{"id":935,"date":"2008-03-17T12:28:19","date_gmt":"2008-03-17T12:28:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/03\/17\/medioriente-crescono-gli-insediamenti-aumenta-linstabilit\/"},"modified":"2008-03-17T12:28:19","modified_gmt":"2008-03-17T12:28:19","slug":"medioriente-crescono-gli-insediamenti-aumenta-linstabilit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/03\/17\/medioriente-crescono-gli-insediamenti-aumenta-linstabilit\/","title":{"rendered":"MEDIORIENTE: Crescono gli insediamenti, aumenta l&#8217;instabilit&agrave;"},"content":{"rendered":"<p>GERUSALEMME, 17 marzo 2008 (IPS) &#8211; La recente decisione del primo ministro israeliano Ehud Olmert di riprendere la realizzazione di centinaia di unit&agrave; abitative in un insediamento della West Bank &egrave; un ulteriore colpo ai vacillanti negoziati di pace israelo-palestinesi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I continui attacchi missilistici di Hamas sulle comunit&agrave; israeliane, e le relative rappresaglie di Israele, generano un clima che difficilmente porter&agrave; alla pace, malgrado l&rsquo;accordo di tre mesi fa nel quale Olmert e il presidente palestinese Mahmoud Abbas si impegnavano a riprendere i negoziati. Oggi, i progetti di Israele per la realizzazione di centinaia di unit&agrave; abitative intorno a Gerusalemme Est, citt&agrave; che i palestinesi rivendicano come capitale del loro futuro stato, alimentano dure critiche e accuse internazionali, costituendo una minaccia ai pi&ugrave; recenti sforzi di riconciliazione. <\/p>\n<p>La decisione di Olmert consentir&agrave; la costruzione di 750 abitazioni nell&rsquo;insediamento della West Bank di Givat Ze&#039;ev, vicino Gerusalemme. Il partito ultra-ortodosso Shas, battutosi strenuamente per i nuovi edifici, si assume il merito della decisione. Eli Yishai, leader del partito, ha infatti promesso altre costruzioni nell&rsquo;insediamento, e oggi insiste perch&eacute; il primo ministro consenta ulteriori costruzioni in un quartiere di Gerusalemme Est.    &rdquo;Dopo le ultime otto vittime, per ogni morto saranno costruite 100 case&rdquo;, ha dichiarato Yishai, suggerendo un legame tra la decisione del primo ministro e il recente attacco in una scuola rabbinica di Gerusalemme, nel quale un sicario palestinese ha ucciso otto giovani studenti. I portavoce del governo hanno negato qualunque collegamento tra l&rsquo;attentato e le costruzioni nell&rsquo;insediamento. <\/p>\n<p>Tuttavia, i commenti di Yishai testimoniano la debolezza politica di Olmert. Il primo ministro aveva dichiarato che il governo non avrebbe pi&ugrave; costruito negli insediamenti della West Bank, ma sa bene che l&rsquo;uscita dello Shas dalla coalizione di governo metterebbe in grave crisi la maggioranza parlamentare, provocando elezioni certamente indesiderabili. Il via alle costruzioni deciso da Olmert &egrave; arrivato proprio dopo la minaccia dello Shas, che aveva dichiarato di astenersi dal voto di fiducia al governo. <\/p>\n<p>Poche settimane prima, Olmert aveva detto ai palestinesi che la questione dello status di Gerusalemme non sarebbe stata nell&rsquo;agenda dei negoziati, annuncio che seguiva le dichiarazioni del partito oltranzista di lasciare la coalizione qualora lo stato di Gerusalemme venisse messo in discussione. <\/p>\n<p>&rdquo;Per anni, le coalizioni di governo hanno usato la scusa (della sopravvivenza politica) per proseguire nella politica degli insediamenti&rdquo;, sostiene Akiva Eldar, co-autore di &ldquo;Lords of the Land: The War over Israel&#039;s Settlements in the Occupied Territories, 1967-2007&rdquo;. <\/p>\n<p>Secondo Eldar, fortemente critico nei confronti della politica degli insediamenti, la comunit&agrave; internazionale &ndash; Usa, Onu e Ue &ndash; non esercita sufficiente pressione su Israele per la sua inarrestabile espansione negli insediamenti. &ldquo;Supponiamo che gli Usa dicano a Israele, &lsquo;Non ci interessa la posizione dello Shas&rsquo;&rdquo;, ha proseguito Eldar. &ldquo;Come reagirebbe il governo? Tutto sta nel capire chi esercita maggior influenza sul governo. Dov&rsquo;&egrave; la comunit&agrave; internazionale?&rdquo;. <\/p>\n<p>Le nuove consultazioni di pace tra Olmert e Abbas sono frutto del vertice presieduto dagli Usa lo scorso novembre ad Annapolis, Maryland, in cui entrambi si erano impegnati a raggiungere un accordo entro la fine del 2008, accettando di portare al tavolo dei negoziati tutte le questioni, tra cui Gerusalemme, i confini, gli insediamenti e il destino dei profughi palestinesi. <\/p>\n<p>La roadmap per la pace, mai realizzata, sulla quale le parti si erano impegnate nel 2003, chiede che Israele blocchi tutte le costruzioni e smantelli le decine di avamposti creati negli insediamenti della West Bank negli ultimi anni. D&rsquo;altra parte, il piano impone ai palestinesi la fine della violenza ed esige che l&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese sciolga i gruppi armati. <\/p>\n<p>Tuttavia, Israele sostiene che non esiste un divieto di costruire sugli insediamenti gi&agrave; esistenti, soprattutto per quelle aree che intende mantenere in un futuro accordo di pace con i palestinesi, rivendicando una posizione in pieno conflitto con la comunit&agrave; internazionale. &ldquo;Non abbiamo mai promesso di fermare tutte le costruzioni nella West Bank&rdquo;, ha dichiarato di recente il ministro della casa Ze&#039;ev Boim, stretto collaboratore di Olmert. <\/p>\n<p>&rdquo;Non ci impegneremo mai a congelare le costruzioni nel blocco degli insediamenti&rdquo;, ha detto Mark Regev, portavoce del governo, utilizzando il termine che Israele ha ufficialmente adottato per quelle aree che vorrebbe mantenere in un accordo definitivo con i palestinesi. &ldquo;Il primo ministro ha dichiarato pubblicamente, durante e dopo Annapolis, che le costruzioni continueranno nei vasti blocchi degli insediamenti&rdquo;.<\/p>\n<p>Eldar sostiene che i palestinesi non hanno mai accettato l&rsquo;idea del &ldquo;blocco degli insediamenti&rdquo; e che le continue costruzioni da parte di Israele &ldquo;sono un messaggio per i palestinesi, per dire che Israele non rispetta gli accordi&rdquo;.<\/p>\n<p>Il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni, la settimana scorsa ha mostrato di volersi allontanare dalla linea di governo, quando, parlando agli studenti dell&rsquo;universit&agrave; di Harvard, ha dichiarato che l&rsquo;espansione degli insediamenti &egrave; &ldquo;di scarso aiuto&rdquo;.<\/p>\n<p>Riferendosi alle costruzioni approvate da Olmert, descritte come &ldquo;non sostanziali&rdquo;, Livni ha detto che &#8221; il governo israeliano non persegue la politica di espansione negli insediamenti&rdquo;. <\/p>\n<p>I palestinesi non ne sono convinti; per loro, la costruzione negli insediamenti rappresenta una minaccia diretta alle aspirazioni di uno stato palestinese nella West Bank, che sia territorialmente contiguo e non una combinazione di distretti non collegati tra loro. Per la popolazione, la questione delle costruzioni a Gerusalemme Est, zona conquistata da Israele nella guerra dei sei giorni del 1967, minaccia seriamente la loro presenza in citt&agrave; e il loro diritto a risiedervi. <\/p>\n<p>Saeb Erekat, assistente di Abbas, ha parlato della decisione di costruire negli insediamenti come di &ldquo;un ulteriore schiaffo al processo di pace&rdquo;, che sta &ldquo;danneggiando e distruggendo&rdquo; la credibilit&agrave; dell&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese agli occhi della sua stessa popolazione, e che &ldquo;minaccia tutti gli sforzi tesi a resuscitare i negoziati&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GERUSALEMME, 17 marzo 2008 (IPS) &#8211; La recente decisione del primo ministro israeliano Ehud Olmert di riprendere la realizzazione di centinaia di unit&agrave; abitative in un insediamento della West Bank &egrave; un ulteriore colpo ai vacillanti negoziati di pace israelo-palestinesi.<\/p>\n","protected":false},"author":199,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,13,1,27,28,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-cooperazione","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/199"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/935\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}