{"id":813,"date":"2007-07-26T15:09:27","date_gmt":"2007-07-26T15:09:27","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/07\/26\/iraq-difficile-vivere-in-una-citt-morta\/"},"modified":"2007-07-26T15:09:27","modified_gmt":"2007-07-26T15:09:27","slug":"iraq-difficile-vivere-in-una-citt-morta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/07\/26\/iraq-difficile-vivere-in-una-citt-morta\/","title":{"rendered":"IRAQ: Difficile vivere in una citt&agrave; morta"},"content":{"rendered":"<p>BAQUBA, 26 luglio 2007 (IPS) &#8211; La vita nella capitale irachena della provincia di Diyala, lacerata dalla violenza, &egrave; diventata una lotta quotidiana per la sopravvivenza.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><div align='center'><div id=\"attachment_969\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-969\" class=\"size-full wp-image-969\" src=\"\/ipsnotizie\/\/imagenes\/images_site\/Baquba_USAF_StaffSgtStacyLPearsall.jpg\" alt=\"Soldati americani a Baquba, Marzo 2007 US Air Force \/ Staff Sgt. Stacy L. Pearsall\" width=\"200\"\/><p id=\"caption-attachment-969\" class=\"wp-caption-text\">Soldati americani a Baquba, Marzo 2007<br \/>US Air Force \/ Staff Sgt. Stacy L. Pearsall<\/p><\/div><\/div>\n<p>Pesanti operazioni dell&rsquo;esercito Usa, squadroni della morte settari e militanti di al-Qaeda; il tutto concorre a rendere la vita di tutti i giorni praticamente impossibile a Baquba, 50 chilometri a nordest di Baghdad.<\/p>\n<p>Gli spostamenti dalla citt&agrave; verso qualsiasi altra destinazione sono diventati estremamente pericolosi. Dilagano i sequestri, in una citt&agrave; senza legge dove il controllo del governo &egrave; solo un miraggio.<\/p>\n<p>La mancanza di sicurezza e mobilit&agrave; comporta gravi carenze di carburante, di cibo, di forniture mediche e altre necessit&agrave;.   Il mercato centrale di questa citt&agrave; di circa 325.000 abitanti &egrave; svanito. Ma non &egrave; solo lo shopping ad essere scomparso: il mercato era un luogo di incontro per socializzare, e anche per fare affari. <\/p>\n<p>La violenza diffusa ha messo fine a tutto questo. Il mercato si &egrave; disperso tra i diversi quartieri della citt&agrave;. Molti negozianti hanno riavviato attivit&agrave; pi&ugrave; piccole in casa, abbandonando i loro punti vendita.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane, nel mercato sono state uccise o sequestrate in media due o tre persone al giorno. E questo ancora prima che l&rsquo;esercito Usa lanciasse l&rsquo;operazione Arrowhead Ripper il mese scorso, con l&rsquo;intento di colpire le forze di al-Qaeda. Gli abitanti riferiscono che adesso la situazione &egrave; anche peggiorata. <\/p>\n<p>&rdquo;Le truppe hanno chiuso tutti i centri commerciali in citt&agrave;, e non fanno passare le macchine&rdquo;, ha raccontato all&rsquo;IPS Amir Ayad, 51enne professore associato dell&rsquo;universit&agrave; di Diyala. &ldquo;Per arrivare al lavoro, devo prendere un carretto, come fanno molti altri. &Egrave; a cinque minuti, ma &egrave; meglio che camminare&rdquo;.    &rdquo;Per gli esami di fine anno, che purtroppo hanno coinciso con questo periodo di operazioni militari, gli studenti hanno dovuto camminare ore per arrivare nei luoghi degli esami&rdquo;, ha spiegato all&rsquo;IPS il prof. Majeed Abid. &ldquo;Arrivando esausti e tutti sudati&rdquo;.<\/p>\n<p>I carretti trainati da animali sono ormai diventati un business a Baquba. La maggior parte sono trainati da muli, e ognuno pu&ograve; trasportare 10-15 passeggeri, che pagano due o tre dollari a viaggio. <\/p>\n<p>&rdquo;Ogni giorno devo trasportare le verdure con il carretto per quattro chilometri, e pago 25-35 dollari ogni volta&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS il 29enne Adil Omran. &ldquo;Per questo, i prezzi sono terribilmente aumentati&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;Un pomodoro, che si coltiva comunemente in Iraq, di solito costa intorno ai sei centesimi&rdquo;, riferisce Mahmood Ali, un insegnante in pensione. &ldquo;Oggi, &egrave; salito a 1,25 dollari. Ora le famiglie tendono a comprare uno o due sacchi di patate (di 30 chili ognuno), perch&eacute; non possono permettersi le altre verdure, che costano sempre di pi&ugrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>A complicare le cose, i pagamenti degli stipendi, gi&agrave; instabili, a causa dell&#039;insicurezza. <\/p>\n<p>&rdquo;Gli impiegati prima ricevevano lo stipendio ogni mese, ma gi&agrave; da un anno e mezzo li riceviamo solo ogni 50-70 giorni&rdquo;, ha riferito all&rsquo;IPS Kadhim Raad, 44enne impiegato del comune di Baquba. <\/p>\n<p>&rdquo;Il personale del Ministero dell&rsquo;educazione non riceve lo stipendio da tre mesi, perch&eacute; nelle banche mancano i soldi&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Sara Latif, impiegata alla divisione finanziaria della Direzione generale dell&rsquo;educazione.<\/p>\n<p>La gente adesso cerca il modo di lasciare questa citt&agrave; di violenza continuata, stipendi in ritardo, mancanza di posti di lavoro, mancanza di mercati aperti, fabbriche chiuse, attivit&agrave; comunale ferma, e pochissima agricoltura, per la mancanza di acqua e elettricit&agrave;.<\/p>\n<p>Una casa a Baquba riceve in media una o due ore di elettricit&agrave; al giorno, e non &egrave; insolito che manchi l&rsquo;elettricit&agrave; per tre o quattro giorni di seguito.<\/p>\n<p>La maggior parte della popolazione ha comprato piccoli generatori, ma per la mancanza di carburante spesso &egrave; impossibile farli funzionare. Prima dell&rsquo;invasione guidata dagli Usa, un litro di benzina in Iraq costava cinque centesimi; oggi, a Baquba, si aggira intorno ai due dollari.<\/p>\n<p>Non ci sono pompe di benzina in funzione, e bisogna comprare dei contenitori da 20 litri. <\/p>\n<p>&ldquo;La gente ha dimenticato che esiste una cosa chiamata distributore di benzina&rdquo;, ha commentato all&rsquo;IPS Hamid Alwan, un autista di taxi di 46 anni. &ldquo;I proprietari dei distributori vendono le loro cisterne di carburante prima che vengano portate a Baquba per fare pi&ugrave; soldi&rdquo;. <\/p>\n<p>E tutto questo non &egrave; niente in confronto alla principale preoccupazione: trovare un modo per sentirsi al sicuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAQUBA, 26 luglio 2007 (IPS) &#8211; La vita nella capitale irachena della provincia di Diyala, lacerata dalla violenza, &egrave; diventata una lotta quotidiana per la sopravvivenza.<\/p>\n","protected":false},"author":252,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,1,26,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/252"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}