{"id":92,"date":"2004-05-07T06:52:50","date_gmt":"2004-05-07T06:52:50","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2004\/05\/07\/sviluppo-le-donazioni-di-olanda-e-danimarca\/"},"modified":"2004-05-07T06:52:50","modified_gmt":"2004-05-07T06:52:50","slug":"sviluppo-le-donazioni-di-olanda-e-danimarca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/05\/07\/sviluppo-le-donazioni-di-olanda-e-danimarca\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Le donazioni di Olanda e Danimarca"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 7 maggio 2004 (IPS) &#8211; Olanda e Danimarca si sono posizionate per il secondo anno consecutivo ai primi posti nell&#8217;Indice di impegno per lo sviluppo (CDI), che misura di anno in anno la politica d&#8217;aiuti dei paesi ricchi verso le popolazioni pi&ugrave; povere del mondo<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Un cambiamento nei criteri di misurazione del CDI si &egrave; verificato con la rapida ascesa degli Stati Uniti dal ventesimo al settimo posto, in particolare per la valutazione delle sue politiche migratorie, relativamente aperte rispetto ad altri paesi industriali, e l&#8217;introduzione dei contributi privati nel calcolo degli aiuti complessivi.<\/p>\n<p>La Gran Bretagna, al quarto posto, figura in testa al Gruppo dei sette (G-7) paesi pi&ugrave; potenti nel mondo, seguita da Canada, Germania e Francia, al settimo posto insieme agli Usa.<\/p>\n<p>Come l&#8217;anno scorso, il Giappone &egrave; finito all&#8217;ultimo posto dei 21 paesi presi in esame, seppure sia il secondo donatore mondiale in termini assoluti. Poi, in ordine ascendente, figurano Spagna, Svizzera, Irlanda, Grecia e Nuova Zelanda.<\/p>\n<p>L&#8217;Indice, pubblicato a met&agrave; aprile dalla rivista Foreign Policy di Washington e il Center for Global Development (CGD), si basa su sette diverse politiche nazionali che influiscono sul benessere dei paesi poveri: aiuti, investimento, politica migratoria, ambiente, sicurezza, tecnologia e commercio.<\/p>\n<p>I paesi presi in considerazione nell&#8217;Indice sono, nell&#8217;ordine, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Norvegia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Finlandia, Austria, Belgio, Italia, Portogallo, Nuova Zelanda, Grecia, Irlanda, Svizzera, Spagna e Giappone.<\/p>\n<p>Principale criterio dell&#8217;Indice &egrave; il grado di protezionismo del mercato dei paesi donatori nei confronti dei prodotti del Sud attraverso dazi doganali, quote e sussidi. Vengono anche calcolate le importazioni dai paesi poveri.<\/p>\n<p>Quanto alla prima voce, gli Stati Uniti sono arrivati primi per il secondo anno consecutivo, mentre la Norvegia, per i suoi forti dazi sulla produzione agricola, ha occupato l&#8217;ultimo posto.<\/p>\n<p>Gli autori dell&#8217;Indice hanno calcolato l&#8217;apporto dei governi alla ricerca e allo sviluppo in termini di percentuale del prodotto interno lordo, scalando met&agrave; di questi investimenti che, va detto, andavano alla Difesa.<\/p>\n<p>Secondo questo calcolo, l&#8217;Austria e il Canada hanno investito in ricerca e sviluppo lo 0,9 per cento del prodotto interno lordo e, all&#8217;estremo opposto, Grecia e Irlanda lo 0,3 per cento. Gli Stati Uniti sono arrivati ottavi nella lista. <\/p>\n<p>Altri punti nell&#8217;Indice sono stati attribuiti alla partecipazione in operazioni di peace keeping e interventi umanitari autorizzati da organismi multilaterali, come l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) e l&#8217;Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (Nato), dal 1993 al 2000.<\/p>\n<p>La Norvegia si &egrave; posizionata in cima alla lista, subito seguita da Gran Bretagna e Australia, quest&#8217;ultima soprattutto in ragione del suo intervento a Timor Est nel 1999.<\/p>\n<p>Giappone e Svizzera sono arrivati ultimi in questa categoria. Gli Stati Uniti, nonostante lo stanziamento di oltre 50.000 soldati per interventi ad Haiti, Somalia, Bosnia-Herzegovina e Kosovo, figurano in una posizione intermedia.<\/p>\n<p>Quanto alla voce ambiente, due terzi del punteggio sono stati attribuiti ai danni causati da ciascun paese, mediante, ad esempio, l&#8217;emissione di gas serra, bassi aggravi sui combustibili e sui sussidi alla pesca.<\/p>\n<p>L&#8217;altro terzo era legato al contributo ad iniziative ambientali internazionali, come la ratifica di trattati e le donazioni a fondi mondiali.<\/p>\n<p>Secondo questa metodologia, la Svizzera &egrave; arrivata prima per la seconda volta consecutiva, e gli Stati Uniti ultimi. Anche Australia e Canada hanno ottenuto punteggi bassi, mentre Germania e Austria figurano prime tra i paesi dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Il flusso di persone dai paesi poveri a quelli ricchi tra il 1995 e il 2000 ha rappresentato quasi un terzo della voce dell&#8217;Indice relativa ai movimenti migratori, mentre il resto era determinato dall&#8217;importo degli aiuti dei governi ai rifugiati e ai richiedenti asilo, come anche dalla percentuale di studenti dei paesi in via di sviluppo sull&#8217;insieme degli studenti stranieri.<\/p>\n<p>In questa categoria, il Canada &egrave; arrivato primo, seguito da Stati Uniti e Australia. All&#8217;estremo opposto figura il Giappone, seguito da Spagna, Belgio e Finlandia.<\/p>\n<p>Quanto agli investimenti, Olanda, Germania e Australia hanno occupato i primi posti, mentre Irlanda e Nuova Zelanda gli ultimi. Secondo la valutazione degli aiuti, la Svezia &egrave; stato il principale paese donatore, seguito da vicino da Danimarca, Olanda e Norvegia, mentre le posizioni peggiori sono state assegnate a Nuova Zelanda, Grecia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Giappone e Australia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 7 maggio 2004 (IPS) &#8211; Olanda e Danimarca si sono posizionate per il secondo anno consecutivo ai primi posti nell&#8217;Indice di impegno per lo sviluppo (CDI), che misura di anno in anno la politica d&#8217;aiuti dei paesi ricchi verso&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2004\/05\/07\/sviluppo-le-donazioni-di-olanda-e-danimarca\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[8,22,1,30],"tags":[],"class_list":["post-92","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-asia-e-oceania","category-europa","category-headlines","category-nord-america"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=92"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/92\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=92"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}