{"id":961,"date":"2008-05-06T15:39:00","date_gmt":"2008-05-06T15:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/05\/06\/iraq-i-rifugiati-guardano-alleuropa\/"},"modified":"2008-05-06T15:39:00","modified_gmt":"2008-05-06T15:39:00","slug":"iraq-i-rifugiati-guardano-alleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/05\/06\/iraq-i-rifugiati-guardano-alleuropa\/","title":{"rendered":"IRAQ: I rifugiati guardano all&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>DAMASCO, 6 maggio 2008 (IPS) &#8211; &rdquo;Andr&ograve; in qualunque paese&rdquo;, dice Zirgon Tomas al-Aya, un iracheno di 60 anni in attesa fuori dalla sede dell&rsquo;Agenzia Onu per i rifugiati a Damasco.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1184\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1184\" class=\"size-full wp-image-1184\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/SyriaMosque1.jpg\" alt=\"Rifugiati in preghiera in una mosche a Damasco Zack Baddorf\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1184\" class=\"wp-caption-text\">Rifugiati in preghiera in una mosche a Damasco<br \/>Zack Baddorf\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>&ldquo;Mi piace la Siria ma qui non posso lavorare, e voglio andare da un&rsquo;altra parte&rdquo;, dice il richiedente asilo, uno dei circa 1,5 milioni di iracheni che sono fuggiti in Siria dal 2003. Dice che non torner&agrave; in Iraq. <\/p>\n<p>E non &egrave; il solo. <\/p>\n<p>Secondo un sondaggio dell&rsquo;Alto commissariato per i rifugiati pubblicato la scorsa settimana, solo il quattro per cento dei rifugiati iracheni in Siria pensa di tornare a casa. Condotto a marzo dalla societ&agrave; di ricerche di mercato IPSOS, il rapporto evidenzia che il 90 per cento dei 1.000 iracheni intervistati nella capitale siriana non pensa di attraversare il confine verso la propria terra natale. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unhcr ha avvertito l&rsquo;Unione europea che gli iracheni come Aya potrebbero prendere in considerazione l&rsquo;Europa come meta, se non riceveranno aiuto dalla comunit&agrave; internazionale.<\/p>\n<p>&rdquo;Credo che si sposteranno verso nord, se le cose non miglioreranno&rdquo;, ha detto Laurens Jolles, a capo delle operazioni in Siria per l&rsquo;Alto commissariato Onu per i rifugiati. Nel 2007, quasi 40mila iracheni hanno chiesto asilo nell&rsquo;Ue, il doppio rispetto al 2006. <\/p>\n<p>L&rsquo;Unhcr ha richiesto a gennaio 261 milioni di dollari in aiuti umanitari per i rifugiati iracheni nella regione, e per gli sfollati interni in Iraq ma, secondo il sito web dell&rsquo;Onu, avrebbe ricevuto meno della met&agrave; della somma sollecitata. <\/p>\n<p>&rdquo;Adesso abbiamo dei fondi per il programma di aiuti alimentari, ma stanno finendo ed entro giugno dovremo affrontare problemi gravi&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS Sybella Wilkes, responsabile regionale dell&rsquo;informazione dell&rsquo;Unhcr. <\/p>\n<p>Wilkes riferisce che circa il 40 per cento degli iracheni vive dei propri risparmi, e per molti la situazione &egrave; ormai disperata.<\/p>\n<p>&rdquo;Il problema &egrave; che molti rifugiati che finiscono i loro risparmi, per istinto, se non possono continuare a vivere qui, cercano di tornare in Iraq (ma molti dicono di non poterlo fare), oppure cercano un altro posto per vivere, dove riuscire ad arrivare alla fine del mese&rdquo;, spiega Wilkes. &ldquo;Adesso crediamo sia estremamente importante soddisfare i loro bisogni qui&rdquo;.<\/p>\n<p>Migliaia di iracheni senza nome vivono nel quartiere di Set Zeinab, a Damasco. In uno dei negozi che vendono bandiere irachene e altri souvenir sulla strada principale, che si chiama proprio Iraqi Street, Mohammad Abderaza, 20 anni, guarda in televisione con alcuni amici un notiziario di al-Jazeera sull&rsquo;Iraq. Lui &egrave; fuggito in Siria alla fine di gennaio, dopo che il fratello &egrave; stato ucciso dai militanti sciiti. In Siria, racconta, sunniti e sciiti sono come fratelli. <\/p>\n<p>Ma lui vuole ancora partire.   Dice che il suo sogno &egrave; andare in Europa, forse in Danimarca o in Svezia, che l&rsquo;anno scorso hanno ammesso circa 20mila iracheni, respingendo solo il 10 per cento delle domande. La Gran Bretagna, invece, che ha ancora soldati nella forza d&rsquo;occupazione, ha respinto 780 domande di iracheni richiedenti asilo, sulle 1.100 richieste presentate lo scorso anno. <\/p>\n<p>&rdquo;Voglio trasferirmi in Europa, cos&igrave; potr&ograve; avere un buon lavoro per aiutare la mia famiglia&rdquo;, ha detto Abderaza all&rsquo;IPS. &ldquo;Qui in Siria (la situazione) &egrave; dura, ed &egrave; anche peggio in Iraq, per questo voglio farmi una nuova vita in Europa&rdquo;.<\/p>\n<p>Abderaza vive a Damasco con la moglie, un figlio, i genitori e il fratello. L&rsquo;uomo, nato a Baghdad, spiega che ogni mese l&rsquo;Onu d&agrave; cibo alla sua famiglia, ma non &egrave; abbastanza. Non ha un posto di lavoro in Siria, ma lo sta cercando. <\/p>\n<p>Ufficialmente, i rifugiati iracheni non possono lavorare, ma molti lo fanno.<\/p>\n<p>Peter Harling, analista che lavora a Damasco per l&rsquo;International Crisis Group, spiega che le opportunit&agrave; di lavoro per i rifugiati sono poche. <\/p>\n<p>&ldquo;Questa &egrave; la sfida principale&rdquo;, ha detto Harling all&rsquo;IPS nel suo ufficio di Damasco. &ldquo;Ovviamente molti esitano all&rsquo;idea di tornare in Iraq, ritenendo che la situazione nel paese non sia tanto sostenibile. E poi sono preoccupati per il fatto che potrebbe essere molto pi&ugrave; difficile per loro tornare in Siria, adesso che la Siria ha chiuso le sue frontiere con l&rsquo;Iraq&rdquo;. <\/p>\n<p>Ma la Siria non ha chiuso completamente le frontiere. <\/p>\n<p>Lo stato arabo lascia entrare ancora mille iracheni ogni giorno, purch&eacute; in possesso di un visto. Prima di ottobre, quando gli iracheni potevano entrare senza visto, ogni giorno ne entravano pi&ugrave; di 4mila. Il governo di Damasco dice che non obbligher&agrave; gli iracheni a tornare a casa. <\/p>\n<p>Ma l&rsquo;Europa &ldquo;indietreggia&rdquo; davanti ai rifugiati iracheni, mentre &ldquo;approfitta di questa relativa calma in Iraq per dire che non c&rsquo;&egrave; nessuna crisi&rdquo;, secondo Harling, il quale ha aggiunto che la &ldquo;grande ambizione&rdquo; di molti iracheni rimane quella di trasferirsi in Europa. <\/p>\n<p>&ldquo;Credo che l&rsquo;Europa abbia chiuso le sue porte. Ci sono alcuni canali, canali illegali, ma sono molto costosi. Credo si possa arrivare a 15mila dollari a persona, senza nessuna garanzia che lo status di rifugiato venga poi riconosciuto in Europa&rdquo;. <\/p>\n<p>Wilkes spiega che ci sono persone che cercano di trarre vantaggio dalla disperazione dei rifugiati iracheni.<\/p>\n<p>&ldquo;In molti casi, vengono organizzate delle vere truffe, con la promessa di aiutare ad entrare illegalmente in Europa&rdquo;, spiega, &ldquo;e l&rsquo;unico risultato &egrave; che questa gente perde decine di migliaia di dollari e non va da nessuna parte&rdquo;.   Secondo un&rsquo;inchiesta dell&rsquo;Onu, circa la met&agrave; degli iracheni che hanno deciso di tornare in Iraq dalla Siria sono partiti perch&eacute; non potevano permettersi di restare. <\/p>\n<p>Abderaza chiede che la comunit&agrave; internazionale aiuti la Siria a provvedere agli aiuti per i rifugiati come lui. Si stima che 2,5 milioni di iracheni siano fuggiti dal paese dopo l&rsquo;invasione guidata dagli Usa che ha rovesciato Saddam Hussein nel 2003. <\/p>\n<p>Il sostegno esteso alla Siria non &egrave; stato &ldquo;generoso&rdquo; finora, dice Harling all&rsquo;IPS, secondo cui i tramiti politici e burocratici rendono i canali legali per il reinsediamento dei rifugiati in Europa o negli Usa &ldquo;dolorosamente lenti&rdquo;.    Nel 2006, gli Usa hanno ammesso 202 rifugiati iracheni, mentre lo scorso anno 1.608 rifugiati iracheni sono stati reinsediati negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&ldquo;Il problema &egrave; che la Siria non &egrave; in buoni rapporti con gli Usa &#8211; diciamo che in realt&agrave; ha pessimi rapporti con gli Usa &#8211; e c&rsquo;&egrave; stata una tendenza sia negli Usa che nei paesi ospiti a confondere la crisi politica con quella umanitaria&rdquo;, dice Harling, che ha vissuto e lavorato in Iraq dal 1998 al 2003.   Harling segnala che gli Usa si sono impegnati ad aumentare &ldquo;progressivamente&rdquo; i loro sforzi. Gli Usa pensano di accogliere 12mila iracheni negli Stati Uniti entro la fine del 2008. <\/p>\n<p>&ldquo;Sar&agrave; un compito arduo, ma rimane un obiettivo raggiungibile&rdquo;, ha detto ai giornalisti James Foley, consulente del Dipartimento di Stato Usa sulla questione dei rifugiati iracheni. <\/p>\n<p>Lo scorso 9 aprile, Foley ha sollecitato l&rsquo;Unione europea perch&eacute; &ldquo;trovi un modo di aumentare sostanzialmente il contributo&#8221; in risposta all&#039;appello dell&rsquo;Unhcr per gli aiuti umanitari. Gli europei, dice, hanno messo in dubbio l&rsquo;accuratezza dell&rsquo;agenzia per i rifugiati nell&rsquo;individuare le urgenze, &ldquo;che aumentano in modo drammatico&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAMASCO, 6 maggio 2008 (IPS) &#8211; &rdquo;Andr&ograve; in qualunque paese&rdquo;, dice Zirgon Tomas al-Aya, un iracheno di 60 anni in attesa fuori dalla sede dell&rsquo;Agenzia Onu per i rifugiati a Damasco.<\/p>\n","protected":false},"author":304,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[13,1,26,28,29,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cooperazione","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-migrazioni","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/304"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/961\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}