{"id":939,"date":"2008-03-27T13:09:29","date_gmt":"2008-03-27T13:09:29","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/03\/27\/afghanistan-civili-terrorizzati-in-fuga-dai-bombardamenti-nato\/"},"modified":"2008-03-27T13:09:29","modified_gmt":"2008-03-27T13:09:29","slug":"afghanistan-civili-terrorizzati-in-fuga-dai-bombardamenti-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/03\/27\/afghanistan-civili-terrorizzati-in-fuga-dai-bombardamenti-nato\/","title":{"rendered":"AFGHANISTAN: Civili terrorizzati in fuga dai bombardamenti NATO"},"content":{"rendered":"<p>KABUL, 27 marzo 2008 (IPS) &#8211; Jumakhan Said Muhammad stava lavorando la sua terra quando ha sentito arrivare gli aerei la prima volta. &ldquo;Ho guardato su&rdquo;, ha raccontato l&rsquo;agricoltore di Musa Qala, nella provincia meridionale di Helmand, &ldquo;e all&rsquo;improvviso un aereo &egrave; sceso di quota e ho visto del fumo uscire proprio da casa mia, in fondo alla strada&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1148\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1148\" class=\"size-full wp-image-1148\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/kabulcamp3.jpg\" alt=\"Famiglie sfollate da Helmand nel campo di Musa Qala, fuori Kabul Anand Gopal\/IPS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1148\" class=\"wp-caption-text\">Famiglie sfollate da Helmand nel campo di Musa Qala, fuori Kabul<br \/>Anand Gopal\/IPS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Muhammad &egrave; corso verso la sua abitazione, dove alcuni abitanti del villaggio cominciavano a radunarsi, urlando il suo nome. &ldquo;La casa era spaccata in due dalla bomba&rdquo;, ricorda. &ldquo;I muri erano crollati e completamente distrutti. Ho visto mio nipote (di sette anni) perdere fiumi di sangue; era stato colpito alla testa e alla pancia dalle granate. Poi ho visto il velo di mia sorella sbucare dalle macerie e mi sono precipitato l&igrave; per salvarla. Quando l&rsquo;ho tirata fuori, il suo corpo era dilaniato. Ho cominciato a gridare&rdquo;.<\/p>\n<p>La sorella e il nipote di Muhammad sono due dei tanti civili morti a causa del bombardamento delle forze Nato, riferiscono i residenti. Quando il bilancio delle vittime ha cominciato ad aumentare l&rsquo;anno scorso &#8211; la casa di Muhammad &egrave; stata distrutta dai bombardamenti a dicembre &#8211; le forze della coalizione hanno promesso di cambiare tattica, assicurando che gli attacchi non avrebbero pi&ugrave; coinvolto i civili.<\/p>\n<p>Ma gli abitanti di Helmand assicurano che il fuoco incrociato continua a colpirli, e a marzo i combattimenti sono stati particolarmente intensi &#8211; secondo i residenti, il bombardamento aereo ha ucciso pi&ugrave; di 40 civili solo nelle ultime due settimane.<\/p>\n<p>Secondo i residenti di Helmand, due settimane fa sono stati uccisi 13 civili in un attacco aereo Nato, e la settimana scorsa la parlamentare Nasima Niyazi ha riferito che decine di civili sono rimasti uccisi in un bombardamento delle forze della coalizione su un&rsquo;aerea pic-nic nel distretto di Sangin. Di recente le forze guidate dagli Usa hanno ammesso di aver ucciso sei civili in un raid contro un&rsquo;abitazione in Afghanistan orientale, tra cui due bambini.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, circa 400 manifestanti si sono riuniti nei pressi di Lashkar Gah, capitale di Helmand, per protestare contro le uccisioni di civili. Secondo i dimostranti, i soldati Nato avrebbero attaccato una casa uccidendo due persone, compreso un bambino. Un manifestante ha chiesto ad un&rsquo;agenzia stampa locale, &ldquo;siamo gente povera, e non c&rsquo;entriamo niente con i militanti. Perch&eacute; le truppe ci uccidono?&rdquo;.<\/p>\n<p>I combattimenti hanno imperversato nella provincia di Helmand per oltre due anni, producendo un esodo massiccio di civili feriti e terrorizzati.<\/p>\n<p>Tauskhan Palwesha &egrave; arrivato a Kabul tre giorni fa dal distretto di Sangin, dove l&rsquo;anno scorso &egrave; scoppiato un combattimento a fuoco tra le forze della coalizione e i Talebani. &ldquo;I proiettili volavano sopra la nostra vecchia casa&rdquo;, ricorda. &ldquo;Improvvisamente un aereo si &egrave; abbassato e ha sganciato una bomba &#8211; ho sentito un rumore fortissimo e ogni cosa intorno a me ha cominciato a bruciare. Ho cercato mia moglie e ho visto che un raggio le aveva trapassato la testa, facendole saltare in aria il cervello. Mia figlia, di nove anni, aveva bruciature su tutto il corpo. Quando l&rsquo;ho presa in braccio mi sono accorto che le mancava un braccio&rdquo;.  Un&rsquo;importante Ong afgana riferisce che circa 2mila civili sarebbero rimasti uccisi nei combattimenti, di cui un decimo a causa degli attacchi aerei della coalizione. Secondo gli analisti, potrebbero esserci ancora moltissime altre vittime non registrate, a causa della situazione di scarsa sicurezza nelle province meridionali. Le agenzie umanitarie stimano che dall&rsquo;inizio della guerra nel 2001 sarebbero state uccise pi&ugrave; di 12mila persone in totale, di cui almeno un quarto civili. <\/p>\n<p>La Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), una coalizione composta da oltre 40mila soldati e 40 paesi guidati dalla Nato, sostiene di non prendere mai di mira i civili in modo deliberato. &ldquo;L&rsquo;Isaf fa grandi sforzi per evitare perdite di civili, al contrario dei Talebani, che sembrano non avere nessun riguardo n&eacute; per la vita n&eacute; per la verit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato di recente la coalizione in un comunicato.<\/p>\n<p>Ma secondo gli osservatori, che i civili vengano presi di mira deliberatamente o meno, le continue uccisioni di civili rischiano di far allontanare gli afgani, che inizialmente si erano dichiarati neutrali nello scontro tra Isaf e i Talebani. &ldquo;C&rsquo;&egrave; una rabbia che monta contro la Nato e le forze Usa&rdquo;, ha osservato il giornalista Hamed Asir. &ldquo;Questo porter&agrave; la popolazione dritta nelle mani dei Talebani&rdquo;. <\/p>\n<p>&ldquo;Non ho mai appoggiato i Talebani prima d&rsquo;ora&rdquo;, ha detto Palwesha, il viso contratto dalla rabbia. &ldquo;Ma adesso abbiamo perso tutto. Le truppe straniere hanno ucciso la mia famiglia e distrutto la mia casa&rdquo;. <\/p>\n<p>Palwesha porta con s&eacute; una coperta macchiata di rosso, che dice sia il sangue di sua figlia. Srotolandola, ci mostra un moncherino carbonizzato. &ldquo;&Egrave; un pezzo delle sue spoglie&rdquo;, spiega. &ldquo;Lo voglio portare a Karzai (il presidente afgano Hamid Karzai) e farglielo vedere. Deve aiutarmi. Se mi ignorer&agrave;, andr&ograve; dai Talebani. Sono pronto a morire, sono pronto a diventare un attentatore suicida perch&eacute; non mi &egrave; rimasto niente per cui vivere&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;alto funzionario di governo Sadeq Mudaber, Karzai ha incontrato di recente i comandanti in capo dell&rsquo;Isaf per risolvere la questione. Senza uno sforzo di buona volont&agrave; per evitare le perdite di civili, sostiene, la Nato e gli Usa corrono il rischio di allontanare un&rsquo;ampia percentuale della popolazione. <\/p>\n<p>&ldquo;Sono furioso&rdquo;, ha detto Muhammad. &ldquo;Sono arrabbiato col mondo. La Nato dovrebbe portare la pace e la sicurezza. Se non possono farlo, devono andarsene&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Altrimenti&rdquo;, aggiunge, &ldquo;diventeranno uguali ai russi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KABUL, 27 marzo 2008 (IPS) &#8211; Jumakhan Said Muhammad stava lavorando la sua terra quando ha sentito arrivare gli aerei la prima volta. &ldquo;Ho guardato su&rdquo;, ha raccontato l&rsquo;agricoltore di Musa Qala, nella provincia meridionale di Helmand, &ldquo;e all&rsquo;improvviso un&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/03\/27\/afghanistan-civili-terrorizzati-in-fuga-dai-bombardamenti-nato\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":289,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,1,26,27,29,25,32,33,35,36],"tags":[],"class_list":["post-939","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-migrazioni","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione","category-science-technologie","category-societa-civile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/289"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/939\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}