{"id":780,"date":"2007-05-24T17:56:28","date_gmt":"2007-05-24T17:56:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/05\/24\/diritti-il-rapporto-di-amnesty-denuncia-le-politiche-della-paura\/"},"modified":"2007-05-24T17:56:28","modified_gmt":"2007-05-24T17:56:28","slug":"diritti-il-rapporto-di-amnesty-denuncia-le-politiche-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/24\/diritti-il-rapporto-di-amnesty-denuncia-le-politiche-della-paura\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Il rapporto di Amnesty denuncia le &#8216;politiche della paura&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 24 maggio 2007 (IPS) &#8211; La &#8220;politica della paura&rdquo; sta monopolizzando il mondo e logorando i diritti umani, lo sostiene il rapporto annuale di Amnesty International pubblicato ieri.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il rapporto contiene anche un esplicito e pungente richiamo agli Stati Uniti per la loro politica sui diritti umani, interna ed estera. <\/p>\n<p>&rdquo;La paura prospera con una leadership miope e vigliacca. Ci sono di fatto molte motivazioni reali per la paura, ma l&rsquo;approccio dei leader mondiali &egrave; cieco, con politiche e strategie che logorano lo stato di diritto e i diritti umani, aumentano le disuguaglianze, alimentano razzismo e xenofobia, dividono e minacciano le comunit&agrave;, e gettano il seme della violenza e di ulteriori conflitti&rdquo;, riferisce il rapporto. <\/p>\n<p>Amnesty International, organizzazione globale per i diritti umani, punta il dito contro il Primo Ministro australiano John Howard, il Presidente Usa George W. Bush, il Presidente del Sudan Omar al-Bashir e il Presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe,  perch&eacute; giocano al terrore pur di essere aiutati dai loro sostenitori a forzare le rispettive agende politiche e, in molti casi, ad ampliare e consolidare il proprio potere politico. <\/p>\n<p>&rdquo;Con politiche sprovvedute, disgreganti e che inducono paura, i governi stanno minacciando lo stato di diritto e i diritti umani, alimentando razzismo e xenofobia, dividendo le comunit&agrave;, intensificando disuguaglianze e gettando il seme per ulteriore violenza e conflitto&rdquo;, ha dichiarato Irene Khan, segretario generale di Amnesty International. <\/p>\n<p>Sia nelle economie sviluppate che in quelle emergenti, la paura dell&rsquo;emarginazione e di &ldquo;essere invasi dai poveri&rdquo; ha condotto a misure sempre pi&ugrave; rigide contro gli immigrati, nella violazione dei diritti umani internazionali. <\/p>\n<p>Nell&rsquo;Europa occidentale, la paura della migrazione incontrollata &egrave; stata usata per giustificare le rigide leggi contro i richiedenti asilo e i rifugiati, e i lavoratori migranti continuano ad essere discriminati in tutto il mondo, dalla Corea del Sud alla Repubblica Dominicana, prosegue Amnesty. <\/p>\n<p>La  violenza tra musulmani e non musulmani, compresi gli incidenti di islamofobia e anti-semitismo, &egrave; aumentata nell&rsquo;ultimo anno, ampiamente alimentata da strategie discriminatorie anti-terrorismo nei paesi occidentali. &ldquo;Aumentando la concentrazione, hanno rafforzato la mano degli estremisti, riducendo lo spazio per la tolleranza e il dissenso&rdquo;, denuncia il rapporto. <\/p>\n<p>Stati Uniti e Russia sono stati citati come due dei maggiori repressori della libert&agrave; di espressione, utilizzando la paura del dissenso per giustificare la mano pesante sulla libera espressione e i diritti. <\/p>\n<p>Particolarmente preoccupante, il riferimento a Guantanamo, Cuba, dove nel 2006, 200 detenuti sono stati alimentati forzatamente per fermare uno sciopero della fame che avrebbe portato al suicidio tre uomini, e che il comandante del gruppo speciale Usa a Guantanamo ha descritto come &ldquo;guerra asimmetrica&rdquo;. <\/p>\n<p>Amnesty ha anche citato l&rsquo;utilizzo dei cosiddetti &#8220;black sites&#8221; della CIA &ndash; prigioni segrete &ndash; con detenzioni forzate e torture per la violazione di leggi internazionali e degli Usa. <\/p>\n<p>In Russia, il polso di ferro autoritario sui giornalisti &egrave; stato accompagnato dalla controversa legge per regolare il finanziamento e le attivit&agrave; di varie Ong.<\/p>\n<p>Quando Amnesty International, insieme ad altre Ong internazionali, ha incontrato il Presidente russo per discutere la nuova legge, Vladimir Putin ha detto: &ldquo;Non abbiamo approvato la legge poi vederla abrogare&rdquo;, riferisce Amnesty.<\/p>\n<p>&rdquo;Aumentando la concentrazione e gli enormi allarmi sulla sicurezza nazionale, lo spazio per la tolleranza e il dissenso &egrave; stato ridotto. Nel 2006 in tutto il mondo, dall&rsquo;Iran allo Zimbabwe, sono state messe a tacere molte voci indipendenti sui diritti umani&ldquo;, ha detto Khan.<\/p>\n<p>&#8220;Sono ancora molte le ferite sulla coscienza del mondo, che restano aperte e sanguinanti grazie ai doppi standard che gli Stati pi&ugrave; potenti applicano&#8221;, ha detto Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty. &#8220;La situazione in Darfur non accenna a migliorare, nonostante i primi mandati di cattura emessi dalla Corte penale internazionale. Dopo oltre 200.000 vittime e pi&ugrave; di due milioni di profughi e sfollati interni, la prospettiva oggi &egrave; quella di assistere a un allargamento della crisi con il coinvolgimento di paesi confinanti, come il Ciad e la Repubblica Centrafricana&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A fronte di crimini di guerra e contro l&rsquo;umanit&agrave; commessi dal governo sudanese e dalle squadre della morte dei janjaweed, a fronte di decine di migliaia di casi di stupro, abbiamo la miseria di nove persone incriminate, ma nessuna ancora portata davanti a un tribunale, ha aggiunto Pobbiati&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, la libert&agrave; delle donne &egrave; stata gravemente colpita dalla &ldquo;guerra al terrore&rdquo;, che ha provocato una generale repressione dei diritti umani e un arretramento nei diritti delle donne, dovuta allo stato di paura e di fondamentalismo religioso.<\/p>\n<p>Amnesty ha scelto di evidenziare tra tutti il ruolo dell&rsquo;amministrazione Bush, che utilizza la &ldquo;guerra al terrore&rdquo;  per giustificare i dilaganti abusi sui diritti umani e &ldquo;trattare il pianeta come un grande campo di battaglia&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;amministrazione Usa rimane sorda agli appelli da tutto il mondo perch&eacute; chiudano il carcere di Guantanamo. &Egrave; indifferente rispetto alla rete globale di abusi innescata in nome dell&rsquo;anti-terrorismo, e insensibile di fronte al dolore di migliaia di detenuti e delle loro famiglie, al danno provocato allo stato di diritto e ai diritti umani internazionali, e alla distruzione della sua stessa autorit&agrave; morale, la pi&ugrave; bassa di tutti i tempi in tutto il mondo, mentre i livelli di insicurezza rimangono come sempre elevati&rdquo;, prosegue il rapporto.<\/p>\n<p>Emerge anche qualche notizia confortante, prosegue Amnesty, riferendosi alle domande europee di trasparenza e legittimit&agrave; delle detenzioni, e all&#039;accordo Onu per sviluppare un trattato di controllo sulle armi convenzionali e la nuova leadership in un gruppo di paesi.<\/p>\n<p>&#8220;Questo risultato lo abbiamo ottenuto noi di Amnesty &#8211; ha detto Pobbiati &#8211; insieme a Oxfam e alla Rete internazionale d&rsquo;azione sulle armi leggere, con la campagna Control Arms, portata avanti in Italia anche dalla Rete italiana per il disarmo. Ma lo hanno soprattutto ottenuto 1.250.000 persone che hanno aderito a questa campagna. &Egrave; la prova che l&rsquo;opinione pubblica ha coraggio, vuole un cambiamento&#8221;.<\/p>\n<p>&ldquo;Cos&igrave; come il riscaldamento globale richiede un&rsquo;azione globale basata sulla cooperazione internazionale &#8211; ha dichiarato Khan &#8211; allo stesso modo la violazione dei diritti umani pu&ograve; essere combattuta solo attraverso la solidariet&agrave; globale e il rispetto della legge internazionale&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Il sentimento globale, risultato di interminabili tragedie quali il conflitto in Iraq, la repressione delle libert&agrave; in Cina e la crisi umanitaria in Sudan, &egrave; a dir poco sconsolante&rdquo;, ha dichiarato Larry Cox, direttore esecutivo di Amnesty International.<\/p>\n<p>&ldquo;Non ci si pu&ograve; pi&ugrave; accontentare di portare a casa piccoli progressi, ma servono azioni &#039;colossali&#039; che facciano progredire il mondo in nome dei diritti umani&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WASHINGTON, 24 maggio 2007 (IPS) &#8211; La &#8220;politica della paura&rdquo; sta monopolizzando il mondo e logorando i diritti umani, lo sostiene il rapporto annuale di Amnesty International pubblicato ieri.<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,22,1,27,30,25],"tags":[],"class_list":["post-780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/780\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}