{"id":9,"date":"2003-10-08T10:13:23","date_gmt":"2003-10-08T10:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2003\/10\/08\/poverta-il-costo-delle-guerre-dimenticate\/"},"modified":"2003-10-08T10:13:23","modified_gmt":"2003-10-08T10:13:23","slug":"poverta-il-costo-delle-guerre-dimenticate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2003\/10\/08\/poverta-il-costo-delle-guerre-dimenticate\/","title":{"rendered":"POVERTA&#8217;: Il costo delle guerre dimenticate"},"content":{"rendered":"<p>NEW YORK, 7 ott (IPS) &#8211; Dal nuovo rapporto dell&#39;Onu, intitolato &#8220;La situazione sociale del mondo nel 2003&#8221;, emerge che i conflitti armati in Asia, Africa e America Latina hanno ulteriormente aggravato i problemi dei paesi pi&ugrave; poveri del mondo. Lo studio, di 90 pagine, indica che &#8220;i conflitti tendono a concentrarsi nei paesi pi&ugrave; poveri. Sin dal 1990, oltre la met&agrave; dei paesi a basso reddito ha subito conflitti importanti&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Negli ultimi vent&#39;anni del XX secolo, ci sono stati 164 conflitti violenti nel mondo, che hanno colpito 89 paesi per una durata media di oltre 6 anni.<\/p>\n<p>Il rapporto, che sar&agrave; presentato prossimamente all&#39;Assemblea generale dell&#39;Onu, indica che &#8220;il maggiore impatto &egrave; stato in Africa, dove in media ogni paese, o un suo vicino, ha subito un conflitto importante negli ultimi dieci anni&#8221;.<\/p>\n<p>Tra gli Stati africani colpiti da conflitti violenti vi sono Angola, Eritrea, Liberia, Mozambico, Sierra Leone, Somalia, Sudan e Repubblica Democratica del Congo (RDC).<\/p>\n<p>Nei paesi che subiscono conflitti violenti lo sviluppo economico risulta compromesso poich&eacute; le strutture industriali vengono distrutte e i servizi sociali abbandonati, le aree agricole restano incolte e popolazioni gi&agrave; povere rischiano la carestia.<\/p>\n<p>&#8220;Negli ultimi decenni &#8211; si legge nello studio dell&#39;Onu &#8211; ci sono anche stati cambiamenti nella natura dei conflitti, con una maggiore incidenza di conflitti all&#39;interno degli Stati piuttosto che tra gli Stati&#8221;.<\/p>\n<p>In paesi come Liberia, Sierra Leone e RDC, le fazioni in guerra si finanziano assumendo il controllo di propriet&agrave; civili e risorse naturali, come diamanti e legname.<\/p>\n<p>Cinque eserciti stranieri (di Angola, Namibia, Ruanda, Uganda e Zimbabwe) sono rimasti coinvolti nella guerra civile nella RDC e nello sfruttamento illegale di risorse minerarie del paese, come oro, rame, diamanti, coltan (il materiale usato per la costruzione dei telefoni cellulari), legname e cobalto. Il ricavato illegale di queste attivit&agrave; viene poi utilizzato per l&#39;acquisto sia di armi leggere sia di armamenti sofisticati.<\/p>\n<p>Secondo lo studio dell&#39;Onu, &#8220;la nuova economia di guerra ha portato a un proliferare di gruppi armati organizzati in linee di comando e di controllo deboli. In questo modo, combattenti non addestrati hanno sostenuto gran parte delle ultime guerre, violando &#8211; probabilmente a loro stessa insaputa &#8211; le Convenzioni di Ginevra che prevedono tra l&#39;altro l&#39;assistenza ai civili&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I civili &#8211; prosegue il rapporto &#8211; sono stati utilizzati come strumenti di guerra in diversi modi, tramite l&#39;espulsione o il massacro di popolazioni e la violenza contro le donne, allo scopo di controllare territori ricchi di risorse, costringere alla resa o semplicemente acquisire vantaggi sul nemico&#8221;.<\/p>\n<p>Le crisi militari tra India e Pakistan e tra le due Coree hanno costretto i paesi asiatici ad aumentare la spesa militare, a scapito dello sviluppo economico.<\/p>\n<p>Luned&igrave; 6 ottobre, l&#39;ambasciatore sudafricano presso l&#39;Onu, Dumisani Kumalo si &egrave; rivolto al Comitato per il Disarmo e la Sicurezza internazionale, dichiarando che i conflitti militari alimentano la corsa agli armamenti in tutto il mondo, ed ha aggiunto che &#8220;quest&#39;anno la spesa militare mondiale dovrebbe aumentare fino ad un miliardo di dollari, mentre met&agrave; della popolazione mondiale subisce privazioni ed &egrave; in condizioni di povert&agrave; cronica&#8221;.<\/p>\n<p>Lo scorso giugno, l&#39;Istituto internazionale per la Pace di Stoccolma riferiva che la spesa militare mondiale &egrave; aumentata, da 741 miliardi di dollari nel 2001 a 784 miliardi nel 2002.<\/p>\n<p>Il rapporto dell&#39;Onu analizza inoltre l&#39;impatto della guerra sui diversi gruppi sociali, come gli anziani, i giovani, i disabili, gli indigeni, gli immigrati e le donne, sottoposti ad un alto grado &#8220;di vulnerabilit&agrave; di fronte ad eventi fuori dalla loro portata, a causa della loro elevata dipendenza sociale ed economica&#8221;. Nella relazione si legge: &#8220;Per la mancanza di risorse, le persone che vivono intorno alla soglia di povert&agrave; non sono in grado di sopportare i forti sconvolgimenti&#8221; provocati dalla guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK, 7 ott (IPS) &#8211; Dal nuovo rapporto dell&#39;Onu, intitolato &#8220;La situazione sociale del mondo nel 2003&#8221;, emerge che i conflitti armati in Asia, Africa e America Latina hanno ulteriormente aggravato i problemi dei paesi pi&ugrave; poveri del mondo.&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2003\/10\/08\/poverta-il-costo-delle-guerre-dimenticate\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,8,15,1,32],"tags":[],"class_list":["post-9","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-asia-e-oceania","category-diritti-umani","category-headlines","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}