{"id":774,"date":"2007-05-17T11:49:24","date_gmt":"2007-05-17T11:49:24","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/05\/17\/pena-di-morte-iran-impennata-delle-esecuzioni-smentisce-la-tendenza-internazionale\/"},"modified":"2007-05-17T11:49:24","modified_gmt":"2007-05-17T11:49:24","slug":"pena-di-morte-iran-impennata-delle-esecuzioni-smentisce-la-tendenza-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/17\/pena-di-morte-iran-impennata-delle-esecuzioni-smentisce-la-tendenza-internazionale\/","title":{"rendered":"PENA DI MORTE-IRAN: Impennata delle esecuzioni smentisce la tendenza internazionale"},"content":{"rendered":"<p>TEHERAN, 17 maggio 007 (IPS) &#8211; Le esecuzioni capitali in Iran, quasi raddoppiate nel 2006 con l&#039;uccisione di 177 prigionieri, hanno rafforzato l&#039;impegno degli attivisti per i diritti umani impegnati a diffondere la consapevolezza che la pena capitale non &egrave; un deterrente efficace contro i crimini, e che dovrebbe essere abolita in quanto pratica disumana.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>I dati sulle esecuzioni in Iran sono stati resi pubblici dall&rsquo;ultimo rapporto di Amnesty International sulla pena capitale nel mondo. La Cina &egrave; in cima alla lista, con 1010 esecuzioni registrate nel 2006 &#8211; bench&eacute;, secondo gli attivisti, i veri dati potrebbero essere di otto volte superiori. Il numero delle esecuzioni in Iran &egrave; comunque ufficioso, raccolto da rapporti della stampa e attivisti. Non esistono statistiche ufficiali del governo.<\/p>\n<p>Il rapporto di Amnesty mostra un calo significativo delle esecuzioni nel mondo &#8211; il 26 per cento in meno rispetto al 2005. Ma in Iran si &egrave; registrata la tendenza opposta. E non sembra che quest&rsquo;anno il trend potr&agrave; essere smentito: solo nelle prime due settimane di maggio la stampa ha riportato 18 casi di esecuzioni.<\/p>\n<p>&ldquo;L&rsquo;abolizione di tutte le leggi legate alla pena capitale in Iran sembra oggi un sogno irrealizzabile&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS un attivista che ha chiesto di restare anonimo. &ldquo;La pena capitale &egrave; ampiamente considerata un fattore cruciale nella prevenzione del crimine nella nostra societ&agrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>Adesso, uno dei compiti pi&ugrave; importanti &egrave; diffondere la consapevolezza che l&#039;aumento delle esecuzioni non significa meno crimini. Abbiamo dovuto anche organizzare una campagna per convincere le autorit&agrave; a ridurre il numero di esecuzioni, ha riferito l&rsquo;attivista.<\/p>\n<p>Oggi, l&rsquo;Iran prevede la pena di morte per una lunga serie di reati, tra cui omicidio, reati legati alla droga, crimini ideologici e finanziari, e anche reati sessuali.<\/p>\n<p>L&rsquo;esecuzione avviene generalmente per impiccagione. In caso di reati sessuali, come per i colpevoli di abusi e stupro di minori, o per i terroristi e i trafficanti di droga, i condannati vengono giustiziati in pubblico. I crimini sessuali possono anche prevedere la morte per lapidazione.<\/p>\n<p>Quest&rsquo;anno, un&rsquo;alta percentuale delle esecuzioni ha colpito i trafficanti di droga. Costituisce reato capitale il possesso di oltre 30 grammi di eroina, o cinque chili di oppio.<\/p>\n<p>A febbraio, Nasrollah Sanbezehi &egrave; stato accusato di terrorismo dopo un affrettato processo, senza la presenza di un avvocato, riferisce un attivista locale. Il 19 febbraio, il giorno dopo il processo, Sanbezehi &egrave; stato impiccato pubblicamente nella citt&agrave; di Zahedan, nell&rsquo;Iran sud-orientale. L&rsquo;uomo era uno dei quattro presunti separatisti baluchi arrestati dopo l&rsquo;esplosione di un&#039;autobomba accanto a un autobus che trasportava Guardie Rivoluzionarie. Dodici guardie sono rimaste uccise nell&rsquo;attacco.<\/p>\n<p>Prima del processo, Sanbezehi ha confessato in televisione chiedendo perdono. Secondo gli attivisti, ci sono stati altri casi simili di processi frettolosi, dove agli imputati &egrave; stato negato l&rsquo;accesso a un avvocato.<\/p>\n<p>L&rsquo;Iran continua a giustiziare anche i minori, bench&eacute; ci&ograve; costituisca una violazione del diritto internazionale. Quattro giovani, accusati di aver commesso crimini prima dei 18 anni, sono stati giustiziati lo scorso anno, secondo queste fonti. Nel 2004, una ragazza &egrave; stata giustiziata pubblicamente per crimini sessuali; in seguito, &egrave; stato dimostrato che la giovane aveva 16 anni al momento dell&rsquo;esecuzione. Nasrin Sotoudeh, avvocato e attivista per i diritti dei minori, sta attualmente difendendo una cliente, di nome Soghra, condannata a morte per un presunto omicidio compiuto all&rsquo;et&agrave; di 13 anni. La donna oggi ha 30 anni, ed &egrave; rimasta nel braccio della morte per 17 anni, ha raccontato Sotoudeh all&rsquo;IPS. L&rsquo;avvocato dice di aver saputo di altri 36 casi di minori giustiziati negli ultimi tre anni. Ma &#8211; ha aggiunto &#8211; sono &ldquo;molti di pi&ugrave;&rdquo; nelle citt&agrave; pi&ugrave; piccole; casi non riportati dalla stampa o ignorati dai registri ufficiali.<\/p>\n<p>&rdquo;Credo che la situazione sia peggiorata negli ultimi due, tre anni&rdquo;, ha detto Sotoudeh. E questo perch&eacute; i minori sono stati giudicati come adulti nei tribunali provinciali, invece che in quelli minorili. I giudici che esaminano i casi di adulterio sono obbligati ad emettere sentenze di morte per lapidazione &#8211; bench&eacute; poi vengano raramente eseguite. Alcune &ldquo;decine&rdquo; di donne e uomini condannati a questo tipo di pena sono ora in attesa di esecuzione, riferiscono gli attivisti.<\/p>\n<p>A maggio 2006, un uomo e una donna sono stati lapidati a morte per adulterio a Mashad, nell&rsquo;Iran nord-orientale. Alcuni mesi dopo, gruppi di donne che lottano per i diritti umani hanno avviato una battaglia contro le leggi che prevedono la lapidazione, che colpiscono prevalentemente le donne. Alcuni avvocati volontari si sono incaricati dei casi di diverse donne e di un uomo, salvandoli dall&rsquo;esecuzione, secondo le fonti.<\/p>\n<p>Il sistema giuridico dell&rsquo;Iran si basa sul diritto islamico. Tutte le leggi approvate dal parlamento hanno anche bisogno dell&rsquo;approvazione dei sei onnipotenti e severissimi membri del consiglio clericale, nominati dal capo supremo dell&rsquo;Iran Ayatollah Khamenei. Il consiglio esamina la compatibilit&agrave; di tutte le leggi con il diritto religioso.<\/p>\n<p>Il consiglio ha diritto di veto sulla legislazione del parlamento. Qualsiasi cambiamento giuridico &egrave; una questione religiosa, e ogni decisione finale spetta alle autorit&agrave; religiose. Chi si oppone alla legge islamica pu&ograve; essere accusato di eresia, che pu&ograve; anche comportare la pena di morte.<\/p>\n<p>L&rsquo;attivista per i diritti umani Emadeddin Baghi si sta battendo per convincere legislatori e autorit&agrave; religiose ad abolire la pena capitale &#8211; o almeno ridurre al minimo la sua applicazione.<\/p>\n<p>Musulmano devoto ed ex allievo di un seminario religioso a Qom, Baghi trova le ragioni della sua fede nell&rsquo;abolizione e nel &ldquo;diritto alla vita&rdquo; nel Corano e nella legge islamica (shariah).<\/p>\n<p>Nel 1999, Neshat, un quotidiano riformista molto popolare, pubblic&ograve; un articolo di Baghi secondo cui la legge religiosa dell&rsquo;Iran che chiede la pena per omicidio non si applicherebbe a un ampio numero di casi &#8211; circa il 25 per cento &#8211; nei quali la morte viene provocata involontariamente.<\/p>\n<p>Questa posizione fu giudicata eretica dalle autorit&agrave;. In una massiccia azione repressiva contro i giornali riformisti, il periodico venne chiuso. Il suo editore, Mashallah Shamsolvaezin, fin&igrave; in carcere per 19 mesi. Anche Baghi fu processato per oltraggio al codice del Corano, e condannato a due anni di prigione per aver scritto l&rsquo;articolo, e per altri presunti reati. La messa al bando &egrave; stata revocata cinque anni dopo, ma il giornale non &egrave; mai riapparso.<\/p>\n<p>Deciso a proseguire la sua battaglia, Baghi ha recentemente fondato la prima organizzazione contro la pena capitale in Iran, l&rsquo;Associazione per il diritto alla vita. &ldquo;Non abbiamo ancora chiesto la licenza per l&rsquo;associazione, perch&eacute; siamo sicuri che verr&agrave; respinta. Vediamo anche quante pressioni vengono fatte contro le organizzazioni non governative riconosciute legalmente. Il governo &egrave; talmente diffidente nei loro confronti&rdquo;, ha detto Baghi all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>Baghi ha scritto anche un libro sulla pena di morte e l&rsquo;Islam. Il tema centrale &egrave; che l&rsquo;abolizione non &egrave; contraria all&rsquo;Islam.<\/p>\n<p>Le autorit&agrave; iraniane hanno vietato la pubblicazione del libro, ma Baghi sta pensando di aggirare il divieto pubblicandolo in Afghanistan. E si augura che il libro possa servire in qualche modo a ridurre i tab&ugrave; religiosi associati a qualsiasi dibattito aperto sull&rsquo;abolizione della pena capitale nel paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEHERAN, 17 maggio 007 (IPS) &#8211; Le esecuzioni capitali in Iran, quasi raddoppiate nel 2006 con l&#039;uccisione di 177 prigionieri, hanno rafforzato l&#039;impegno degli attivisti per i diritti umani impegnati a diffondere la consapevolezza che la pena capitale non &egrave;&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/17\/pena-di-morte-iran-impennata-delle-esecuzioni-smentisce-la-tendenza-internazionale\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":205,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,1,26,27,28,25,31],"tags":[],"class_list":["post-774","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-iraq-e-asia-centrale","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-pena-capitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/205"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}