{"id":860,"date":"2007-10-19T10:54:49","date_gmt":"2007-10-19T10:54:49","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/10\/19\/diritti-in-tutto-il-mondo-i-bambini-fanno-i-bravi-soldati\/"},"modified":"2007-10-19T10:54:49","modified_gmt":"2007-10-19T10:54:49","slug":"diritti-in-tutto-il-mondo-i-bambini-fanno-i-bravi-soldati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/19\/diritti-in-tutto-il-mondo-i-bambini-fanno-i-bravi-soldati\/","title":{"rendered":"DIRITTI: In tutto il mondo, i bambini fanno i &#8216;bravi soldati&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 ottobre 2007 (IPS) &#8211; Era il 1996 quando la ex first lady del Mozambico Gracha Machel pubblicava uno storico rapporto sui bambini soldato, nel quale &#8211; secondo la descrizione dei comandanti militari sul campo &#8211; i bambini si rivelano &ldquo;impressionabili e facili da dominare&rdquo;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;Sono buoni soldati perch&eacute; obbediscono agli ordini senza ribellarsi&rdquo;, avevano raccontato a Machel i comandanti. <\/p>\n<p>Molti dei bambini che avevano perso genitori e comunit&agrave;, spesso si univano all&rsquo;esercito principalmente per ricevere &ldquo;cibo e sicurezza&rdquo;, riferiva Machel nel suo studio rivoluzionario dal titolo &ldquo;I bambini nei conflitti armati&rdquo; (Children in Armed Conflict). <\/p>\n<p>Dopo oltre dieci anni, e decine di conflitti, lo scenario non &egrave; molto diverso. <\/p>\n<p>&rdquo;Crescono le minacce ai bambini coinvolti nei conflitti&rdquo;, riferisce Ann Veneman, direttrice esecutiva dell&rsquo;agenzia Onu per l&rsquo;infanzia UNICEF. <\/p>\n<p>&rdquo;Ora i bambini non sono soltanto vittime del fuoco incrociato, ma costituiscono sempre pi&ugrave; l&rsquo;obiettivo prescelto di violenza, abuso e sfruttamento, perseguitati dai diversi gruppi armati che saccheggiano i civili&rdquo;, aggiunge Veneman. <\/p>\n<p>Uno studio speciale sui bambini soldato, dopo il rapporto di Machel, &egrave; stato presentato mercoled&igrave; e riferisce delle decine di conflitti nel mondo che ancora &ldquo;derubano i bambini della propria infanzia&rdquo;.<\/p>\n<p>Scritto da Radhika Coomaraswamy, rappresentante speciale del segretario generale per il coinvolgimento di bambini nei conflitti armati, il rapporto sostiene che, malgrado il triste quadro, la comunit&agrave; internazionale &egrave; stata molto attiva nello sviluppo di &ldquo;un solido quadro di protezione legale&rdquo; per l&rsquo;infanzia. <\/p>\n<p>&rdquo;Tuttavia, bisogna fare molto di pi&ugrave; per garantire conformit&agrave;, combattere l&rsquo;impunit&agrave; e affrontare tutte le violazioni contro l&rsquo;infanzia&rdquo;.<\/p>\n<p>Alla domanda circa un possibile calo del numero di bambini soldato negli ultimi 10 anni, Coomaraswamy ha risposto all&rsquo;IPS: &ldquo;Le cifre che riguardano i bambini soldato sono sempre ipotetiche&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Coomaraswamy, &egrave; generalmente riconosciuto che con la fine delle guerre in Liberia e Sierra Leone, il numero dei bambini soldato sarebbe diminuito: da circa 300.000 a 250.000, &ldquo;ma sono solo supposizioni&rdquo;. <\/p>\n<p>Alla domanda sull&rsquo;operato delle Nazioni Unite per frenare l&rsquo;utilizzo diffuso dei bambini soldato, Coomaraswamy ha ricordato l&rsquo;istituzione del Tribunale penale internazionale, che riconosce come un crimine di guerra l&rsquo;arruolamento dei bambini, e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1612 del 2005, che ha creato un meccanismo che controlla e registra l&rsquo;utilizzo di bambini soldato. <\/p>\n<p>&rdquo;Adesso dobbiamo andare avanti e realizzare queste strutture, arrestare i responsabili e imporre delle sanzioni&rdquo;, ha aggiunto l&rsquo;esperta. <\/p>\n<p>Inoltre, sostiene Coomaraswamy, le Nazioni Unite hanno molto ancora da fare per una risposta programmatica che coinvolga tutti i bambini nei conflitti armati. <\/p>\n<p>Per esempio, &ldquo;dobbiamo lavorare per garantire una giusta reintegrazione dei bambini colpiti dai conflitti armati nelle loro societ&agrave;, con un supporto alla comunit&agrave; che riguardi istruzione, sanit&agrave;, sostentamento, sport, ecc&#8230;&rdquo;. <\/p>\n<p>&rdquo;Dobbiamo fare di pi&ugrave; anche per tutelare i bambini profughi interni, oltre a garantire loro i servizi fondamentali. Si stima che esista un collegamento diretto tra l&rsquo;arruolamento dei bambini e la sicurezza dei bambini profughi interni&rdquo;, riferisce Coomaraswamy. <\/p>\n<p>Secondo la rappresentante, molti vengono reclutati direttamente nei campi, &ldquo;Dunque le Nazioni Unite hanno ancora tanto lavoro&rdquo;.<\/p>\n<p>Nel 2006, erano oltre 18 milioni i bambini profughi &ndash; con o senza le loro famiglie. Circa 8,8 milioni di loro erano profughi interni, mentre circa 5,8 milioni erano bambini rifugiati oltre i confini, riferisce il rapporto. <\/p>\n<p>Nel mondo, almeno il 50 per cento dei bambini fuori dalla scuola primaria in et&agrave; scolare vive in paesi dilaniati dal conflitto. <\/p>\n<p>Nel suo studio, Coomaraswamy racconta anche storie di successo: in Costa d&rsquo;Avorio, circa 1.200 bambini sono stati gi&agrave; rilasciati all&rsquo;UNICEF. <\/p>\n<p>A giugno, il Movimento armato per la liberazione del popolo sudanese, uno dei firmatari dell&rsquo;Accordo di pace del Darfur, si &egrave; accordato con l&rsquo;UNICEF circa le modalit&agrave; per l&rsquo;identificazione e il rilascio di bambini associati con le sue forze e su una verifica continua per prevenire l&rsquo;arruolamento dei bambini. <\/p>\n<p>L&rsquo;anno scorso, il governo dell&rsquo;Uganda si &egrave; impegnato per rafforzare la realizzazione delle esistenti fondamenta legali e politiche sul reclutamento e l&rsquo;uso dei bambini nei conflitti armati. <\/p>\n<p>In Ciad, il dialogo tra UNICEF e governo ha portato alla tutela dei bambini vittime dei conflitti armati e ad una loro reintegrazione sostenibile in comunit&agrave; e famiglie. <\/p>\n<p>Tuttavia, rapporti recenti del segretario generale riferiscono ancora di rapimenti in Burundi, Ciad, Costa d&rsquo;Avorio, Repubblica democratica del Congo, Nepal (dove circa 22.000 studenti sarebbero stati rapiti dai maoisti tra il 2002 e il 2006), Somalia, Sri Lanka e Sudan. <\/p>\n<p>Coomaraswamy riferisce che il suo rapporto chiede a tutti gli stati membri di adempiere ai propri obblighi verso l&rsquo;infanzia, garantendo l&rsquo;accesso a servizi fondamentali come istruzione, salute, nutrizione, acqua e servizi igienici. <\/p>\n<p>&rdquo;I bisogni dei bambini hanno priorit&agrave; assoluta, durante e dopo il conflitto. Devono essere parte di tutti i processi di pace&rdquo;, ha ribadito. <\/p>\n<p>Altre importanti raccomandazioni comprendono la richiesta di fermare l&rsquo;impunit&agrave; dei responsabili di crimini atroci contro l&rsquo;infanzia. <\/p>\n<p>&rdquo;Ci&ograve; significa garantire procedimenti legali contro i crimini di guerra e aderire alle fondamentali norme internazionali, molte delle quali sono state istituite alla pubblicazione dello straordinario studio di Machel&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 19 ottobre 2007 (IPS) &#8211; Era il 1996 quando la ex first lady del Mozambico Gracha Machel pubblicava uno storico rapporto sui bambini soldato, nel quale &#8211; secondo la descrizione dei comandanti militari sul campo &#8211; i bambini&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/10\/19\/diritti-in-tutto-il-mondo-i-bambini-fanno-i-bravi-soldati\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,15,1,27,30,25,33],"tags":[],"class_list":["post-860","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/860\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}