{"id":811,"date":"2007-07-23T15:49:07","date_gmt":"2007-07-23T15:49:07","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/07\/23\/sviluppo-aiuti-al-commercio-ossia-meno-fondi-per-sanit-e-educazione\/"},"modified":"2007-07-23T15:49:07","modified_gmt":"2007-07-23T15:49:07","slug":"sviluppo-aiuti-al-commercio-ossia-meno-fondi-per-sanit-e-educazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/07\/23\/sviluppo-aiuti-al-commercio-ossia-meno-fondi-per-sanit-e-educazione\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: Aiuti al commercio, ossia meno fondi per sanit&agrave; e educazione?"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 23 luglio 2007 (IPS) &#8211; I governi africani temono che i fondi stanziati dall&rsquo;Unione europea (Ue) per aumentare la loro partecipazione al commercio mondiale possano mettere a rischio le altre forme di aiuti allo sviluppo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La Commissione europea, braccio esecutivo dell&rsquo;Ue, ha promesso disponibilit&agrave; di consistenti &ldquo;aid for trade&rdquo;, aiuti al commercio, per i paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP), che entro la fine di quest&rsquo;anno dovrebbero firmare gli Accordi di partenariato economico (EPA) con Bruxelles.<\/p>\n<p>Gli aiuti dovrebbero far fronte alla limitata capacit&agrave; commerciale degli ACP, uno dei principali fattori per cui i paesi pi&ugrave; poveri del mondo partecipano per meno dell&rsquo;uno per cento alle esportazioni globali. I fondi aiuterebbero anche i produttori degli ACP a soddisfare gli standard di sicurezza alimentare e veterinaria, spesso esigenti, dell&rsquo;Unione europea.    A maggio, i governi e la Commissione europea si sono impegnati ad assegnare 2 miliardi di euro (2,75 miliardi di dollari) all&rsquo;anno in aiuti al commercio entro il 2010.<\/p>\n<p>Bench&eacute; i funzionari europei assicurino che i paesi ACP riceveranno gran parte di quel denaro, i diplomatici africani si dicono scettici al riguardo: secondo loro, le potentissime istituzioni Ue non hanno ancora spiegato esattamente da dove verr&agrave; quel denaro, n&eacute; si preoccupano abbastanza del rischio che i fondi non siano aggiuntivi rispetto agli aiuti necessari a finanziare investimenti vitali in salute e educazione. <\/p>\n<p>&rdquo;Il problema con gli aiuti per il commercio &egrave; che sono sostanzialmente indefiniti&#8221;, ha detto all&rsquo;IPS un diplomatico africano che ha preferito rimanere anonimo. &ldquo;Non sappiamo di quali soldi si stia parlando. Potrebbe essere solo un rigurgito di fondi gi&agrave; esistenti dal FES (Fondo europeo di sviluppo)?&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo il diplomatico, la Commissione sta usando le promesse di aiuti al commercio per indurre i paesi ACP a firmare gli EPA , nonostante i loro timori che il grado di apertura del mercato previsto da questi accordi metterebbe a rischio le imprese locali rispetto alla concorrenza esterna. <\/p>\n<p>&rdquo;Si potrebbe pensare che la Commissione veda questi aiuti al commercio come una specie di medicina calmante&rdquo;, ha aggiunto il diplomatico.    Secondo Katrin Jansen, assistente di programma per l&rsquo;organizzazione di Bruxelles Women in Development Europe, i funzionari europei hanno ammesso di prevedere un aumento degli aiuti al commercio senza per&ograve; aumentare l&rsquo;importo totale degli aiuti allo sviluppo provenienti dall&rsquo;Unione.<\/p>\n<p>&rdquo;Ci&ograve; significa che gli aiuti al commercio andranno certamente a scapito di altre forme di aiuti allo sviluppo&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS. &ldquo;Siamo molto preoccupati per questo, e chiediamo che gli aiuti al commercio non vengano dirottati da settori come educazione e salute, poich&eacute; questi ambiti rimangono di primaria importanza per l&rsquo;empowerment delle donne povere, cos&igrave; come per il sostentamento dei paesi in via di sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Per di pi&ugrave;, si teme che il denaro disponibile possa rivelarsi insufficiente, una volta distribuito tra i 79 Stati ACP. In un rapporto del 2006, il Segretariato del Commonwealth stima che solo l&rsquo;Africa meridionale avr&agrave; bisogno di oltre 1 miliardo di euro in aiuti per adeguarsi ad un accordo di partenariato.<\/p>\n<p>Un nuovo studio di ICCO, organizzazione umanitaria cristiana olandese, conclude che non sar&agrave; possibile affrontare i costi necessari per adeguarsi agli EPA, a meno che il denaro non venga dirottato da altri programmi gi&agrave; concordati in precedenza tra Ue e Africa.    Nel rapporto si dice poi che la Comunit&agrave; europea sarebbe poco propensa ad offerte pi&ugrave; generose per gli Aid for trade: concederle, significherebbe riconoscere che le sfide legate agli EPA per i paesi poveri sono maggiori di quanto si sia stati disposti ad ammettere finora, rendendo ancora meno probabile una conclusione degli accordi prima della scadenza fissata dalla Commissione, il 31 dicembre.<\/p>\n<p>I sostenitori delle campagne contro la povert&agrave; hanno protestato perch&eacute; una delle proposte di aiuti al commercio pubblicata dalla Commissione ad aprile non conteneva nessuna misura intesa a garantire prezzi equi per le merci dei piccoli produttori. Questo nonostante l&rsquo;accordo di Cotonou del 2000, che &egrave; alla base delle relazioni tra Ue e paesi ACP, dove si specificava l&rsquo;impegno dell&rsquo;Unione di aumentare i prezzi, spesso irrisori, pagati ai produttori. <\/p>\n<p>Hilary Jeune, funzionaria dell&rsquo;Ufficio di consulenza sul commercio equo (Fair Trade Advocacy Office) di Bruxelles, ha definito &ldquo;preoccupante&rdquo; una clausola della proposta che costringerebbe i paesi poveri a pianificare delle strategie nazionali per potersi integrare nel sistema di scambi internazionale.<\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; dimostrato che per vincere la povert&agrave; bisogna partire a livello locale, e sviluppare strategie per i bisogni locali&rdquo;, ha spiegato Jeune all&rsquo;IPS. &ldquo;Non ha senso che la Commissione parli di sviluppare strategie perch&eacute; questi paesi possano inserirsi in un sistema commerciale internazionale dominato dalle nazioni sviluppate&rdquo;. <\/p>\n<p>Il governo egiziano ha da poco redatto un documento sugli Aid for trade, in discussione ora all&rsquo;Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) a Ginevra. Si raccomanda che uno degli obiettivi chiave per una efficace strategia internazionale di aiuti al commercio sia sviluppare un meccanismo di monitoraggio e valutazione per assicurare che il denaro speso produca i risultati attesi. <\/p>\n<p>Secondo un diplomatico egiziano, il fatto che gli aiuti al commercio siano aggiuntivi rispetto ad altre forme di aiuti allo sviluppo &egrave; &ldquo;una questione importante e fondamentale&rdquo;.<\/p>\n<p>Un funzionario Ue responsabile dei temi dello sviluppo ha negato che la Commissione stia cercando di &ldquo;riciclare&rdquo; denaro gi&agrave; impegnato in precedenza. Il funzionario ha spiegato che l&rsquo;ultima versione del Fondo europeo di sviluppo dovrebbe diventare operativa solo a gennaio 2008, mentre i fondi degli aiuti al commercio potrebbero anche essere mobilitati prima di allora. <\/p>\n<p>&ldquo;Per definizione, non pu&ograve; trattarsi di denaro riciclato&rdquo;, ha spiegato il funzionario, aggiungendo che attualmente la Commissione e i destinatari stanno discutendo su come esattamente il denaro dovr&agrave; essere utilizzato. <\/p>\n<p>&ldquo;Il processo di pianificazione non prevede che qualcuno da Bruxelles scende dall&rsquo;aereo con un&rsquo;idea gi&agrave; stabilita e dice che quel paese in particolare dovr&agrave; fare &ldquo;X&rdquo;. Riguarda invece un dialogo tra partner&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 23 luglio 2007 (IPS) &#8211; I governi africani temono che i fondi stanziati dall&rsquo;Unione europea (Ue) per aumentare la loro partecipazione al commercio mondiale possano mettere a rischio le altre forme di aiuti allo sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"author":228,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,11,13,18,21,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-811","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-columnas","category-cooperazione","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/228"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=811"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/811\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}