{"id":877,"date":"2007-11-22T10:42:36","date_gmt":"2007-11-22T10:42:36","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/11\/22\/commercio-malawi-nuovo-slancio-per-lindustria-del-caff\/"},"modified":"2007-11-22T10:42:36","modified_gmt":"2007-11-22T10:42:36","slug":"commercio-malawi-nuovo-slancio-per-lindustria-del-caff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/11\/22\/commercio-malawi-nuovo-slancio-per-lindustria-del-caff\/","title":{"rendered":"COMMERCIO-MALAWI: Nuovo slancio per l&#8217;industria del caff&egrave;"},"content":{"rendered":"<p>LILONGWE, 22 novembre 2007 (IPS) &#8211; I produttori di caff&egrave; del Malawi hanno proposto progetti innovativi per rimettere in moto l&rsquo;inerte industria del caff&egrave; del paese, tra cui la commercializzazione di specialit&agrave; di miscele uniche del Malawi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nonostante il boom del consumo di caff&egrave; in diversi mercati, il Malawi ha lottato negli ultimi anni per trovare dei compratori per il suo caff&egrave; di produzione locale. Su un volume totale di 2.500 tonnellate metriche prodotte lo scorso anno per il mercato internazionale, gli agricoltori locali sono riusciti ad esportarne solo 1.307. <\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave; stata una tendenza al ribasso nella produzione del chicco di caff&egrave; del Malawi ogni anno sin dal 1991, quando il paese aveva raggiunto un picco di 7.720 tonnellate metriche di chicchi di caff&egrave;. I coltivatori di caff&egrave; hanno prodotto solo 3.703 tonnellate metriche nel 2001, scendendo a 2.500 tonnellate metriche nel 2006<\/p>\n<p>L&rsquo;Associazione del caff&egrave; del Malawi (CAMAL), un&rsquo;organizzazione che rappresenta cooperative e grandi e piccoli agricoltori commerciali, attribuisce il progressivo declino nella produzione all&rsquo;abbandono dell&rsquo;industria da parte dei coltivatori, e alla riduzione degli ettari di terra destinati alle coltivazioni. <\/p>\n<p>&rdquo;Il caff&egrave; era in passato uno dei principali prodotti che contribuivano ai profitti dello scambio internazionale, ma adesso non &egrave; pi&ugrave; cos&igrave;&rdquo;, sostiene il direttore tecnico e commerciale di CAMAL, Peter Njikho. Attualmente, tra i principali prodotti dello scambio estero del Malawi vi sono il tabacco, il cotone e lo zucchero.<\/p>\n<p>CAMAL vuole invertire la tendenza negativa cercando mercati di maggiore valore per il suo caff&egrave;. &ldquo;Il Malawi deve cercare dei compratori invece di continuare a fare affidamento su uno o due acquirenti che comprano qui da sempre&rdquo;, secondo Njikho.<\/p>\n<p>I tradizionali compratori del paese sono Olanda, Regno Unito, Germania e Sud Africa. Ma quest&rsquo;anno, il caff&egrave; del Malawi ha il potenziale per raggiungere altri mercati in Svizzera, Usa, Canada e Giappone.<\/p>\n<p>CAMAL &egrave; riuscita ad attirare nuovi acquirenti da questi paesi. Una delle peculiarit&agrave; del caff&egrave; del Malawi &egrave; che tende ad avere un gusto pi&ugrave; morbido, e una minore acidit&agrave; rispetto allo stesso prodotto africano.<\/p>\n<p>Per promuovere una maggiore consapevolezza del mercato sulla qualit&agrave; del caff&egrave; del Malawi, CAMAL ha unito le sue forze a quelle dell&rsquo;Agenzia per lo sviluppo investimenti del Malawi (MIPA), del Growing Sustainable Business (GSB) del Programma Onu per lo sviluppo e dell&rsquo;Agenzia Usa per lo sviluppo internazionale (USAID).<\/p>\n<p>Secondo il broker della GSB Jan Willem van den Broek, i produttori di caff&egrave; sono sempre pi&ugrave; consapevoli dell&rsquo;alta qualit&agrave; dei loro chicchi, e del loro potenziale di vendita sui mercati del caff&egrave; pi&ugrave; esclusivi.   &ldquo;Dall&rsquo;anno scorso, CAMAL ha adottato delle misure per trasformare il paese in una delle nazioni produttrici di caff&egrave; pi&ugrave; specializzate nel mondo&rdquo;, ha spiegato van den Broek.<\/p>\n<p>Il Malawi, ha proseguito, ha sia il clima sia l&rsquo;altitudine adatte per produrre un caff&egrave; di alta qualit&agrave;, ma la maggior parte del caff&egrave; del paese viene esportato sotto forma di chicchi di caff&egrave; verde non lavorati.<\/p>\n<p>Grazie a questa nuova iniziativa, CAMAL ha cominciato a dedicarsi alla lavorazione di miscele ed etichette locali proprie. Una di queste &egrave; il Caff&egrave; di Mzuzu, che viene prodotto nel Nord del paese dall&rsquo;Unione cooperativa dei coltivatori di caff&egrave; di Mzuzu. <\/p>\n<p>L&rsquo;unione, che comprende 3.200 agricoltori piccoli proprietari, produce alcune tra le pi&ugrave; alte qualit&agrave; di caff&egrave; del Malawi. <\/p>\n<p>&ldquo;La cooperativa non si limita ad esportare chicchi di caff&egrave;, ma si occupa anche della tostatura e etichettatura del suo caff&egrave; di eccellenza col nome di &ldquo;Caff&egrave; verde Malawi Mzuzu Special&rdquo;. Nel 2005, il caff&egrave; tostato di Mzuzu ha vinto il primo concorso di caff&egrave; del paese, e da allora ha partecipato a numerosi concorsi internazionali&rdquo;, ha segnalato van den Broek.<\/p>\n<p>La maggiore visibilit&agrave; sul mercato di CAMAL ha persino attirato esperti e compratori di caff&egrave; internazionali come David Roche del Coffee Quality Institute negli Usa, e di Craig Holt della Atlas Coffee Importers. Il Coffee Quality Institute &egrave; un&rsquo;organizzazione no profit che lavora per migliorare la qualit&agrave; del caff&egrave; nel mondo. <\/p>\n<p>Roche e Holt hanno incontrato di recente i produttori di caff&egrave; del Malawi.  <\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa di CAMAL punta a migliorare le esportazioni, e quindi lo scambio con l&rsquo;estero, incrementando al tempo stesso i profitti dei produttori di caff&egrave;.<\/p>\n<p>Come i produttori di altri paesi africani, i produttori del Malawi temono di dover fare i conti con barriere non tariffarie potenzialmente dannose imposte dall&rsquo;Unione europea (Ue).<\/p>\n<p>Secondo alcuni ambientalisti europei, trasportare prodotti da vendere in altri paesi per via aerea produce inquinamento, e perci&ograve; danneggia l&rsquo;ambiente. Questo potrebbe vanificare gli sforzi del Malawi di aprire nuovi mercati per il suo prodotto.<\/p>\n<p>CAMAL sta perci&ograve; lavorando anche a stretto contatto con altri nove paesi (Burundi, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe) per poter commercializzare il caff&egrave; a livello globale nonostante le eventuali barriere poste dall&rsquo;Ue.<\/p>\n<p>I paesi africani stanno combattendo le sfide su un unico fronte attraverso l&#039;organizzazione Eastern African Fine Coffees Association (EAFCA). In una recente visita, il direttore esecutivo di EAFCA, Philip Gitao, ha elogiato i produttori di caff&egrave; locali per il loro impegno a lavorare insieme. <\/p>\n<p>Gitao ha partecipato al concorso &ldquo;Test of Harvest&rdquo;, volta ad incoraggiare i coltivatori a produrre un caff&egrave; in grado di competere sul mercato internazionale. Il vincitore del concorso ha ricevuto una piena sponsorizzazione per utilizzare i laboratori di Ginevra, Svizzera. L&rsquo;unione cooperativa dei coltivatori di caff&egrave; di Mzuzu ha conquistato i primi due posti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LILONGWE, 22 novembre 2007 (IPS) &#8211; I produttori di caff&egrave; del Malawi hanno proposto progetti innovativi per rimettere in moto l&rsquo;inerte industria del caff&egrave; del paese, tra cui la commercializzazione di specialit&agrave; di miscele uniche del Malawi.<\/p>\n","protected":false},"author":258,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,18,21,22,1,25],"tags":[],"class_list":["post-877","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/258"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=877"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/877\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}