{"id":8,"date":"2003-10-08T06:53:07","date_gmt":"2003-10-08T06:53:07","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2003\/10\/08\/sviluppo-a-batter-cassa-per-la-ricostruzione-delliraq\/"},"modified":"2003-10-08T06:53:07","modified_gmt":"2003-10-08T06:53:07","slug":"sviluppo-a-batter-cassa-per-la-ricostruzione-delliraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2003\/10\/08\/sviluppo-a-batter-cassa-per-la-ricostruzione-delliraq\/","title":{"rendered":"SVILUPPO: A batter cassa per la ricostruzione dell&#8217;Iraq"},"content":{"rendered":"<p>Washington, 3 ott (IPS) &#8211; La Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e le Nazioni Unite hanno annunciato lo scorso venerd&igrave; che per la ricostruzione dell&#39;Iraq saranno necessari 36 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni, di cui una parte dovrebbe arrivare dalla vendita del petrolio iracheno.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Secondo le stime, tra il 2004 e il 2007 bisogner&agrave; ricostruire completamente il paese arabo occupato dagli Usa in 14 ambiti specifici, definiti dalle organizzazioni internazionali &#8220;settori prioritari&#8221;.<\/p>\n<p>Le istituzioni internazionali affermano che queste valutazioni si aggiungono ai 20 miliardi di dollari necessari, secondo gli Stati Uniti, in altri settori cruciali ignorati dalle stime di Banca Mondiale e Nazioni Unite, come la sicurezza e il petrolio. I settori su cui convogliare i 36 miliardi di dollari comprendono educazione, salute, occupazione, acqua, trasporti, alloggi, investimenti nell&#39;agricoltura e nei settori finanziario e legale.<\/p>\n<p>La cifra dovrebbe coprire inoltre le attivit&agrave; nei diritti umani, problematiche di genere e ambiente.<\/p>\n<p>Venerd&igrave; 3 ottobre, la Banca Mondiale ha dichiarato che solo nel 2004 l&#39;Iraq avr&agrave; bisogno di 9,3 miliardi in settori come l&#39;acqua e l&#39;educazione. <\/p>\n<p>Secondo le stime Usa, invece, la spesa maggiore &#8211; 8 miliardi di dollari &#8211; servir&agrave; al ripristino degli impianti petroliferi iracheni. Altri 5 miliardi di dollari, secondo le stime di Washington, serviranno per polizia e sicurezza.<\/p>\n<p>L&#39;amministrazione Bush ha gi&agrave; chiesto al Congresso 87 miliardi dal bilancio per contribuire alla stabilit&agrave; dell&#39;Iraq. Di questi 87 miliardi, 20 andranno alla ricostruzione e 66,7 alle spese dell&#39;esercito Usa per l&#39;occupazione del Paese.<\/p>\n<p>La ricostruzione dell&#39;Iraq &egrave; diventata una questione critica per l&#39;amministrazione Bush: se, da una parte, il presidente Usa deve convincere gli americani a pagare pi&ugrave; tasse, dall&#39;altra sempre pi&ugrave; iracheni mostrano segni d&#39;impazienza per la lentezza della ricostruzione e la mancanza dei servizi pubblici (come acqua ed elettricit&agrave;) di cui prima godevano sotto il regime di Saddam Hussein.<\/p>\n<p>Secondo l&#39;Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), che soprintende alle attivit&agrave; civili nel paese occupato, l&#39;Iraq ha prodotto circa 4.400 megawatt di elettricit&agrave; prima della guerra di marzo 2003. Adesso produce solo 3.250 megawatt, nonostante i contratti per la ricostruzione assegnati 6 mesi fa, dopo la fine della guerra, a societ&agrave; americane come la Bechtel.<\/p>\n<p>Le stime della Banca Mondiale verranno presentate in una Conferenza dei Paesi donatori prevista per il 23 e 24 ottobre a Madrid (Spagna), dove i finanziatori dovrebbero promettere miliardi di dollari per la ricostruzione del paese mediorientale.<\/p>\n<p>Per l&#39;Iraq, i principali donatori a sostenere sono Stati Uniti, Giappone, Unione europea, Arabia saudita ed Emirati Arabi Uniti. Ma all&#39;incontro sono attesi circa 60 paesi.<\/p>\n<p>&#8220;Oggi, i bisogni di ricostruzione globale dell&#39;Iraq sono ampi &#8211; si legge in una nota pubblicata dalla Banca Mondiale sul proprio sito web, venerd&igrave; 3 ottobre &#8211; e sono il risultato di 20 anni di negligenza e degrado delle infrastrutture, dell&#39;ambiente e dei servizi sociali del paese&#8221;.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale, come anche gli Usa, ha condannato gli alti costi di ricostruzione del regime di Saddam Hussein, sostenendo che le risorse pubbliche erano rivolte soprattutto al sostegno dell&#39;esercito e del regime in carica, mentre alle decisioni economiche e politiche era destinato ben poco.<\/p>\n<p>L&#39;Iraq, comunque, subiva gi&agrave; da 12 anni uno stretto regime di sanzioni sostenuto da Nazioni Unite, Stati Uniti e Gran Bretagna &#8211; le stesse potenze che oggi vogliono ricostruire il paese &#8211; che aveva visto il popolo iracheno impoverirsi sempre di pi&ugrave;, con un netto deterioramento del livello di vita.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale ha previsto che dopo il 2004 ulteriori investimenti potranno essere compensati dalle vendite del petrolio del governo iracheno, dalle entrate fiscali locali o da investimenti del settore privato, e questo limiterebbe il bisogno di finanziamenti esterni.<\/p>\n<p>Secondo gli Stati Uniti, le vendite del petrolio iracheno potrebbero generare dai quattro ai cinque miliardi di dollari l&#39;anno dopo il 2005.<\/p>\n<p>L&#39;Iraq possiede, dopo l&#39;Arabia saudita, le maggiori riserve petrolifere al mondo: nel 1990, prima di invadere il Kuwait, Baghdad produceva 3,5 milioni di barili di greggio al giorno.<\/p>\n<p>Il consiglio governativo nominato dagli Usa in Iraq ha dichiarato che inviter&agrave; investitori da tutto il mondo a una conferenza a Baghdad il prossimo dicembre, per discutere su come sfruttare le immense riserve petrolifere del Paese.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale (che vanta diverse esperienze negli aiuti per la ricostruzione di paesi colpiti dai conflitti) dice di non aspettarsi, in un primo momento, grosse entrate dal petrolio o dalle donazioni, e questo &#8220;per le dimensioni e la portata delle urgenze di ricostruzione in Iraq&#8221;. Ma la stessa organizzazione prevede che le entrate aumenteranno rapidamente quando si saranno formate le istituzioni statali.<\/p>\n<p>&#8220;Questo perch&eacute; &#8211; si legge nella dichiarazione della Banca Mondiale -, in un ambiente stabile, produttivit&agrave; e rendimento del petrolio aumenteranno come frutto dell&#39;investimento, la ripresa economica generale porter&agrave; all&#39;incremento delle entrate fiscali dirette e indirette, e il clima pi&ugrave; favorevole produrr&agrave; investimenti massicci provenienti dai settori privati nazionali e internazionali&#8221;.<\/p>\n<p>L&#39;FMI, istituzione sorella della Banca Mondiale, e l&#39;amministrazione Bush hanno affermato che la comunit&agrave; internazionale dovrebbe aiutare l&#39;Iraq anche estinguendo il forte debito di questo Paese, raccomandando di cancellare il debito accumulato durante il regime di Saddam come clausola di qualsiasi accordo raggiunto sui fondi necessari per la ricostruzione.<\/p>\n<p>Il gruppo d&#39;affari internazionale Institute of International Finance stima che il debito iracheno ammonta addirittura a 133,5 miliardi di dollari, di cui 105 miliardi di debito estero e 28,5 miliardi in riparazioni di guerra &#8211; ancora insolute &#8211; al Kuwait.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Washington, 3 ott (IPS) &#8211; La Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e le Nazioni Unite hanno annunciato lo scorso venerd&igrave; che per la ricostruzione dell&#39;Iraq saranno necessari 36 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni, di cui una parte&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2003\/10\/08\/sviluppo-a-batter-cassa-per-la-ricostruzione-delliraq\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[38,1,26,28,30,32],"tags":[],"class_list":["post-8","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sviluppo","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-medioriente","category-nord-america","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}