{"id":910,"date":"2008-02-07T14:46:30","date_gmt":"2008-02-07T14:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2008\/02\/07\/politica-kenya-e-ciad-le-nuove-aree-pi-pericolose-per-gli-operatori-onu\/"},"modified":"2008-02-07T14:46:30","modified_gmt":"2008-02-07T14:46:30","slug":"politica-kenya-e-ciad-le-nuove-aree-pi-pericolose-per-gli-operatori-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/02\/07\/politica-kenya-e-ciad-le-nuove-aree-pi-pericolose-per-gli-operatori-onu\/","title":{"rendered":"POLITICA: Kenya e Ciad, le nuove aree pi&ugrave; pericolose per gli operatori Onu"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 7 febbraio 2008 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite, che di recente hanno espresso grave preoccupazione per la sicurezza del loro personale in Algeria e Sudan, devono ora fare i conti con due nuove zone ad alto rischio: Kenya e Ciad.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dopo le crescenti violenze scoppiate in entrambi i paesi, il Segretariato &egrave; tornato ad esaminare lo stato della sicurezza per il proprio staff &#8211; quasi otto settimane dopo un bombardamento in Algeria che ha provocato la morte di 17 operatori Onu, a met&agrave; dicembre. <\/p>\n<p>&rdquo;Trovo allarmante la situazione della sicurezza, che si deteriora sempre di pi&ugrave; a N&rsquo;Djamena (capitale del Ciad) e altrove&rdquo;, ha detto il segretario generale Ban Ki-moon ai giornalisti marted&igrave; scorso.<\/p>\n<p>&rdquo;Non possiamo pi&ugrave; garantire l&rsquo;integrit&agrave; e la sicurezza del personale dell&rsquo;Onu in Ciad, e abbiamo gi&agrave; evacuato quasi tutto lo staff, con l&rsquo;aiuto del governo francese, verso i vicini Camerun e Gabon&rdquo;, ha riferito.<\/p>\n<p>Ban assicura che un piccolo nucleo centrale del personale Onu si trova ancora in Ciad, ma potrebbe essere presto evacuato, con l&rsquo;aiuto francese, se la situazione politica e militare nel paese continuer&agrave; a deteriorarsi. <\/p>\n<p>Lo scorso week-end, un gruppo ribelle ha attaccato la capitale, minacciando di rovesciare il governo del presidente Idriss Deby, ora al potere da quasi 17 anni.<\/p>\n<p>Sembra che i ribelli siano appoggiati dal governo del Sudan, che per&ograve; ha negato ogni coinvolgimento.<\/p>\n<p>Parlando delle recenti violenze in alcune zone dell&rsquo;Africa, Ban Ki-moon si &egrave; detto preoccupato per l&rsquo;incolumit&agrave; e la sicurezza del personale dell&rsquo;Onu sul campo.<\/p>\n<p>&ldquo;Gli ultimi avvenimenti in Kenya, Ciad, Darfur (Sudan) e Algeria servono solo a far risaltare l&rsquo;urgenza del problema&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Nelle prossime settimane, ha annunciato, dovrebbe parlare ai 192 Stati membri per chiedere di rafforzare la sicurezza e l&rsquo;incolumit&agrave; del personale Onu nei loro rispettivi paesi. <\/p>\n<p>L&rsquo;amministratore del Programma Onu per lo sviluppo (UNDP) Kemal Dervis, il cui ufficio &egrave; rimasto distrutto nell&rsquo;attacco di Algeri, ha segnalato il mese scorso che, in almeno sei paesi, allo staff dell&rsquo;Onu &egrave; stato consigliato di lavorare da casa, dal momento che alcune delle agenzie sul campo sono diventate &ldquo;obiettivi specifici&rdquo; dei gruppi terroristici.<\/p>\n<p>Dervis non ha voluto dire di quali paesi si tratta, ma ha ammesso che l&rsquo;Algeria era tra questi.   Le minacce contro gli operatori Onu sono state rivolte anche contro funzionari e peacekeeper di paesi come Iraq, Somalia, Afghanistan e Libano.<\/p>\n<p>Marted&igrave; scorso, il segretario generale ha anche annunciato l&rsquo;istituzione di una commissione indipendente per l&rsquo;&ldquo;integrit&agrave; e la sicurezza del personale dell&rsquo;Onu sul campo in tutto il mondo&rdquo;.<\/p>\n<p>La commissione, che sar&agrave; presieduta dall&rsquo;ex inviato speciale dell&rsquo;Onu Lakhdar Brahimi, comprender&agrave; esperti internazionali nel campo della integrit&agrave; e sicurezza, i cui nomi verranno presto resi noti. <\/p>\n<p>Quando il mese scorso il segretario generale ha annunciato la nomina di una commissione indipendente, il governo algerino ha espresso forti riserve, in primo luogo per ragioni politiche.   L&rsquo;Algeria ha anche negato l&rsquo;accusa di aver ignorato le richieste dell&rsquo;Onu di rafforzare le misure di sicurezza, anche con blocchi stradali, prima del bombardamento degli uffici dell&rsquo;Onu nella capitale Algeri. <\/p>\n<p>Brahimi, ex ministro degli esteri algerino, &egrave; stato inviato speciale dell&rsquo;Onu in Afghanistan, Haiti e Iraq &#8211; con incarichi e in periodi differenti. <\/p>\n<p>Alla domanda se la nomina di Brahimi fosse tesa a tranquillizzare il governo algerino, Ban ha osservato: &ldquo;Mi sono consultato con il governo algerino, e abbiamo pensato che Brahimi sarebbe stato la persona adatta per condurre questa commissione indipendente&rdquo;.    Ha poi aggiunto: &ldquo;Sono certo che tutti concorderanno sulla sua integrit&agrave;; pur essendo algerino, &egrave; pi&ugrave; conosciuto come leader cosmopolita&rdquo;.<\/p>\n<p>Ban ha anche detto di aver discusso la nomina di Brahimi con alcuni dei principali stati membri, &ldquo;e nessuno ha espresso dubbi sulla sua integrit&agrave; come presidente della commissione indipendente&rdquo;.<\/p>\n<p>Quanto al Kenya, il segretario generale ha osservato: &ldquo;Come ho detto all&rsquo;Unione africana la settimana scorsa, gli scontri etnici minacciano un&rsquo;escalation fuori controllo&rdquo;. <\/p>\n<p>Sul Ciad, ha riferito Ban, &ldquo;ho sollecitato il Consiglio ad agire prontamente per tentare di porre fine a questa terribile crisi. Ha conseguenze devastanti non solo per il popolo del Ciad e per i rifugiati del Darfur che cercano rifugio qui, ma anche per il Darfur stesso&rdquo;.   Riguardo al Darfur, secondo il segretario generale, &ldquo;l&rsquo;insicurezza continua a limitare seriamente l&rsquo;accesso umanitario ai civili che hanno bisogno di assistenza&rdquo;.<\/p>\n<p>Alla domanda se il Sudan avesse accettato truppe non africane nella Missione Unione Africana &#8211; Nazioni Unite in Darfur (UNAMID), Ban ha risposto che la forza di peacekeeping ha ancora bisogno di elicotteri e di altre unit&agrave;. <\/p>\n<p>&rdquo;I paesi che hanno chiesto l&rsquo;intervento in Darfur hanno l&rsquo;obbligo speciale di adempiere alle loro promesse&rdquo;, ha aggiunto.    Lo spiegamento del contingente UNAMID &#8211; forte di 26mila unit&agrave;, e definito la singola forza di peacekeeping pi&ugrave; grande nel mondo -, &egrave; stato ostacolato dalla mancanza di truppe e di apparati militari. <\/p>\n<p>Il governo del Sudan, che vorrebbe una forza di mantenimento della pace tutta africana, ha rifiutato lo schieramento di unit&agrave; militari dalla Tailandia, Nepal, Norvegia e Svezia. Finora, sono state dispiegate in Darfur solo 9mila delle 26mila unit&agrave; proposte.<\/p>\n<p>Ban ha fatto sapere che tra i temi in discussione nel suo incontro con il presidente del Sudan Omar al-Bashir la scorsa settimana, vi era la proposta di unire forze composite. Uno degli &ldquo;argomenti principali&rdquo; &egrave; stato proprio il possibile spiegamento di soldati non africani.    &rdquo;La nostra idea &egrave; che &#8211; seppure ci sar&agrave; ancora da lavorare a livello tecnico &#8211; cercheremo in un primo momento di schierare peacekeeper africani che sono gi&agrave; disponibili, come per esempio gli egiziani o gli etiopi&rdquo;. <\/p>\n<p>Poi, una volta ottenuta questa formazione, ha spiegato, &ldquo;cercheremo di allineare soldati dalla Tailandia e dal Nepal&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 7 febbraio 2008 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite, che di recente hanno espresso grave preoccupazione per la sicurezza del loro personale in Algeria e Sudan, devono ora fare i conti con due nuove zone ad alto rischio: Kenya&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2008\/02\/07\/politica-kenya-e-ciad-le-nuove-aree-pi-pericolose-per-gli-operatori-onu\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,1,26,27,30,25,32],"tags":[],"class_list":["post-910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=910"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/910\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}