{"id":943,"date":"2008-04-03T13:00:18","date_gmt":"2008-04-03T13:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/04\/03\/cambiamento-climatico-il-futuro-adesso\/"},"modified":"2008-04-03T13:00:18","modified_gmt":"2008-04-03T13:00:18","slug":"cambiamento-climatico-il-futuro-adesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/04\/03\/cambiamento-climatico-il-futuro-adesso\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTO CLIMATICO: Il futuro &egrave; adesso"},"content":{"rendered":"<p>BROOKLIN, Canada, 3 aprile 2008 (IPS) &#8211; Le nostre dita sono incollate al termostato globale, e lo spingono sempre pi&ugrave; in alto, mentre la catastrofe climatica ha gi&agrave; iniziato a rimodellare l&#039;umanit&agrave;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Siccit&agrave;. Inondazioni. Ondate di calore. Tornado e uragani. Un tempo prodotti esclusivi delle forze naturali, oggi sono amplificati dalle massicce quantit&agrave; di calore addizionale imprigionato dall&rsquo;atmosfera a causa della combustione di combustibili fossili, &egrave; l&rsquo;allarme degli scienziati. <\/p>\n<p>Simili calamit&agrave; non sono pi&ugrave; lontane nel tempo e nello spazio. Negli ultimi vent&rsquo;anni, decine di milioni di persone sono gi&agrave; state colpite da climi estremi, violenti, e innaturali. <\/p>\n<p>Le emissioni annuali di diossido di carbonio (CO2) che trattiene calore, oggi sono tre volte pi&ugrave; elevate rispetto agli anni &lsquo;90. Se anche si potesse fare l&rsquo;impossibile &ndash; interrompere adesso tutte le emissioni di CO2 &ndash; la media della temperatura globale continuer&agrave; a crescere dagli attuali 0,8 gradi C sopra i normali 1,6 &ndash; 1,8 gradi, dimostrano i dati. E la nuova temperatura media globale rimarrebbe pi&ugrave; elevata rispetto alla temperatura normale per i successivi 500 anni, a causa del tempo che ci impiegherebbero gli oceani surriscaldati a raffreddarsi. <\/p>\n<p>Per proteggere la Terra da un riscaldamento superiore a 2,0 gradi C, punto estremo potenzialmente catastrofico, le emissioni di diossido di carbonio dovrebbero essere completamente eliminate in pochissimo tempo, ribadiscono i ricercatori in un recente studio pubblicato a marzo dalla rivista Geophysical Research Letters. <\/p>\n<p>Proprio come una padella, che rimarrebbe rovente e inizierebbe a raffreddarsi solo dopo aver spento i fornelli, il calore trattenuto dagli oceani manterr&agrave; caldo il clima anche se diminuisse l&rsquo;effetto di riscaldamento dei gas serra. Aggiungendo altri gas serra, anche a un tasso inferiore rispetto a oggi, la situazione  peggiorerebbe e gli effetti persisterebbero nei secoli, riferiscono allarmati gli scienziati. <\/p>\n<p>Tuttavia, il tasso di utilizzo dei combustibili fossili sale vertiginosamente. Lo scorso autunno, l&rsquo;Agenzia internazionale dell&rsquo;energia (AIE) ha riferito l&rsquo;attuale tendenza di crescita, legata ai nuovi impianti energetici di combustione del carbone, che porteranno la temperatura media globale fino a 3,0 gradi entro il 2030, con il rischio che salga fino a 6,0 gradi C nei successivi decenni. <\/p>\n<p>&rdquo;Cosa succederebbe se scoprissimo domani l&rsquo;imminenza di una catastrofe climatica, nel caso in cui il nostro pianeta si riscaldasse ulteriormente? Per ridurre sufficientemente le emissioni ed evitare la catastrofe, dovremmo tagliare quasi a zero tutte le emissioni &ndash; e immediatamente&rdquo;, ha dichiarato Ken Caldeira, ricercatore climatico alla Carnegie Institution della Stanford University, e co-autore del rapporto. <\/p>\n<p>Tuttavia, non potremmo raggiungere lo zero in un anno, e la Terra si trasformerebbe in una gigantesca palla di fuoco. <\/p>\n<p>Gli effetti del clima fanno accadere gli eventi molto velocemente, osserva Ted Scambos, ricercatore e scienziato al National Snow and Ice Data Centre di Boulder, in Colorado. <\/p>\n<p>Dieci anni fa, l&rsquo;Artico era un&rsquo;enorme calotta ricoperta di ghiaccio e neve. In meno di un decennio, nei mesi estivi e autunnali diventer&agrave; un oceano torbido e aperto con frammenti bianchi di ghiaccio galleggiante. <\/p>\n<p>In Antartica, a causa del riscaldamento globale, quest&rsquo;inverno si &egrave; staccato un pezzo di ghiaccio dell&rsquo;asse di Wilkins, grande 414 chilometri quadrati, riferiscono gli scienziati del British Antarctic Survey. <\/p>\n<p>&rdquo;Vedremo grandi cambiamenti in tutto il mondo. Questo mi fa paura&rdquo;, ha detto Scambos all&rsquo;IPS. &ldquo;Il riscaldamento dei gas serra non si fermer&agrave; se non saremo noi a fermarlo&rdquo;. <\/p>\n<p>Con l&#039;imponente cambiamento in atto verso una societ&agrave; globale che utilizzi i combustibili fossili in maniera drasticamente ridotta, le sfide tecnologiche non sono cos&igrave; difficili. <\/p>\n<p>&rdquo;Possiamo sviluppare e produrre turbine a vento, macchine elettriche, etc., e vivere bene senza offendere l&rsquo;ambiente&rdquo;, riferisce Caldeira. <\/p>\n<p>La maggior parte dei passi richiesti, per esempio migliorare l&rsquo;efficienza energetica, sono anche azioni intelligenti ed economicamente vantaggiose. Invece, gli enormi cambiamenti climatici costeranno miliardi di dollari, avverte Scambos. Bisognerebbe indurre a nuova consapevolezza dei costi reali nel consumo di gas e petrolio. <\/p>\n<p>&rdquo;Il futuro potrebbe essere migliore del presente, ma sono necessari subito alcuni passi che cambiano le abitudini con gli CO2, solo cos&igrave; non saremo costretti in seguito a correre ai ripari&rdquo;, ha detto Caldeira. <\/p>\n<p>La maggior parte dei governi rimangono fermi ai cancelli di partenza, indifferenti o incapaci di intraprendere quei primi passi. Nel 2007 le vendite negli Usa dei SUV, gli insaziabili sports utility vehicles sono salite, e pi&ugrave; grandi sono i veicoli, meglio &egrave;. Ci sono motivazioni recondite per questo, come l&rsquo;incertezza psicologica e le barriere istituzionali. <\/p>\n<p>*Questo articolo &egrave; parte di una serie di analisi pubblicate dall&#039;IPS sui cambiamenti  di carattere psicologico e comportamentale necessari per tenere a freno le temperature globali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BROOKLIN, Canada, 3 aprile 2008 (IPS) &#8211; Le nostre dita sono incollate al termostato globale, e lo spingono sempre pi&ugrave; in alto, mentre la catastrofe climatica ha gi&agrave; iniziato a rimodellare l&#039;umanit&agrave;.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,38,11,1,27,30,25,34],"tags":[],"class_list":["post-943","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-sviluppo","category-columnas","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/943\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}