportunit&agrave;  nell&#039;ambito degli interessi nazionali &egrave; l&#039;elemento fondamentale  di qualsiasi risposta politica sensata alla crescente importanza  dei biofuel e della bioenergia. <\/p>\n<p>Un equilibrio che potrebbe includere diversificazione,  sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppo rurale, sicurezza alimentare,  un migliore utilizzo dei territori di confine per una maggiore  produzione di prodotti di base, e una minore dipendenza dai  combustibili fossili.<\/p>\n<p>IPS: Il Common Fund ha pubblicato di recente uno studio in cui  analizza politiche e strategie relative ai biocarburanti che  dovrebbero essere adottate per diversificare il settore agricolo.  Quali sono le principali conclusioni di questo studio? <\/p>\n<p>AM: Il punto d&#039;intesa comune fondamentale del rapporto &egrave; che  l&#039;obiettivo essenziale nello sviluppo dei biofuel, nel contesto dei  paesi dipendenti dai beni primari, &egrave; quello di promuovere il  legame tra riduzione della povert&agrave; e sviluppo del settore dei  biofuel. <\/p>\n<p>In secondo luogo, il rapporto menziona i seguenti fattori:  flessibilit&agrave;, specificit&agrave; dei singoli paesi, e  orientamento verso i  poveri nello sviluppo delle politiche nazionali sui biofuel.<\/p>\n<p>Inoltre, lo studio comprende un &#8220;Decision Tree&#8221; (albero di  decisione) che identifica gli obiettivi politici chiave e i fattori  sostanziali da prendere in considerazione nel formulare una  strategia di sviluppo nazionale pi&ugrave; ampia per lo sviluppo dei  biofuel. Il Decision Tree identifica quattro traguardi pi&ugrave; ampi per  una politica di sviluppo dei biofuel: sicurezza energetica,  sviluppo rurale, sviluppo delle esportazioni e attenuazione del  cambiamento climatico.<\/p>\n<p>IPS: Quali fattori dovrebbero prendere in esame i politici per  rendere fattibili queste politiche?<\/p>\n<p>AM: Dovrebbero prendere nella dovuta considerazione fattori  cruciali come la scelta delle materie prime, la sicurezza  alimentare, l&#039;ambiente, l&#039;accettabilit&agrave; sociale, l&#039;efficacia  economica e la concorrenza sul mercato. <\/p>\n<p>IPS: Quali politiche possono tutelare i poveri dalle pressioni  generate dalla crescita dei mercati dei biofuel?   AM: Le misure politiche per le scelte nazionali strategiche nello  sviluppo dei biofuel vengono delineate nel Decision Tree dello  studio. La rappresentazione grafica abbraccia tutti i settori  principali, ed &egrave; una sorta di road map per i politici a livello  nazionale. In sostanza, si tratta di un&#039;analisi costi-benefici,  pianificata sull&#039;arco dei ciclo di vita dei biofuel. <\/p>\n<p>Ovviamente, ci aspettiamo che ogni paese prenda in  considerazione tutti i fattori, al momento di formulare o di  implementare una politica specifica per ciascuno stato membro  (del CFC).<\/p>\n<p>IPS: Investire su larga scala nei biofuel &egrave; soprattutto una  prerogativa del settore privato. Come pu&ograve; essere ridotto il  rischio che le grandi multinazionali traggano vantaggio dalla  crisi alimentare a spese dei paesi poveri, come gli esperti  ritengono stia accadendo con il riso?<\/p>\n<p> AM: Ci&ograve; che sta accadendo con la crisi alimentare potrebbe  dimostrare che &egrave; in atto un crollo del mercato agricolo globale.  Per risolvere il problema sar&agrave; necessario rivedere le attuali  misure di sussidio che limitano la competitivit&agrave; dei paesi in via  di sviluppo sul mercato aperto. <\/p>\n<p>Nel caso del riso, il cui prezzo &egrave; salito dell&#039;85 per cento, molti  paesi produttori sembra stiano riducendo le esportazioni,  contribuendo cos&igrave; direttamente al caos e all&#039;incertezza sulla  scarsit&agrave; di cibo in molti paesi importatori di derrate. <\/p>\n<p>IPS: Quale pu&ograve; essere la soluzione a lungo termine, oltre agli  aiuti alimentari d&#039;emergenza?<\/p>\n<p>AM: L&#039;impennata nei prezzi del cibo ha prodotto sempre pi&ugrave;  incertezze quanto alla sicurezza alimentare globale e  all&#039;accessibilit&agrave; al cibo.   <\/p>\n<p>Cambiamento climatico, degrado ambientale, alti costi delle  transazioni derivanti da un&#039;escalation nei costi dell&#039;energia, e  riconversione del grano nel settore dei biofuel, sono tra i  principali fattori responsabili di questo sviluppo negativo e  allarmante. <\/p>\n<p>E a nostro parere i fattori principali sul lungo periodo sono stati  la trascuratezza negli investimenti agricoli e l&#039;impatto dei  sussidi e delle misure di aiuto nazionali, che hanno  disincentivato la produzione alimentare nei paesi in via di  sviluppo. Nessuno pu&ograve; pi&ugrave; dire che queste misure abbiano un  qualche valore compensativo sociale o economico.    Troviamo scorretto che in passato sia stato suggerito ai paesi in  via di sviluppo di lasciare l&#039;agricoltura alla merc&egrave; delle esigenze  del mercato, portandoli cos&igrave; a trascurare gli investimenti in  questo settore.. <\/p>\n<p>IPS: Avete gi&agrave; avviato qualche iniziativa per affrontare questo  problema?<\/p>\n<p>AM: Abbiamo cercato di rimediare a questa situazione portando  all&#039;attenzione pubblica questo specifico tema. Il Common Fund,  insieme a tre importanti organizzazioni partner internazionali,  ha lanciato l&#039;Iniziativa globale per i prodotti di base (GIC), nel  quadro di una conferenza tenutasi a Brasilia lo scorso anno. Tra  i principali punti discussi: le infrastrutture legate agli scambi, la  mancanza di fondi per gli investimenti, e la diversificazione. <\/p>\n<p>Come ha detto di recente il segretario generale dell&#039;Onu Ban Ki- Moon, se non verr&agrave; intrapresa un&#039;azione sincera circa  &#8220;un&rsquo;agenda globale sulle merci per lo sviluppo&#8221;, potremmo non  riuscire a sopportare la natura precaria dei deficit prolungati  delle derrate alimentari, senza un&#039;inversione degli attuali trend.<\/p>\n<p>Promuovere la produttivit&agrave; e la produzione agricola sostenibile,  in particolare la produttivit&agrave; dei prodotti alimentari principali, &egrave;  l&#039;elemento centrale nella crescita economica che determina i  prezzi del cibo, i costi dei salari, e la competitivit&agrave; di tutti i  grandi settori dei prodotti di base.<\/p>\n<p>Ovviamente, per raggiungere una maggiore produttivit&agrave; agricola  nei paesi in via di sviluppo sono necessari, tra le altre cose,  maggiori investimenti finanziari in agricoltura, a livello  nazionale e internazionale, compreso il rafforzamento della  capacit&agrave; finanziaria delle organizzazioni legate ai prodotti di  base.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 3 giugno 2008 (IPS) &#8211; I biofuel vengono condannati perch&eacute; contribuiscono all&#039;aumento nei prezzi dei prodotti di base, ma anche il loro potenziale energetico pu&ograve; essere sviluppato, a condizione che &#8220;i poveri facciano parte della catena di produzione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,4,18,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-ambiente","category-economia","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/980\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}