{"id":785,"date":"2007-05-31T12:00:37","date_gmt":"2007-05-31T12:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/05\/31\/lavoro-drammaticamente-aggravato-lo-strazio-dei-lavoratori-nei-territori-palestinesi\/"},"modified":"2007-05-31T12:00:37","modified_gmt":"2007-05-31T12:00:37","slug":"lavoro-drammaticamente-aggravato-lo-strazio-dei-lavoratori-nei-territori-palestinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/31\/lavoro-drammaticamente-aggravato-lo-strazio-dei-lavoratori-nei-territori-palestinesi\/","title":{"rendered":"LAVORO: &#8216;Drammaticamente aggravato&#8217; lo strazio dei lavoratori nei territori palestinesi"},"content":{"rendered":"<p>GINEVRA, 31 maggio 2007 (IPS) &#8211; I lavoratori nei territori palestinesi occupati da Israele sono stati colpiti da un altro anno di terribile declino degli standard di vita, e da crescente povert&agrave;, disoccupazione, disintegrazione sociale e caos politico. Lo denuncia l&rsquo;ultimo rapporto dell&rsquo;OIL.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il tasso di famiglie che vivono sotto la soglia di povert&agrave; &egrave; aumentato del 26 per cento tra marzo 2006 e marzo 2007, secondo il rapporto presentato luned&igrave;, che si basa sui risultati delle missioni inviate ad aprile dall&rsquo;OIL (Organizzazione internazionale del lavoro) in Israele e nei territori arabi occupati.    In quelle aree, il prodotto interno lordo (PIL) pro capite &egrave; sceso del 40 per cento tra il 1999 e il 2006. <\/p>\n<p>Nei territori occupati sette famiglie su 10, per un totale di circa 2,4 milioni di persone, vivono in povert&agrave;, denuncia il rapporto, che verr&agrave; analizzato durante le sessioni che si terranno dal 30 maggio al 15 giugno alla Conferenza internazionale del lavoro, che si tiene a ogni anno Ginevra. <\/p>\n<p>Nei territori solo una persona su tre lavora, mentre &ldquo;due su tre sono disoccupate, perch&eacute; senza lavoro, oppure perch&eacute; non appartengono alla forza lavoro&rdquo;, prosegue il rapporto. I disoccupati sono circa 206.000, l&rsquo;equivalente del 24 per cento della forza lavoro. <\/p>\n<p>Juan Somav&iacute;a, direttore generale dell&rsquo;OIL, ha dichiarato che la situazione nei territori occupati &egrave; &ldquo;disperata&rdquo;. La violenza non &egrave; cessata, e continua a colpire civili palestinesi e israeliani, anche se a diversi livelli di intensit&agrave;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Somav&iacute;a sostiene che l&rsquo;attivit&agrave; economica nelle zone occupate si &egrave; drasticamente ridotta, portando povert&agrave; e disoccupazione, e rendendo il lavoro sempre pi&ugrave; precario o difficile da trovare. Allo stesso tempo, per le aziende &egrave; sempre pi&ugrave; complicato operare a causa dell&rsquo;aumento dei costi logistici, e gli stipendi sono diventati instabili, ha proseguito. <\/p>\n<p>Il capo dell&rsquo;OIL ha evidenziato tre aspetti: il fatto che i permessi di viaggio e i posti di controllo governano la vita quotidiana delle popolazioni che vivono nei territori occupati; che l&rsquo;Autorit&agrave; Palestinese ha dovuto affrontare una dura riduzione di fondi; e che lotte e scontri tra partiti politici hanno ulteriormente complicato la situazione. <\/p>\n<p>L&rsquo;occupazione israeliana durata 40 anni nella West Bank, nella striscia di Gaza e nelle alture del Golan non &egrave; l&rsquo;unica causa dell&rsquo;attuale deterioramento nella regione, riferisce il rapporto, che cita anche una serie di misure prese dopo le elezioni che nel marzo 2006 hanno portato a un cambiamento di governo nei territori palestinesi. <\/p>\n<p>Le elezioni di gennaio 2006 sono state vinte dal Partito di Hamas, il Movimento di resistenza islamica, il pi&ugrave; radicale nella sua opposizione a Israele e ai governi occidentali che lo sostengono. Il partito pi&ugrave; moderato di Fatah aveva controllato l&rsquo;Autorit&agrave; nazionale palestinese dal 1994.   L&rsquo;embargo finanziario al governo guidato da Hamas attivato dopo le elezioni ha avuto effetti devastanti sulla popolazione e sull&rsquo;economia palestinese, sostiene l&rsquo;OIL.<\/p>\n<p>La circostanza &egrave; aggravata dalla sospensione israeliana dei trasferimenti delle tasse verso i territori, che ha provocato una perdita mensile media delle entrate per 60 milioni di dollari.<\/p>\n<p>In totale, le sanzioni hanno portato a una perdita del 50 per cento dei proventi dell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese. <\/p>\n<p>A questo si aggiunge l&rsquo;imposizione di restrizioni anche pi&ugrave; rigide sul movimento di persone e merci, che hanno ridotto al minimo il funzionamento dell&lsquo;economia dei territori occupati. <\/p>\n<p>L&rsquo;accesso al mercato palestinese, sia dentro che fuori dai territori, &egrave; strettamente controllato dalle Forze di difesa israeliane (IDF).<\/p>\n<p>Somav&iacute;a ha detto che la causa immediata della difficile situazione sociale ed economica &egrave; il sistema di chiusure e controlli, compreso il muro di separazione costruito da Israele. <\/p>\n<p>Le barriere provocano insicurezza economica e sociale per gli abitanti dei territori, ha detto, osservando che una situazione di prosperit&agrave; e sicurezza da una parte e di occupazione militare, povert&agrave; e insicurezza dall&rsquo;altra &egrave; estremamente pericolosa ed insostenibile per entrambi. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;OIL, l&rsquo;Autorit&agrave; palestinese, i donatori internazionali e Israele dovrebbero sostenere imprenditori e lavoratori a consolidare imprese, incoraggiare nuovi investimenti e diversificare l&rsquo;economia. <\/p>\n<p>&rdquo;Questo potrebbe contribuire ad alimentare la sicurezza e ad avvicinare una soluzione negoziata a lungo termine del conflitto&rdquo;; prosegue il rapporto. <\/p>\n<p>&rdquo;Ridurre e rimuovere le barriere alla mobilit&agrave; di persone e merci dentro i territori, tra Gaza e la West Bank e con il mondo esterno, pur assicurando la sicurezza in Israele, &egrave; la prima delle misure che potrebbero allontanare la crescente crisi economica e sociale nei territori occupati&rdquo;, denuncia iI rapporto. <\/p>\n<p>L&rsquo;OIL avverte che il tessuto sociale nei territori occupati &egrave; sottoposto alla tensione di un elevato e continuo livello di disoccupazione, soprattutto tra i giovani, e di livelli di povert&agrave; e violenza senza precedenti, compreso il deterioramento dello stato di diritto. <\/p>\n<p>Circa la met&agrave; &ndash; il 46 per cento &ndash; dei 2,4 milioni di persone che abitano nei territori palestinesi occupati sono sotto i 14 anni d&rsquo;et&agrave;, e il tasso di nascita arriva al 2,8 per cento annuo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINEVRA, 31 maggio 2007 (IPS) &#8211; I lavoratori nei territori palestinesi occupati da Israele sono stati colpiti da un altro anno di terribile declino degli standard di vita, e da crescente povert&agrave;, disoccupazione, disintegrazione sociale e caos politico. 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