{"id":865,"date":"2007-10-26T11:07:25","date_gmt":"2007-10-26T11:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/10\/26\/epas-caraibi-pronti-allaccordo-con-leuropa-ma-non-del-tutto\/"},"modified":"2007-10-26T11:07:25","modified_gmt":"2007-10-26T11:07:25","slug":"epas-caraibi-pronti-allaccordo-con-leuropa-ma-non-del-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/26\/epas-caraibi-pronti-allaccordo-con-leuropa-ma-non-del-tutto\/","title":{"rendered":"EPAs: Caraibi pronti all&#8217;accordo con l&#8217;Europa, ma non del tutto"},"content":{"rendered":"<p>ROMA, 26 ottobre 2007 (IPS) &#8211; I paesi dei Caraibi hanno confermato il loro impegno a firmare gli Accordi di Partnership Economica (EPA) con l&rsquo;Unione Europea entro fine anno, ma restano alcuni ostacoli, che riguardano i &ldquo;gi&agrave; gravi problemi sociali, economici e fiscali di queste piccole e vulnerabili economie, dovute al graduale ritiro delle agevolazioni&rdquo;, sostiene Colin Granderson, vice segretario generale della Comunit&agrave; Caraibica (Caricom).<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1034\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1034\" class=\"size-full wp-image-1034\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/GRANDERSON_Colin_PBS_.jpg\" alt=\"Colin Granderson PBS\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1034\" class=\"wp-caption-text\">Colin Granderson<br \/>PBS<\/p><\/div><\/div>\n<p>Secondo Caricom, ha affermato Granderson, &ldquo;&egrave; necessario rispettare la dimensione dello sviluppo negli EPA, se si vuole perseguire l&rsquo;obiettivo di sviluppo sostenibile di quegli accordi&rdquo;.<\/p>\n<p>Di Caricom fanno parte Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Guyana, Haiti, Giamaica, Montserrat, St. Kitts e Nevis, St. Lucia, St. Vincent e Grenadine, Suriname, e Trinidad e Tobago. <\/p>\n<p>Le discussioni si sono svolte tra negoziatori di entrambe le parti durante l&rsquo;incontro ministeriale del Cariforum, la settimana scorsa ad Haiti. Il Forum caraibico dei paesi di Africa, Carabi e del Pacifico (Cariforum), cui partecipano Haiti, la Repubblica Domenicana e tutti gli stati Caricom escluso Montserrat, &egrave; un forum consultivo per la cooperazione regionale, creato per monitorare le risorse del Fondo europeo di sviluppo (EDF) per il finanziamento di progetti regionali. <\/p>\n<p>Cariforum &egrave; uno dei firmatari dell&rsquo;Accordo ACP-Unione Europea (Ue) di Cotonou. Questo accordo tra i 79 paesi ACP regola le relazioni commerciali e di aiuto tra i due gruppi. Cuba, membro del Cariforum, non ha sottoscritto l&rsquo;accordo, che prende il nome da Cotonou, capitale del Benin, dove era stato firmato nel giugno del 2000. <\/p>\n<p>A partire da gennaio 2008, i nuovi EPA dovrebbero sostituire gli accordi preferenziali basati sul concetto di non reciprocit&agrave; attualmente in vigore, che l&rsquo;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) giudica non conformi alle norme globali di libero scambio. <\/p>\n<p>Molti paesi ACP &ndash; in particolare gli stati dell&rsquo;Africa occidentale &ndash; hanno pi&ugrave; volte chiesto all&rsquo;Ue di rimandare la scadenza di fine anno per concludere gli accordi di libero commercio, e di mantenere le attuali agevolazioni sulle importazioni delle loro merci per un periodo di tempo da definirsi. La loro preoccupazione &egrave; che le loro industrie e aziende agricole siano impreparate a competere con merci pi&ugrave; economiche provenienti dall&rsquo;Europa. <\/p>\n<p>La corrispondente dell&#039;IPS Sabina Zaccaro ha incontrato Granderson a Roma, in occasione della conferenza nazionale sulle relazioni tra Europa e paesi di America Latina e Caraibi. <\/p>\n<p>IPS: Perch&eacute; circolano cos&igrave; poche informazioni in Europa sulla posizione dei paesi caraibici sugli EPA? <\/p>\n<p>CG: Innanzitutto, i Caraibi sono un gruppo pi&ugrave; piccolo rispetto all&rsquo;Africa &ndash; il Forum caraibico degli stati ACP comprende 14-15 paesi con una popolazione totale di 20 milioni. Inoltre, rispetto all&rsquo;Africa, i paesi dei Caraibi hanno uno standard di vita pi&ugrave; elevato. Forse per queste ragioni &ndash; stati piccoli con migliore tenore di vita &ndash; non viene prestata sufficiente attenzione a Caricom e Cariforum. <\/p>\n<p>IPS: Eppure anche per i Caraibi ci sono dei problemi legati alle relazioni economiche con l&rsquo;Ue. Quali sono i pi&ugrave; importanti? <\/p>\n<p>CG: Ci sono alcuni problemi fondamentali. Nel Caricom, per esempio, abbiamo avuto accordi commerciali su prodotti di base, come zucchero e banane. Negli ultimi quattro anni, gli accordi preferenziali sulle banane sono terminati, e l&rsquo;impatto economico e sociale &egrave; stato estremamente negativo. <\/p>\n<p>In alcuni dei nostri paesi pi&ugrave; piccoli, come ad esempio St. Vincent, dove le banane costituiscono la principale attivit&agrave; economica, la riduzione dell&rsquo;accesso al mercato europeo ha avuto un impatto enorme sia dal punto di vista sociale che economico. Questo &egrave; un problema fondamentale. <\/p>\n<p>IPS: Lo zucchero &egrave; stato recentemente oggetto di un provvedimento da parte dell&#039;Ue&#8230; <\/p>\n<p>CG: Poco tempo fa, l&rsquo;Unione Europea ha posto fine al cosiddetto &ldquo;protocollo dello zucchero&rdquo; (un particolare regime di esportazione per lo zucchero di canna in vigore dalla met&agrave; degli anni &rsquo;70, che garantiva quote e prezzi fissi per le spedizioni dai paesi ACP, chiuso unilateralmente dall&rsquo;Ue il mese scorso). Le conseguenze sulla nostra economia saranno molto gravi. Inoltre, alcuni dei nostri paesi sono estremamente piccoli; in molti di loro la maggior parte dei profitti provengono dalle tasse sulle importazioni. <\/p>\n<p>Secondo gli EPA proposti, la maggior parte di queste tasse dovranno essere eliminate, e quindi dovremo trovare altre fonti di profitto. Nei paesi (caraibici) pi&ugrave; piccoli le tasse dei privati sono molto basse, e questo comporter&agrave; l&rsquo;introduzione di maggiori imposte. Come pu&ograve; immaginare, &egrave; molto difficile dire alla popolazione di un paese che le tasse &ndash; fin&#039;ora molto ridotte &#8211; devono essere aumentate del 15 o 18 per cento. <\/p>\n<p>Politicamente per i governi non sar&agrave; facile, ma molto probabilmente non avranno scelta. <\/p>\n<p>IPS: Questi problemi hanno trovato spazio nei negoziati in corso con l&rsquo;Ue? <\/p>\n<p>CG: Abbiamo chiesto all&rsquo;Ue di tenere conto delle disparit&agrave; in dimensioni e risorse tra l&rsquo;Ue e paesi con una popolazione di un milione, o 600 mila abitanti. Se si parla di libero commercio, noi siamo d&rsquo;accordo, per&ograve; devono aiutarci a costruire la capacit&agrave;, a essere concorrenziali e a rinnovare le nostre industrie, per diventare pi&ugrave; competitivi. Questi sono alcuni dei problemi che stiamo discutendo. <\/p>\n<p>IPS: Qual &egrave; la risposta dell&rsquo;Europa?    CG: L&rsquo;Europa sostiene che il libero commercio sia la strada da intraprendere. Noi diciamo che non esiste una misura unica, perch&eacute; se sei un grande paese, come Usa, Giappone o Unione Europea, allora ce la puoi fare, ma quando hai una popolazione di 600 mila abitanti, &egrave; molto difficile essere competitivi con paesi tanto pi&ugrave; grandi. <\/p>\n<p>Bisogna prevedere un trattamento differenziato per i paesi pi&ugrave; piccoli e meno avanzati del mondo. Se si vuole essere giusti, bisogna aiutare i pi&ugrave; deboli. Questo &egrave; il nostro punto di discussione con l&rsquo;Unione Europea. <\/p>\n<p>IPS: Quali sono le sfide pi&ugrave; importanti dei piccoli stati nel mondo globalizzato? <\/p>\n<p>CG: Esistono diverse sfide, ma la pi&ugrave; importante &egrave; il commercio. Con la globalizzazione e la liberalizzazione del mercato ci hanno detto: &ldquo;Se volete, potete sviluppare il vostro libero commercio&rdquo;, e la nostra risposta &egrave; stata: &ldquo;S&igrave;, vogliamo commerciare, ma abbiamo bisogno di tempo prima di raggiungere gli standard&rdquo;. La situazione &egrave; diventata molto pi&ugrave; complessa. Ci sono standard da mantenere, norme che devono essere rispettate, e il prezzo &egrave; molto alto. Per le economie piccole, costa molto reggere gli standard globali. Questo fa parte del problema. <\/p>\n<p>IPS: Di quanto tempo avreste bisogno? <\/p>\n<p>CG: &Egrave; difficile dirlo, ma durante i negoziati abbiamo chiesto all&rsquo;Europa un periodo di transizione pi&ugrave; lungo. Fa parte delle trattative: non possiamo trasformare la nostra economia in quattro-cinque anni, ci vuole molto di pi&ugrave;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 26 ottobre 2007 (IPS) &#8211; I paesi dei Caraibi hanno confermato il loro impegno a firmare gli Accordi di Partnership Economica (EPA) con l&rsquo;Unione Europea entro fine anno, ma restano alcuni ostacoli, che riguardano i &ldquo;gi&agrave; gravi problemi sociali,&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/26\/epas-caraibi-pronti-allaccordo-con-leuropa-ma-non-del-tutto\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,13,21,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-865","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-cooperazione","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=865"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/865\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}