{"id":969,"date":"2008-05-20T12:02:08","date_gmt":"2008-05-20T12:02:08","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/05\/20\/sviluppo-nuovi-timori-sullaccordo-di-doha\/"},"modified":"2008-05-20T12:02:08","modified_gmt":"2008-05-20T12:02:08","slug":"sviluppo-nuovi-timori-sullaccordo-di-doha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/20\/sviluppo-nuovi-timori-sullaccordo-di-doha\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Nuovi timori sull&#8217;accordo di Doha"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, 20 maggio 2008 (IPS) &#8211; Con la ripresa dei negoziati del WTO questa settimana, crescono i dubbi dei paesi in via di sviluppo sul fatto che un ulteriore accordo di liberalizzazione delle loro economie possa davvero aiutarli a fronteggiare la crisi alimentare.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;IPS ha parlato con l&rsquo;ambasciatore di uno dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) che ha preferito restare anonimo. Il suo paese importa prodotti alimentari dall&rsquo;estero e adesso ha difficolt&agrave; a sostenere gli alti prezzi alimentari del mercato mondiale. <\/p>\n<p>&ldquo;Il WTO non dovrebbe negarci lo spazio politico che ci serve per proteggere i nostri settori agricoli. Non possiamo affidarci completamente al mercato dell&rsquo;importazione per alimentare la nostra popolazione. Un accordo che preveda (di limitare il nostro spazio politico) questa volta non decoller&agrave;. Non possiamo subire troppe imposizioni sulle nostre attivit&agrave; agricole&rdquo;. <\/p>\n<p>Ancor pi&ugrave; che per gli accordi nel settore agricolo, il diplomatico si &egrave; detto preoccupato per la perdita delle entrate tariffarie in seguito ai negoziati per i tagli sui dazi doganali dei prodotti industriali. &ldquo;In base alle proposte (nei negoziati sull&rsquo;accesso al mercato non agricolo) verranno applicati dei tagli sui nostri tassi, e cos&igrave; si ridurranno le nostre entrate tariffarie. Proprio adesso che i governi devono reperire pi&ugrave; fondi per comprare cibo e petrolio, non si possono tagliare le nostre entrate in un momento cos&igrave; delicato! Queste cose non sono politicamente negoziabili! I nostri politici diranno &ldquo;Come posso firmare, quando devo affrontare costi sempre pi&ugrave; alti per l&rsquo;energia e per il cibo?&rdquo;. <\/p>\n<p>Oltre ai tagli sulle entrate, il suo paese dovr&agrave; anche sostenere i tagli al reddito conseguenti alla perdita di mercati come l&rsquo;Unione europea. <\/p>\n<p>Da alcune simulazioni del Round di Doha condotte dalla Banca mondiale (Anderson e Martin, 2005), e persino dalle valutazioni dell&rsquo;impatto di sostenibilit&agrave; dell&rsquo;Ue (Kirkpatrick et al., University of Manchester 2006) &egrave; emerso che i paesi ACP usciranno sconfitti dal Round di Doha, per l&rsquo;erosione del regime delle preferenze. In un contesto liberalizzato, i paesi cui storicamente era stato dato un accesso preferenziale perderanno alcuni di quei mercati. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;ambasciatore del paese ACP, &ldquo;le perdite di reddito sono vere in particolare per i paesi riceventi che soffriranno le conseguenze dell&rsquo;erosione delle preferenze. Ci riferiamo agli attuali guadagni dalle esportazioni che risulteranno erosi da questo Round. Abbiamo bisogno di pi&ugrave; tempo per riflettere&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Gusmardi Bustami, ambasciatore dell&rsquo;Indonesia presso il WTO, il suo paese combatter&agrave; anche pi&ugrave; duramente per ottenere pi&ugrave; flessibilit&agrave; o una minore liberalizzazione nei negoziati sull&rsquo;agricoltura. L&rsquo;Indonesia ha presieduto il G33, una coalizione di 46 paesi in via di sviluppo che chiede una minore o nessuna liberalizzazione per alcuni prodotti agricoli strategici.<\/p>\n<p>Bustami ha detto all&rsquo;IPS di avere dei dubbi sul fatto che la pressione di alcuni settori per una maggiore liberalizzazione &#8211; che consenta la circolazione indisturbata delle forniture alimentari in tutto il mondo &#8211; allevierebbe la crisi alimentare. <\/p>\n<p>&rdquo;Dobbiamo sopperire alle carenze di forniture aumentando la capacit&agrave; produttiva nazionale. Qualcuno dice che puoi aumentare le forniture aprendo il tuo mercato e riducendo le tue barriere tariffarie. Forse questa non &egrave; la soluzione per tutti. Ci&ograve; che ci serve &egrave; una maggiore produzione. Lasciamo che i paesi producano il cibo da s&eacute;, cos&igrave; da non essere troppo dipendenti dagli altri&rdquo;. <\/p>\n<p>L&rsquo;ambasciatore del paese ACP ha anche parlato della diversit&agrave; tra l&rsquo;approccio al commercio dei paesi in via di sviluppo che esportano prodotti agricoli e quello della maggioranza dei paesi che hanno una capacit&agrave; di esportazione di molto inferiore. <\/p>\n<p>&ldquo;Ci sono molte prospettive nel mondo. La forza decisiva del sistema commerciale multilaterale dipender&agrave; da come sapr&agrave; gestire le diverse realt&agrave;. Non pu&ograve; esserci una soluzione giusta per tutti. Prescrivere le stesse medicine allo stesso tempo (come nel WTO) pu&ograve; non essere una cosa legittima. &Egrave; un problema con cui sono alle prese proprio adesso, e sar&agrave; un tema ricorrente. Non sparir&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; solidariet&agrave; tra i paesi in via di sviluppo ma ci sono anche delle differenze importanti. Non siamo tutti uguali, abbiamo risorse diverse, e le nostre economie si sono sviluppate in modi diversi. E se il multilateralismo vuole essere credibile, deve elaborare delle regole proprie per riconoscere queste differenze&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, 20 maggio 2008 (IPS) &#8211; Con la ripresa dei negoziati del WTO questa settimana, crescono i dubbi dei paesi in via di sviluppo sul fatto che un ulteriore accordo di liberalizzazione delle loro economie possa davvero aiutarli a fronteggiare&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/20\/sviluppo-nuovi-timori-sullaccordo-di-doha\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":276,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,18,21,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/276"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/969\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}