{"id":941,"date":"2008-03-31T12:44:42","date_gmt":"2008-03-31T12:44:42","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/03\/31\/sviluppo-un-viaggio-tortuoso-dal-seme-alla-tavola\/"},"modified":"2008-03-31T12:44:42","modified_gmt":"2008-03-31T12:44:42","slug":"sviluppo-un-viaggio-tortuoso-dal-seme-alla-tavola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/03\/31\/sviluppo-un-viaggio-tortuoso-dal-seme-alla-tavola\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Un viaggio tortuoso, dal seme alla tavola"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 31 marzo 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;aumento dei prezzi alimentari in tutto il mondo invita a<br \/>\nriconsiderare le prassi di aiuto allo sviluppo, che molti analisti<br \/>\nconsiderano inefficienti e, in alcuni casi, controproducenti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>E mentre molti sperano che l&rsquo;aumento dei prezzi apporter&agrave; dei  cambiamenti alle modalit&agrave; di gestione degli aiuti alimentari, si  teme che le pratiche attuali si possano ulteriormente radicare.<\/p>\n<p>Almeno due dei principali donatori alimentari, il Programma  alimentare mondiale (PAM) delle Nazioni Unite e l&rsquo;Agenzia USA  per lo sviluppo internazionale (USAID), sostengono che gli  attuali fondi non sono adeguati all&rsquo;aumento dei costi. Il PAM si  dichiara a corto di oltre 500 milioni di dollari e lancia un appello  ai donatori, facendo notare che da giugno 2007 il costo dei  generi alimentari &egrave; salito del 55 per cento.<\/p>\n<p>La questione si riferisce a due fattori, sostiene Sophia Murphy,  consulente dell&rsquo;Istituto per le politiche agricole e commerciali. Il  primo &egrave; &ldquo;minore eccedenza, quindi meno provviste in natura da  spedire&rdquo;. Paesi come gli Stati Uniti non riescono a donare molti  prodotti coltivati a livello nazionale data l&rsquo;incalzante crescita  della domanda di riso e grano in Asia e l&rsquo;espansione nella  produzione di biocombustibile in Occidente.<\/p>\n<p>L&rsquo;elevata domanda e le scarse riserve hanno portato all&rsquo;aumento  dei prezzi, che a loro volta hanno ridotto la quantit&agrave; di cibo che  gli organismi umanitari sono in grado di acquistare. Secondo  Murphy, questo secondo fattore &egrave; particolarmente problematico  per coloro che acquistano cibo con il dollaro Usa, dato il  costante calo di  questa valuta. &ldquo;Ne segue la crisi del PAM, che  riceve dagli Usa circa il 50 per cento delle proprie risorse, e con  il denaro disponibile non pu&ograve; comprare cibo a sufficienza&rdquo;, ha  spiegato Murphy all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, le difficolt&agrave; imposte dalle attuali pressioni  inflazionarie sono solo parte delle avversit&agrave; per gli aiuti  alimentari, ma uno dei pi&ugrave; gravi in relazione alla modalit&agrave; con  cui questi aiuti vengono amministrati.<\/p>\n<p>L&rsquo;aiuto alimentare si divide in pagamento in contanti o in  natura. Questa seconda tipologia &egrave; utilizzata quasi  esclusivamente dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La maggior parte dei governi donatori preferisce infatti pagare in  contanti, e utilizza il denaro per acquistare il cibo direttamente  nei paesi destinatari, o nella regione circostante, secondo  modalit&agrave; che vantano diversi benefici. Per il paese donatore &egrave;  l&rsquo;opzione meno costosa, perch&eacute; si riducono i costi logistici e di  trasporto associati con la spedizione del cibo, coltivato invece su  scala nazionale. Per le nazioni destinatarie, il cibo arriva pi&ugrave;  velocemente ed &egrave; una manna per la produzione locale, perch&eacute;  viene acquistato per lo stesso paese o per paesi vicini.<\/p>\n<p>L&rsquo;altra met&agrave; di aiuti alimentari arriva da spedizioni in natura, la  maggior parte proveniente dagli Stati Uniti. Questa modalit&agrave;  risulta problematica per diverse ragioni: innanzitutto, il costo  per il paese donatore, che paga di pi&ugrave; a causa del lungo  trasporto e della necessit&agrave; di una organizzazione logistica pi&ugrave;  estesa.<\/p>\n<p>Inoltre, gli agricoltori delle nazioni riceventi sono svantaggiati,  perch&eacute; in questo caso gli aiuti alimentari spesso vengono  venduti a prezzi inferiori rispetto al tasso in vigore, costituendo  un disincentivo per la produzione locale e creando dipendenza  da importazioni commerciali snaturate.<\/p>\n<p>Nell&rsquo;attuale periodo di inflazione alimentare, entrambi questi tipi  di aiuti hanno dovuto lottare per stare al passo con la domanda,  poich&eacute; entrambi contano sugli acquisti alimentari, a casa o  all&rsquo;estero. Tuttavia, se &egrave; vero che il primo incoraggia la  produzione locale, secondo Christopher Barrett, della Cornell  University, e Daniel Maxwell, della Tufts University, il secondo  potrebbe &ldquo;minacciare la produzione agricola, lo sviluppo del  mercato, e il commercio internazionale, impedendo cos&igrave; lo  sviluppo economico&rdquo;.<\/p>\n<p>Istituiti a met&agrave; degli anni &lsquo;50, gli aiuti alimentari Usa erano  considerati inizialmente un modo per disfarsi delle scorte  agricole in eccesso e mantenere la marina mercantile nazionale.  Il cibo veniva direttamente donato dal governo Usa ai governi  stranieri, intervento che, durante la Guerra Fredda, era  considerato strategico per raccogliere consensi nelle nazioni in  via di sviluppo.<\/p>\n<p>Oggi invece sono pochi gli aiuti alimentari che gli Usa forniscono  direttamente ai governi stranieri; al contrario, acquistano cibo  dalle grandi produzioni agricole nazionali a prezzi superiori al  tasso di mercato, per poi donarlo gratuitamente alle varie Ong.  Queste organizzazioni successivamente vendono il cibo ai paesi  riceventi, spesso a tassi inferiori rispetto al prezzo di mercato,  secondo il cosiddetto processo della monetizzazione. Il denaro  cos&igrave; accumulato dalle Ong viene poi utilizzato per finanziare le  attivit&agrave; dell&rsquo;organizzazione.<\/p>\n<p>La maggior parte degli esperti &egrave; d&rsquo;accordo nel definire questa  strategia limitata e inefficiente. Secondo i calcoli di Barrett e  Maxwell, con una simile pratica, i contribuenti Usa pagano due  dollari per ogni dollaro di aiuto che realmente arriver&agrave; a  destinazione. L&rsquo;altro dollaro si perde nella differenza tra  l&rsquo;importo pagato dal governo e quello ricevuto dalle Ong, con i  costi di trasporto e gestione.<\/p>\n<p>Una ricerca dell&rsquo;Ufficio contabile del Governo degli Stati Uniti  (GAO) offre una stima leggermente peggiore: circa due terzi  delle spese di trasferimento degli aiuti alimentari in natura  finisce in spese di trasporto, gestione e amministrazione prima  di raggiungere i destinatari finali.<\/p>\n<p>Chi trae maggiormente vantaggio da questo genere di aiuti?  Secondo un rapporto di Murphy del 2005, il guadagno si riduce  a tre gruppi di interesse negli Stati Uniti, detto &ldquo;il triangolo di  ferro&rdquo;: grandi aziende agricole, compagnie di trasporto, e Ong,  che contano sulla monetizzazione per finanziare gli interventi  umanitari.<\/p>\n<p>La legge federale richiede che il 75 per cento degli aiuti  alimentari venga spedito attraverso trasportatori Usa, e con la  garanzia di grandi quantit&agrave; di aiuti in natura, le aziende agricole  nazionali e le compagnie di spedizione sono quasi sempre  solidali.<\/p>\n<p>Gli aiuti alimentari comprendono una piccolissima porzione di  vendite agricole Usa, che ammonta a circa il 65 per cento degli  aiuti alimentari globali. Anche se &egrave; uno dei pochi paesi che  utilizza il trasferimento di aiuti in natura, l&rsquo;impatto risulta  decisivo. Per esempio, secondo il GAO, i trasferimenti di cibo in  natura dagli Usa costituiscono &ldquo;circa il 43 per cento dei  contributi totali del PAM&rdquo;. Dunque, malgrado il PAM preferisca i  pagamenti in contanti, quasi la met&agrave; delle sue donazioni sono in  natura, per soddisfare la percentuale di contributi Usa.<\/p>\n<p>Gli esperti speravano in un cambiamento della politica Usa negli  ultimi anni. Ad agosto 2007, un importante gruppo umanitario,  CARE International, si &egrave; ribellato annunciando un taglio di 46  milioni di dollari in aiuti alimentari dal governo Usa per  protestare contro la monetizzazione.<\/p>\n<p>Secondo Maxwell, ci sono stati segni positivi nel dibattito dello  scorso anno sul progetto di legge per l&rsquo;orientamento agricolo  (Farm Bill). Il presidente Bush, per esempio, ha proposto una  disponibilit&agrave; del 25 per cento di aiuti alimentari con pagamento  in contanti (oggi tutti gli aiuti alimentari Usa sono in natura).  Tuttavia, date le continue pressioni del &ldquo;triangolo di ferro&rdquo;, il  Congresso ha deciso di non includere la proposta nella versione  finale del progetto di legge.<\/p>\n<p>Se non si vedr&agrave; alcun cambiamento nella politica ufficiale, con  l&rsquo;aumento dei prezzi, diminuir&agrave; la percentuale di prodotti  agricoli Usa che andr&agrave; all&rsquo;estero sotto forma di aiuto alimentare.  Per alcuni, questa &egrave; una benedizione. Nei marcati stranieri, se la  quantit&agrave; di alimenti Usa sovvenzionati sar&agrave; minore &#8211; in  corrispondenza all&rsquo;aumento dei prezzi -questo rappresenter&agrave; un  incentivo per la produzione locale. A medio e lungo termine, vi  sarebbe un incremento nei profitti agricoli, ma a breve termine  non sarebbe certo vantaggioso per le organizzazioni di aiuti  alimentari.<\/p>\n<p>Anche se gli agricoltori sarebbero molto incentivati nella  produzione, per i consumatori i benefici non sarebbero  immediati, perch&eacute; il costo della merce aumenterebbe  notevolmente. Con l&rsquo;aumento degli investimenti agricoli,  comunque, si dovrebbe avere anche una crescita occupazionale  nel settore, accompagnata da un aumento dei salari.<\/p>\n<p>Secondo le previsioni, in futuro l&rsquo;inflazione alimentare potrebbe  continuare, come conseguenza di un aumento della  popolazione, del cambiamento dei pattern di consumo in Asia,  della produzione di biocombustibile, delle pause climatiche, e  delle scarse riserve di grano e riso. Maxwell avverte anche sulle  possibili conseguenze nel mondo dell&rsquo;uragano la Ni&ntilde;a, che  potrebbe ulteriormente compromettere i raccolti di quest&rsquo;anno.<\/p>\n<p>&rdquo;Alla fine&rdquo;, aggiunge Murphy, &ldquo;gli aiuti alimentari sono uno  strumento necessario, ma insufficiente. Si dovrebbero costruire  sistemi alimentari elastici, produttivi e giusti che limitino il ruolo  degli aiuti alimentari alle emergenze, e garantiscano una  copertura locale e regionale sempre relativa alle emergenze, e  non dipendente dal Congresso Usa&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 31 marzo 2008 (IPS) &#8211; L&rsquo;aumento dei prezzi alimentari in tutto il mondo invita a riconsiderare le prassi di aiuto allo sviluppo, che molti analisti considerano inefficienti e, in alcuni casi, controproducenti.<\/p>\n","protected":false},"author":297,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,13,18,1,30,25,35,36],"tags":[],"class_list":["post-941","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-cooperazione","category-economia","category-headlines","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/297"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/941\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}