{"id":876,"date":"2007-11-21T13:15:23","date_gmt":"2007-11-21T13:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/11\/21\/migrazioni-35-paesi-del-mediterraneo-concordano-sulla-regolamentazione-dei-flussi\/"},"modified":"2007-11-21T13:15:23","modified_gmt":"2007-11-21T13:15:23","slug":"migrazioni-35-paesi-del-mediterraneo-concordano-sulla-regolamentazione-dei-flussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/11\/21\/migrazioni-35-paesi-del-mediterraneo-concordano-sulla-regolamentazione-dei-flussi\/","title":{"rendered":"MIGRAZIONI: 35 paesi del Mediterraneo concordano sulla regolamentazione dei flussi"},"content":{"rendered":"<p>ALBUFEIRA, Portogallo, 21 novembre 2007 (IPS) &#8211; Tutti d&rsquo;accordo: i flussi di emigrazione dai paesi del Sud verso il Nord industrializzato devono essere regolamentati per frenare l&rsquo;atroce traffico di esseri umani nel Mediterraneo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I 35 paesi che hanno partecipato all&rsquo;incontro governativo di due giorni tenutosi recentemente in Portogallo hanno concordato sugli interventi necessari per prevenire soprattutto il traffico delle donne, spesso vittime della prostituzione o delle reti di sfruttamento sessuale, e per rafforzare i canali di emigrazione legale. <\/p>\n<p>Il villaggio di Albufeira, nella regione del Portogallo meridionale dell&rsquo;Algarve, ha ospitato la prima conferenza euro-mediterranea sulla migrazione. <\/p>\n<p>Il Partenariato euro mediterraneo (Euromed) &egrave; costituito da 25 dei 27 paesi dell&rsquo;Unione Europea e da 10 partner mediterranei: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Autorit&agrave; Palestinese, Siria, Tunisia e Turchia. La Libia conserva dal 1999 lo status di osservatore. <\/p>\n<p>Bulgaria e Romania, entrate dal primo gennaio nell&rsquo;Ue, sono i soli paesi dell&rsquo;Unione Europea che non appartengono a Euromed.<\/p>\n<p>I ministri dell&rsquo;interno e altri rappresentanti di governo hanno annunciato luned&igrave; che l&rsquo;Ue introdurr&agrave; corsi per lavoratori migranti, tra cui formazione professionale e linguistica prima della partenza per potenziali migranti, campagne di informazione sull&rsquo;emigrazione legale e sulle opportunit&agrave; di lavoro nei paesi di destinazione, e programmi e attivit&agrave; per i nuovi immigrati arrivati legalmente.<\/p>\n<p>Il principale obiettivo di queste iniziative &egrave; facilitare i flussi di immigrazione legale dai paesi del Mediterraneo che non appartengono all&rsquo;Ue e rinforzare l&rsquo;integrazione sociale e professionale, riferiscono i ministeri, che hanno anche deciso di creare un gruppo di lavoro congiunto per realizzare uno studio approfondito sulla situazione e le esigenze del mercato del lavoro per i migranti.<\/p>\n<p>Il Ministro dell&rsquo;interno portoghese, Rui Pereira, alla presidenza di turno dell&rsquo;Ue, ha detto che &ldquo;queste conclusioni riflettono una volont&agrave; e un interesse reali di realizzare un&rsquo;operazione congiunta, in un&rsquo;alleanza che affronter&agrave; il fenomeno dell&rsquo;emigrazione in senso globale&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;Algarve, il cui nome deriva da al-Gharb, che in arabo significa &ldquo;l&rsquo;ovest&rdquo;, &egrave; la regione portoghese con la pi&ugrave; forte influenza araba.<\/p>\n<p>I principali obiettivi dell&rsquo;incontro erano di migliorare la gestione dei flussi, combattere il traffico di esseri umani, e rafforzare le opportunit&agrave; di emigrazione legale, sviluppo economico e scambio culturale. <\/p>\n<p>&ldquo;Per favorire un contesto che consenta una gestione ordinata dell&rsquo;immigrazione legale nell&rsquo;interesse di tutte le parti coinvolte, &egrave; stato proposto uno studio di fattibilit&agrave; per facilitare e semplificare le procedure di emigrazione legale dei lavoratori su richiesta, cos&igrave; da migliorare i canali legali dell&rsquo;immigrazione&rdquo;, hanno ribadito i ministri in una nota conclusiva. <\/p>\n<p>La dichiarazione finale riferisce che la cooperazione tra tutti i paesi del Mediterraneo &egrave; essenziale per rafforzare i controlli di frontiera e ottenere risultati concreti.<\/p>\n<p>Malgrado il tono ottimistico del documento finale, i paesi che non appartengono all&rsquo;Ue hanno denunciato &ldquo;la fuga di cervelli&rdquo; dal Nord Africa verso l&rsquo;Europa.<\/p>\n<p>Il Ministro degli affari sociali tunisino, Ali Chaouch, che dopo l&rsquo;incontro ha incontrato i giornalisti insieme a Ahmed El-Kewaisny, coordinatore del gruppo dei paesi arabi ad Albufeira, ha detto all&rsquo;IPS che i paesi del Magreb &#8211; Marocco, Algeria, Tunisia, Libia e Mauritania &ndash; &ldquo;hanno bisogno dei loro cervelli&rdquo;. Quanto alle questioni economiche, &egrave; stata rivolta particolare enfasi sulle rimesse inviate a casa dai migranti, importante fonte di reddito dei paesi lungo la sponda meridionale del Mediterraneo, e sul microcredito, un meccanismo che diventa sempre pi&ugrave; importante per trattenere i flussi di immigrazione verso l&lsquo;Ue.<\/p>\n<p>La settimana scorsa, Euromed ha pubblicato uno studio che riporta dati del 2004, dimostrando che i pi&ugrave; imponenti flussi di rimesse estere provenienti dall&rsquo;Ue vanno nel Magreb, soprattutto Marocco, Algeria e Tunisia, con Spagna, Italia e Francia come principali fonti.<\/p>\n<p>Ad oggi, il Marocco &egrave; la prima destinazione, con 4,2 miliardi di dollari di rimesse nel 2004, seguito dall&rsquo;Algeria, con 828 milioni, e dalla Tunisia, con 228 milioni.<\/p>\n<p>&ldquo;Le rimesse verso paesi non Ue sono cresciute di circa il 25 per cento durante il periodo 2000-2004, da 15,5 miliardi stimati nel 2000 a 18,7 miliardi nel 2004&rdquo;, con la crescita pi&ugrave; alta rilevata in Spagna e Italia, riferisce il rapporto.   Negli ultimi anni, le organizzazioni europee della societ&agrave; civile hanno apertamente criticato l&rsquo;Ue per la sua mancanza di flessibilit&agrave; rispetto ai flussi di immigrazione dall&rsquo;Africa, chiedendo misure speciali, come programmi di lavoro temporanei.<\/p>\n<p>Le organizzazioni non governative la considerano una soluzione per limitare &ldquo;il sinistro traffico che si svolge con barche fatiscenti nel Mediterraneo, dove decine e spesso centinaia di adulti e bambini africani cercano, spesso senza successo e con conseguenze fatali, di raggiungere &lsquo;la terra promessa&rsquo; in Europa&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS l&rsquo;attivista Ana Filgueiras, dell&rsquo;ong brasiliano-portoghese Cidad&atilde;os do Mundo (Cittadini del mondo).<\/p>\n<p>In una delle ultime tragedie, 56 africani che cercavano di raggiungere le isole Canarie in Spagna, ridotti alla fame, sono rimasti uccisi o si sono suicidati dopo aver scoperto che nelle lattine che credevano piene di benzina, c&rsquo;era soltanto acqua. &Egrave; stato ritrovato vivo sulla barca a fine ottobre solo il capitano senegalese, che la corrente aveva trasportato a sud delle Isole di Capo Verde.<\/p>\n<p>Capita sempre pi&ugrave; di frequente a chi vive nelle Isole Canarie o in Italia meridionale &ndash; le destinazioni Ue pi&ugrave; vicine all&rsquo;Africa &ndash; di imbattersi in corpi di migranti o sopravvissuti affamati su rottami di barche certamente poco adatte ad attraversare un oceano.<\/p>\n<p>L&rsquo;Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres ha inviato al governo portoghese un messaggio nel quale lamenta il fallimento dell&rsquo;incontro di Albufeira, dove non sarebbe stata affrontata adeguatamente la sciagura dei rifugiati e dei richiedenti asilo. <\/p>\n<p>Nemmeno il fenomeno del traffico di esseri umani, annunciato tra i punti chiave dell&rsquo;incontro, ha ricevuto molta attenzione da parte dei ministri.<\/p>\n<p>Il giorno precedente l&rsquo;incontro ad Albufeira, il Servi&ccedil;o de Estrangeiros e Fronteiras (SEF) del Portogallo aveva tenuto un seminario per presentare la campagna &ldquo;You Are Not For Sale&rdquo;, per la lotta al traffico di esseri umani. Le caratteristiche del traffico illegale in Portogallo sono simili a quelle di altri paesi dell&rsquo;Ue, dove si sono moltiplicate le organizzazioni di trafficanti, gestite soprattutto dai paesi di partenza delle stesse vittime della tratta.<\/p>\n<p>La vittima pi&ugrave; comune &egrave; una giovane donna del Sud in via di sviluppo, o proveniente dall&rsquo;Europa centrale e orientale che viene attirata da qualche trafficante verso un paese ricco, con la promessa di un lavoro decente e ben pagato. Una volta arrivata, le viene sequestrato il passaporto, ed &egrave; costretta a prostituirsi per ripagare il debito contratto per il viaggio.<\/p>\n<p>Lu&iacute;sa Maia Gon&ccedil;alves, coordinatrice SEF della campagna che ha avuto il sostegno del Consiglio d&rsquo;Europa e prevede la pubblicazione di un libro con strazianti testimonianze delle vittime, ha dichiarato che l&rsquo;idea &egrave; aumentare la consapevolezza e informare la gente sulla realt&agrave; degli esseri umani &ldquo;trasformati quotidianamente in merce&ldquo;.<\/p>\n<p>Tra due settimane, SEF distribuir&agrave; 10.000 copie del libro tratto dal seminario &ldquo;You Are Not For Sale&rdquo; in Brasile, il pi&ugrave; grande paese di lingua portoghese e fonte della pi&ugrave; vasta comunit&agrave; di immigrati in Portogallo.<\/p>\n<p>Secondo il settimo rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa sul traffico degli esseri umani, pubblicato a giugno, &ldquo;il Portogallo &egrave; fondamentalmente una destinazione e un paese di transito per donne, uomini, e bambini in arrivo da Brasile, Ucraina, Moldavia, Russia, Romania, e in minor misura dall&rsquo;Africa. La maggioranza delle donne brasiliane vittime del traffico vengono portate con fini di sfruttamento sessuale&rdquo;.<\/p>\n<p>Il rapporto aggiunge che il Portogallo &ldquo;non risponde totalmente agli standard minimi della lotta al traffico: tuttavia, sta facendo notevoli sforzi al riguardo&rdquo;.<\/p>\n<p>Jorge Lac&atilde;o, segretario di stato della presidenza Ue, ha evidenziato &ldquo;la crescente femminizzazione della povert&agrave;, che alimenta situazioni di sfruttamento sessuale e lavorativo&rdquo;.<\/p>\n<p>Nella sua tesi di dottorato &ldquo;Immigrazione brasiliana in Portogallo: Identit&agrave; e Prospettive&rdquo;, presentata sabato scorso all&rsquo;Universit&agrave; di Coimbra, la ricercatrice brasiliana Benalva da Silva Vit&oacute;ria sostiene che le gente emigra dal Brasile verso il Portogallo &ldquo;con la speranza di un&rsquo;esistenza migliore&rdquo;, ma immediatamente &ldquo;scopre che qui la vita non &egrave; facile&rdquo;.<\/p>\n<p>Per le donne brasiliane &egrave; ancora pi&ugrave; difficile, vittime anche dello stereotipo di essere &ldquo;sensuali, aperte, &lsquo;facili&rsquo;, e decise ad accettare qualunque tipo di lavoro&rdquo;, ha aggiunto la ricercatrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALBUFEIRA, Portogallo, 21 novembre 2007 (IPS) &#8211; Tutti d&rsquo;accordo: i flussi di emigrazione dai paesi del Sud verso il Nord industrializzato devono essere regolamentati per frenare l&rsquo;atroce traffico di esseri umani nel Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,11,15,16,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-columnas","category-diritti-umani","category-donne-e-sviluppo","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/876\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}