{"id":870,"date":"2007-11-07T13:44:57","date_gmt":"2007-11-07T13:44:57","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/11\/07\/iraq-milioni-di-persone-in-trappola\/"},"modified":"2007-11-07T13:44:57","modified_gmt":"2007-11-07T13:44:57","slug":"iraq-milioni-di-persone-in-trappola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/11\/07\/iraq-milioni-di-persone-in-trappola\/","title":{"rendered":"IRAQ: Milioni di persone in trappola"},"content":{"rendered":"<p>BAQUBA, 7 novembre 2007 (IPS) &#8211; Almeno cinque milioni di iracheni sono fuggiti dalle loro abitazioni a causa della violenza dell&rsquo;occupazione guidata dagli Usa; ma la met&agrave; non pu&ograve; lasciare il paese, riferiscono fonti ben informate.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), sarebbero oltre 4,4 milioni gli iracheni sfollati; una stima che molti operatori sul campo ritengono insufficiente. <\/p>\n<p>L&rsquo;UNHCR ha annunciato la settimana scorsa che attualmente 2mila iracheni fuggono dalle loro case ogni giorno. Molti di loro hanno subito minacce dirette da parte delle milizie o degli squadroni della morte. <\/p>\n<p>Le province con il maggior numero di sfollati sono le citt&agrave; a maggioranza sunnita di Baghdad, Diyala, al-Anbar e Salahadeen, nell&rsquo;Iraq centrale. <\/p>\n<p>Molte delle persone che sono rimaste hanno raccontato all&rsquo;IPS di non avere avuto altra scelta.<\/p>\n<p>&rdquo;Non potremmo lasciare la nostra citt&agrave; nonostante lo stato di insicurezza, perch&eacute; non abbiamo denaro per partire e vivere fuori dall&rsquo;Iraq&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Ali Muhsin, funzionario della Direzione generale per l&rsquo;istruzione e padre di cinque figli, che vive a Baquba, 40 chilometri a nordest di Baghdad. <\/p>\n<p>&rdquo;Per oltre un anno, abbiamo ricevuto lo stipendio solo ogni 50 o 60 giorni, perch&eacute; i miliziani avevano preso l&rsquo;intera citt&agrave;. Controllavano anche le banche, e impedivano ai nostri uffici di ricevere il denaro&rdquo;. <\/p>\n<p>Muhsin ha spiegato che la maggiore parte degli operatori del sistema educativo nella provincia di Diyala (a nord di Baghdad, dove si trova Baquba) non &egrave; impiegata a tempo pieno, quindi non riceve lo stipendio. E la violenza dilagante impedisce alla gente di recarsi al lavoro. <\/p>\n<p>&rdquo;In Iraq la popolazione riesce a stento a vivere, perci&ograve; come potrebbe permettersi le spese del viaggio o la vita all&rsquo;estero?&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Najmeldeen Alwan, che ha un negozio di drogheria vicino Baquba. Anche la moglie, Suhir, ha ammesso: &ldquo;Aspettiamo solo il nostro destino&rdquo;. <\/p>\n<p>Gli iracheni locali sostengono che la maggior parte di chi &egrave; riuscito a fuggire disponeva dei mezzi, o della possibilit&agrave; di acquisirli. <\/p>\n<p>&rdquo;Il settanta per cento di chi &egrave; fuggito &egrave; ricco; gli altri avevano diverse risorse&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Abaid Nasir, commerciante disoccupato di Baquba. &ldquo;Alcuni hanno venduto le loro propriet&agrave;, altri hanno usato tutti i loro risparmi per salvare la famiglia&rdquo;.<\/p>\n<p>Tuttavia, non &egrave; solo il denaro a decidere del destino di una famiglia. <\/p>\n<p>&rdquo;La mia famiglia vive in un piccolo villaggio che &egrave; riuscito a difendersi da criminali e bande di delinquenti&rdquo;, ha raccontato all&rsquo;IPS Ta&#039;ama Aed. &ldquo;La nostra gente lo protegge dai miliziani, che possono solo bombardarci con i mortai&rdquo;.<\/p>\n<p>Aed vive in un piccolo villaggio nella periferia di Baquba. Il bisogno di sicurezza fa s&igrave; che &ldquo;gli abitanti non abbandonino il villaggio&rdquo;, ha detto. <\/p>\n<p>Altre famiglie hanno trattato con le milizie e i gruppi della resistenza per avere protezione. <\/p>\n<p>&rdquo;Molti si sono messi dalla parte dei miliziani per stare al sicuro&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Mohammed Jabur, un abitante del posto. &ldquo;In questi casi, uno dei miliziani garantisce alla famiglia che nessuno le far&agrave; del male, e di solito mantiene la parola&rdquo;.<\/p>\n<p>In Iraq non esistono campi profughi ufficiali, finanziati dal governo. Di solito i campi sono improvvisati, ma essendo precari la sicurezza &egrave; scarsa. <\/p>\n<p>Oggi, un ostacolo per molti iracheni &egrave; la mancanza di sicurezza sulle autostrade. La maggior parte delle persone intervistate da IPS ha dichiarato di evitare gli spostamenti di oltre due o tre chilometri dai rispettivi villaggi, cittadine, o citt&agrave;. <\/p>\n<p>&rdquo;Volevo lasciare l&rsquo;Iraq, ma non ho potuto perch&eacute; i miliziani controllano le autostrade e tutte le vie d&rsquo;uscita dalla citt&agrave;&rdquo;, ha segnalato all&rsquo;IPS Ahmed Salih, di Baquba. &ldquo;Lungo tutto il percorso verso i confini, milizie e combattenti controllano ogni strada&rdquo;.<\/p>\n<p>Il primo ottobre, la Siria ha deciso di chiudere le frontiere con l&rsquo;Iraq, eccetto per commercianti e accademici. L&rsquo;intervento ha smembrato migliaia di famiglie. <\/p>\n<p>Circa il 10 per cento della popolazione della Siria oggi &egrave; irachena, e il governo ha dichiarato di non poter accogliere altri profughi. <\/p>\n<p>Gli Usa sono i meno colpiti dalla crisi dei rifugiati. Dall&rsquo;invasione dell&rsquo;Iraq nel marzo 2003, il governo Usa ha emesso meno di 2mila visti per gli iracheni. <\/p>\n<p>&rdquo;Dall&rsquo;ottobre 2006, il governo americano &egrave; passato dal negare persino l&rsquo;esistenza di un ampio numero di rifugiati iracheni vulnerabili, al parlare apertamente di una crisi dei rifugiati iracheni&rdquo;, riporta una dichiarazione del gruppo Refugees International. &ldquo;Tuttavia, il loro impegno finanziario effettivo non &egrave; proporzionato n&eacute; ai bisogni, n&eacute; al ruolo che loro stessi hanno avuto nel creare la crisi degli sfollati. Il Presidente e il suo gabinetto di guerra devono ancora riconoscere le perdite umane che la violenza ha provocato tra i civili iracheni e i paesi vicini&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAQUBA, 7 novembre 2007 (IPS) &#8211; Almeno cinque milioni di iracheni sono fuggiti dalle loro abitazioni a causa della violenza dell&rsquo;occupazione guidata dagli Usa; ma la met&agrave; non pu&ograve; lasciare il paese, riferiscono fonti ben informate.<\/p>\n","protected":false},"author":252,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,1,26,27,33],"tags":[],"class_list":["post-870","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/252"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}