{"id":839,"date":"2007-09-17T12:13:47","date_gmt":"2007-09-17T12:13:47","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/09\/17\/diritti-una-vittoria-politica-storica-per-i-popoli-indigeni\/"},"modified":"2007-09-17T12:13:47","modified_gmt":"2007-09-17T12:13:47","slug":"diritti-una-vittoria-politica-storica-per-i-popoli-indigeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/09\/17\/diritti-una-vittoria-politica-storica-per-i-popoli-indigeni\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Una vittoria politica storica per i popoli indigeni"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 17 settembre 2007 (IPS) &#8211; Dopo 22 anni di lunghi e faticosi negoziati, i capi dei 370 milioni di indigeni nel mondo hanno ottenuto un&rsquo;importante vittoria simbolica nella lotta per il riconoscimento del diritto all&rsquo;autodeterminazione e al controllo delle loro terre e risorse.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_1004\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1004\" class=\"size-full wp-image-1004\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/indigenous_forum_final.jpg\" alt=\"Apertura del Forum Permanente sulle questioni indigene al Palazzo di Vetro di New York UN Photo\/Ryan Brown\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-1004\" class=\"wp-caption-text\">Apertura del Forum Permanente sulle questioni indigene al Palazzo di Vetro di New York<br \/>UN Photo\/Ryan Brown<\/p><\/div><\/div>\n<p>Marted&igrave; scorso, una schiacciante maggioranza dei 192 membri dell&rsquo;Assemblea generale dell&rsquo;Onu ha detto s&igrave; alla risoluzione che chiede l&rsquo;adozione della Dichiarazione Universale dei diritti dei popoli indigeni.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un trionfo per le popolazioni indigene di tutto il mondo&rdquo;, ha detto il Segretario generale dell&rsquo;Onu Ban Ki-Moon dopo il voto dell&rsquo;Assemblea. &ldquo;Questo segna un momento storico, in cui gli stati membri e i popoli indigeni si sono riconciliati con le loro storie dolorose&rdquo;.<\/p>\n<p>La Presidente dell&rsquo;Assemblea generale Haya Al Khalifa ha definito l&rsquo;esito del voto &ldquo;un grosso passo avanti&rdquo; verso la promozione e la tutela dei diritti umani e delle libert&agrave; fondamentali &ldquo;per tutti&rdquo;.<\/p>\n<p>Seppure soddisfatti della decisione dell&rsquo;Assemblea, i leader indigeni hanno detto all&rsquo;IPS di aver sperato che la dichiarazione venisse adottata per consenso, ma visto che alcuni paesi non hanno voluto riconoscere fino all&rsquo;ultimo i loro diritti, un voto di maggioranza era l&rsquo;unica possibilit&agrave;.    &rdquo;Se pochi stati non accettano la dichiarazione, questo si ripercuoter&agrave; su loro stessi, e non sul documento&rdquo;, ha osservato Les Malezer, leader aborigeno dell&rsquo;Australia, prima che la risoluzione fosse presentata all&rsquo;Assemblea generale. <\/p>\n<p>Come previsto, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda si sono rifiutati di accettare la dichiarazione, sostenuta da ben 143 paesi.<\/p>\n<p>Tra le nazioni n&eacute; favorevoli n&eacute; contrarie alla dichiarazione, Azerbaijan, Bangladesh, Bhutan, Burundi, Colombia, Georgia, Kenya, Nigeria, Russia, Samoa e Ucraina. <\/p>\n<p>Prima del voto, molti leader indigeni hanno accusato Usa e Canada di aver fatto pressioni su nazioni economicamente deboli e vulnerabili perch&eacute; respingessero gli appelli ad adottare la Dichiarazione. In un primo momento, anche alcuni paesi africani erano reticenti a votare a favore, ma hanno poi cambiato posizione, dopo che la leadership indigena ha accettato la loro richiesta di introdurre alcuni emendamenti nel testo.<\/p>\n<p>La dichiarazione sottolinea i diritti dei popoli indigeni a mantenere e a rafforzare le loro istituzioni, culture e tradizioni, e a perseguire il loro sviluppo coltivando i loro bisogni e le loro aspirazioni. <\/p>\n<p>Si chiede poi il riconoscimento del diritto dei popoli nativi all&rsquo;autodeterminazione, un principio ampiamente riconosciuto dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra, ma ritenuto controverso dagli Stati Uniti e da alcuni dei suoi alleati, che temono possa minare la sovranit&agrave; degli stati.<\/p>\n<p>In cambio del loro sostegno, i paesi africani hanno voluto che nella dichiarazione si specificasse di non incoraggiare nessuna azione che possa compromettere &ldquo;l&rsquo;integrit&agrave; territoriale&rdquo; o &ldquo;l&rsquo;unit&agrave; politica&rdquo; degli stati sovrani. <\/p>\n<p>Anche se il punto di vista africano &egrave; stato incorporato alla nuova versione, la bozza di dichiarazione afferma esplicitamente il diritto dei popoli indigeni all&rsquo;autodeterminazione e al controllo delle loro terre e risorse. <\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; soggetta ad interpretazioni, ma ci possiamo lavorare&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS la scorsa settimana Les Malezer, a capo del Global Indigenous Caucus. Come molti altri leader indigeni, Malezer, a lungo attivista per i diritti degli aborigeni, inizialmente non aveva approvato le rettifiche alla bozza. <\/p>\n<p>&rdquo;Non avremmo voluto appoggiare gli emendamenti&rdquo;, ha spiegato. &ldquo;Ma presentati con la nuova dichiarazione, presentati con gli accordi conclusi tra circa 130 stati, si pu&ograve; dire che abbiamo ottenuto un ottimo risultato&rdquo;. <\/p>\n<p>Marted&igrave; scorso, Malezer e i suoi colleghi del Forum permanente dell&rsquo;Onu sui temi indigeni, hanno definito la decisione dell&rsquo;organismo una &ldquo;vittoria importante&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Il 13 settembre 2007 verr&agrave; ricordato come la giornata mondiale dei diritti umani per i popoli indigeni di tutto il mondo&rdquo;, ha commentato con gioia ed emozione Vicky Tauli-Corpus, presidentessa del Forum permanente.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; un&rsquo;impresa magnifica che vi ha portato a sedere insieme a noi per ascoltare le nostre proteste e le nostre lotte, e aver trovato le parole per rispondervi &egrave; senza precedenti&rdquo;, ha detto ai diplomatici dell&rsquo;Onu dopo il voto. <\/p>\n<p>Ma allo stesso tempo, Tauli-Corpus ha anche sollevato la questione della &ldquo;effettiva attuazione della Dichiarazione&rdquo;, sostenendo che sar&agrave; &ldquo;una prova dell&rsquo;impegno degli stati e dell&rsquo;intera comunit&agrave; internazionale&rdquo; proteggere, rispettare e rispondere ai diritti umani collettivi e individuali dei popoli indigeni. <\/p>\n<p>&rdquo;Mi appello ai governi, al sistema dell&rsquo;Onu, ai popoli indigeni e alla societ&agrave; civile nel suo insieme perch&eacute; si mostrino all&rsquo;altezza del compito storico che abbiamo di fronte, rendendo la Dichiarazione Onu sui diritti dei popoli indigeni un documento vitale per il futuro comune dell&rsquo;umanit&agrave;&rdquo;, ha dichiarato. <\/p>\n<p>Anche i gruppi della societ&agrave; civile internazionale che si battono per i diritti dei popoli indigeni si sono detti entusiasti. <\/p>\n<p>&rdquo;Siamo davvero molto felici ed elettrizzati di apprendere che la dichiarazione &egrave; stata adottata&rdquo;, ha detto Botswana Bushman Jumanda Cakelebone, dell&rsquo;organizzazione First People of Kalahari (popoli indigeni del Kalahari), che lavora con un gruppo di lobby chiamato Survival International.<\/p>\n<p>&rdquo;Essa riconosce che i governi non possono pi&ugrave; trattarci come cittadini di seconda categoria, e tutela le popolazioni tribali cos&igrave; che non potranno pi&ugrave; essere cacciate dalle loro terre come lo siamo stati noi&rdquo;, ha aggiunto Cakelebone. <\/p>\n<p>Stephen Corry, direttore di Survival, si augura che la dichiarazione porter&agrave; ad innalzare gli standard internazionali cos&igrave; come &egrave; avvenuto con la dichiarazione universale dei diritti umani quasi 60 anni fa. <\/p>\n<p>&rdquo;Definisce parametri specifici in base ai quali valutare il trattamento dei popoli tribali e indigeni, e speriamo che ci introduca in una nuova era, in cui gli abusi dei loro diritti non saranno pi&ugrave; tollerati&rdquo;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Bench&eacute; soddisfatti della decisione dell&rsquo;Assemblea generale, alcuni leader indigeni si sono detti scontenti del fatto che Usa, Canada, Australia e Nuova Zelanda non abbiano aderito alla Dichiarazione. <\/p>\n<p>&rdquo;Il Canada ha mostrato la sua vera natura sul tema dei nostri diritti umani&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Arthur Manuel, un leader dei popoli indigeni del Canada. &ldquo;Ha mostrato di contraddirsi, non osservando le raccomandazioni di tutti gli organismi per i diritti umani dell&rsquo;Onu, che gli hanno raccomandato di fondare la sua politica verso gli indigeni sul riconoscimento e la coesistenza&rdquo;.<\/p>\n<p>Chi si oppone alla Dichiarazione la definisce &ldquo;difettosa&rdquo;, soprattutto per il suo forte accento sul diritto all&rsquo;autodeterminazione e al pieno controllo delle terre e risorse. Secondo alcuni, questo ostacolerebbe gli sforzi per lo sviluppo economico e minerebbe le cosiddette norme democratiche stabilite. <\/p>\n<p>Nel frattempo, proseguono le minacce alle terre e alle risorse indigene, attraverso l&rsquo;industria mineraria, la contaminazione tossica, la privatizzazione, e i progetti di sviluppo su larga scala, cos&igrave; come con l&rsquo;uso di sementi geneticamente modificate. <\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;intera ricchezza di Stati Uniti, Canada, e di altri stati cosiddetti moderni &egrave; stata costruita sulla povert&agrave; e sulle violazioni dei diritti umani dei loro popoli indigeni&rdquo;, ha osservato Manuel. &ldquo;La comunit&agrave; internazionale deve capire quanto siano ipocriti il Canada, l&rsquo;Australia, la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti&rdquo;.<\/p>\n<p>Recenti studi scientifici hanno ripetutamente avvertito delle conseguenze devastanti che minacciano le comunit&agrave; indigene legate ai cambiamenti climatici e all&rsquo;intensificarsi di alluvioni, uragani, terremoti e scioglimento dei ghiacciai in tutto il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 17 settembre 2007 (IPS) &#8211; Dopo 22 anni di lunghi e faticosi negoziati, i capi dei 370 milioni di indigeni nel mondo hanno ottenuto un&rsquo;importante vittoria simbolica nella lotta per il riconoscimento del diritto all&rsquo;autodeterminazione e al controllo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/09\/17\/diritti-una-vittoria-politica-storica-per-i-popoli-indigeni\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":86,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[5,11,15,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-839","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-america-latina","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/86"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/839\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}