{"id":964,"date":"2008-05-13T11:30:50","date_gmt":"2008-05-13T11:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/05\/13\/birmania-il-blocco-degli-aiuti-potrebbe-moltiplicare-il-bilancio-delle-vittime\/"},"modified":"2008-05-13T11:30:50","modified_gmt":"2008-05-13T11:30:50","slug":"birmania-il-blocco-degli-aiuti-potrebbe-moltiplicare-il-bilancio-delle-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/13\/birmania-il-blocco-degli-aiuti-potrebbe-moltiplicare-il-bilancio-delle-vittime\/","title":{"rendered":"BIRMANIA: Il blocco degli aiuti potrebbe moltiplicare il bilancio delle vittime"},"content":{"rendered":"<p>BANGKOK, 13 maggio 2008 (IPS) &#8211; Il regime militare birmano potrebbe essere presto accusato di aver lasciato morire decine di migliaia di cittadini birmani, per l&rsquo;incompetenza e gli ostacoli burocratici che hanno intralciato gli aiuti internazionali destinati a pi&ugrave; di un milione di vittime del ciclone.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1189\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1189\" class=\"size-full wp-image-1189\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/burmacooking3.jpg\" alt=\"Una sopravvissuta al ciclone prepara da mangiare per la sua famiglia accanto a un fosso pieno di carcasse Mizzima News\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1189\" class=\"wp-caption-text\">Una sopravvissuta al ciclone prepara da mangiare per la sua famiglia accanto a un fosso pieno di carcasse<br \/>Mizzima News<\/p><\/div><\/div>\n<p>Una settimana dopo che il ciclone Nargis ha colpito il delta dell&rsquo;Irrawaddy nella Birmania sud-occidentale, uccidendo circa 100mila persone e distruggendo le case di 1,5 milioni di famiglie, la giunta ha accettato solo una piccola parte degli aiuti umanitari.<\/p>\n<p>Escluse dagli aiuti, squadre specializzate nel ristabilire le forniture di acqua potabile tramite la pulizia e il ripristino delle fonti d&rsquo;acqua nei terreni danneggiati. &ldquo;Temiamo che le persone delle aree colpite non stiano ricevendo acqua pulita in quantit&agrave; e qualit&agrave; sufficienti ai loro bisogni&rdquo;, ha detto Rik Bauer, responsabile salute pubblica dell&rsquo;agenzia per lo sviluppo britannica Oxfam. &ldquo;Dobbiamo ritenere che la popolazione stia bevendo acqua inquinata&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;I bacini e i pozzi d&rsquo;acqua dolce verranno contaminati dalla salinit&agrave;, le macerie, i cadaveri e le carcasse&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. &ldquo;Queste fonti d&rsquo;acqua devono essere completamente ripulite&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma Oxfam, considerata un&rsquo;agenzia di punta in queste situazioni d&rsquo;emergenza, non ha personale sul posto. Sta ancora aspettando il permesso temporaneo per operare in questo paese dell&rsquo;Asia sud-orientale, rinominato Myanmar dai leader della dittatura militare. <\/p>\n<p>Oxfam ha avvertito che il bilancio dei morti potrebbe impennarsi rispetto alle cifre gi&agrave; alte registrate a seguito del disastro naturale del 3 maggio. &ldquo;&Egrave; probabile che almeno 100mila persone siano morte nel ciclone, e ci sono tutti gli elementi per una catastrofe sanitaria, che potrebbe moltiplicare il bilancio delle vittime fino a 15 volte nel prossimo periodo&rdquo;, ha dichiarato domenica scorsa in conferenza stampa Sarah Ireland, direttrice regionale di Oxfam per l&rsquo;Asia orientale.<\/p>\n<p>Ripercussioni tanto gravi verranno inevitabilmente attribuite alla giunta, visto che Oxfam aveva ricordato ai generali che non vi erano stati disastri causati dall&rsquo;uomo, dopo lo tsunami che nel 2004 si era abbattuto sulle coste di pi&ugrave; di 10 paesi dell&rsquo;Oceano indiano. &ldquo;Nello tsunami del giorno di Santo Stefano, 250mila persone avevano perso la vita nelle primissime ore della tragedia, ma non c&rsquo;era stata diffusione di malattie, perch&eacute; i governi ospiti e il mondo si erano mobilitati con un massiccio intervento di aiuti umanitari per impedirlo. Dobbiamo fare lo stesso per il popolo del Myanmar&rdquo;, ha aggiunto Ireland. <\/p>\n<p>Ad Aceh, l&rsquo;estremit&agrave; settentrionale dell&rsquo;Indonesia, la regione pi&ugrave; colpita dallo tsunami e dove morirono circa 165mila persone, gli esperti di Oxfam si erano dati subito da fare il giorno dopo la tragedia, facendo partire i primi rifornimenti di acqua potabile 48 ore dopo. E ancora, nel caso del ciclone Sidr abbattutosi sul Bangladesh lo scorso novembre, Oxfam aveva gi&agrave; dispiegato il suo team di prima valutazione d&rsquo;impatto appena otto ore dopo l&rsquo;arrivo dell&rsquo;uragano. <\/p>\n<p>Preoccupazioni sulla mancanza di acqua pulita nel devastato delta dell&rsquo;Irrawassy sono state espresse anche da World Vision, l&rsquo;ente di assistenza cristiano che &egrave; una delle sole tre agenzie cui la giunta ha permesso di intervenire con i soccorsi. &ldquo;Temiamo che migliaia di persone stiano bevendo acqua contaminata&rdquo;, ha detto James East, direttore regionale per l&rsquo;informazione dell&rsquo;ufficio Asia-Pacifico di World Vision. <\/p>\n<p>&ldquo;Normalmente, nelle situazioni post-disastro, dobbiamo trovare acqua pulita per le vittime molto presto&rdquo;, ha dichiarato in un&rsquo;intervista. &ldquo;Altrimenti, la popolazione pu&ograve; venire subito colpita da diarrea, dissenteria o colera&rdquo;.<\/p>\n<p>Oggi, World Vision opera nei pressi di Myaung Mya, una cittadina a 50 chilometri da Labutta, un comune sul delta tra i pi&ugrave; colpiti dal ciclone. Qui sono stati predisposti 26 rifugi, che hanno gi&agrave; accolto 30mila vittime accorse disperate in cerca di acqua, cibo e assistenza sanitaria. <\/p>\n<p>Il Fondo Onu per l&rsquo;infanzia (Unicef) che, come World Vision, ha avuto il via libera dalla giunta per gli aiuti alle vittime del ciclone, ha gi&agrave; procurato tre milioni di pastiglie per la purificazione dell&rsquo;acqua per aiutare i pi&ugrave; vulnerabili, i bambini. <\/p>\n<p>Le pastiglie, arrivate con un aereo carico di altri rifornimenti d&rsquo;emergenza, sono in grado di &ldquo;depurare tre milioni di litri di acqua inquinata, sufficienti per i bisogni di 200mila persone per una settimana&rdquo;, ha dichiarato l&rsquo;agenzia Onu. &ldquo;Con molte strade ancora bloccate dalle macerie e dagli alberi caduti, distribuire le pastiglie &egrave; pi&ugrave; rapido e pi&ugrave; pratico che tentare di distribuire grandi quantit&agrave; di acqua con equipaggiamenti portatili&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma l&rsquo;Unicef ha gi&agrave; ammesso che sar&agrave; una corsa contro il tempo, visto che secondo gli esperti sanitari nel paese &ldquo;il 20 per cento dei bambini nelle aree pi&ugrave; colpite &egrave; gi&agrave; affetto da diarrea, e si parla anche di casi di malaria&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli osservatori birmani, per&ograve;, non sembrano troppo sorpresi dalla palese negligenza della giunta nel fornire aiuti a milioni di birmani colpiti da questo disastro naturale senza precedenti. Casi analoghi di lentezza nella risposta, di rifiuto di diffondere pubblicamente notizie sul disastro e di depistaggio degli aiuti internazionali si sono gi&agrave; verificati in passato. <\/p>\n<p>Nel maggio 2004, per esempio, la giunta &ldquo;aveva aspettato 10 giorni prima di parlare pubblicamente del ciclone del 19 maggio 2004 nello stato di Arakan &#8211; il peggiore nella Birmania occidentale dopo oltre 40 anni&rdquo;, dichiara Altsean, un gruppo di lobby per i diritti umani del sud-est asiatico. &ldquo;Nei giorni successivi (il ciclone Mala, che colp&igrave; il delta dell&rsquo;Irrawaddy nell&rsquo;aprile 2006), sembra che non fosse stato organizzato nessun intervento di soccorso per le vittime del ciclone&rdquo;. <\/p>\n<p>La stessa trascuratezza verso le vittime si era manifestata qualche settimana dopo lo tsunami del dicembre 2004, che aveva colpito sempre il delta dell&rsquo;Irrawaddy. Il regime militare non solo aveva rifiutato gli aiuti internazionali, ma aveva anche detto al mondo che la Birmania possedeva le risorse per intervenire con i propri soccorsi. <\/p>\n<p>Storie di questo tipo si ritrovano nei racconti che filtrano dalla Birmania, rivelando l&rsquo;atteggiamento indifferente del regime di fronte all&rsquo;ultimo disastro. Uno di questi racconta di un ministro di governo in visita in un&rsquo;area colpita sul delta, lungo una parte del fiume sommersa di cadaveri decomposti, carcasse di mucche, cani e maiali.    Alla domanda dei funzionari locali sulle intenzioni del governo di ripulire la sorgente il ministro sembra abbia esclamato arcigno: &ldquo;Non ci riguarda&rdquo;. Aggiungendo: &ldquo;I pesci mangeranno la carne e le ossa andranno a finire in fondo al fiume&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BANGKOK, 13 maggio 2008 (IPS) &#8211; Il regime militare birmano potrebbe essere presto accusato di aver lasciato morire decine di migliaia di cittadini birmani, per l&rsquo;incompetenza e gli ostacoli burocratici che hanno intralciato gli aiuti internazionali destinati a pi&ugrave; di&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/13\/birmania-il-blocco-degli-aiuti-potrebbe-moltiplicare-il-bilancio-delle-vittime\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,8,1,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-964","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-asia-e-oceania","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/964\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}