{"id":773,"date":"2007-05-16T13:42:35","date_gmt":"2007-05-16T13:42:35","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/05\/16\/salute-africa-28-storie-28-miloni-di-vittime\/"},"modified":"2007-05-16T13:42:35","modified_gmt":"2007-05-16T13:42:35","slug":"salute-africa-28-storie-28-miloni-di-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/05\/16\/salute-africa-28-storie-28-miloni-di-vittime\/","title":{"rendered":"SALUTE-AFRICA: 28 storie, 28 miloni di vittime"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 16 maggio 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;28: Storie di Aids in Africa&rdquo;, il libro appena pubblicato dalla giornalista Stephanie Nolen, racconta le storie di 28 persone malate di Aids in Africa &#8211; una per ogni milione di africani colpiti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Nolen, corrispondente per l&rsquo;Africa di Globe and Mail, con sede in Canada, vive a Johannesburg dal 2003, ed &egrave; fra i pochi giornalisti canadesi che vivono all&rsquo;estero.<\/p>\n<p>Alla presentazione del suo libro, alla Canadian Mission presso le Nazioni Unite, Nolen ha lamentato la scarsa copertura giornalistica sull&rsquo;epidemia: &ldquo;Due sole volte, in quattro anni di servizi sull&rsquo;Africa, mi sono ritrovata con altri giornalisti occidentali&rdquo;, ha detto Nolen all&rsquo;IPS.<\/p>\n<p>La giornalista descrive la storia dell&rsquo;Aids in Africa come &ldquo;la pi&ugrave; grande storia del mondo&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;Onu stima che circa 28 milioni di persone siano colpite da Hiv\/Aids nell&rsquo;Africa sub-sahariana. Di queste, ogni giorno ne muoiono 5.500; 14 milioni di bambini sono orfani a causa dell&rsquo;Aids; 700.000 bambini nascono infetti ogni anno, e il 90 per cento dei 2,6 milioni di bambini nel mondo con l&rsquo;Hiv\/Aids sono africani. <\/p>\n<p>&rdquo;Undici milioni di orfani vivono in Africa &#8211; cio&egrave; l&rsquo;80 per cento di tutti gli orfani nel mondo&rdquo;, ha detto Victor Mari Ortega, vicedirettore del Programma congiunto delle Nazioni Unite per l&rsquo;Hiv\/Aids.<\/p>\n<p>Perch&eacute; queste vittime vengono ignorate?, ha chiesto Nolen. &ldquo;In larga misura, perch&eacute; sono neri, e vengono da paesi economicamente e politicamente emarginati&rdquo;, ha risposto.<\/p>\n<p>&ldquo;Volevo che queste vite venissero raccontate&rdquo;, ha detto Nolen. &ldquo;Combattono delle battaglie talmente incredibili, soprattutto le persone che non ricevono mai cure e muoiono, e tutto finisce cos&igrave;&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Nessuno si ferma mai a chiedere come si sentono queste persone&rdquo;, ha proseguito Nolen, raccontando che le vittime sembrano felici, nonostante le loro incredibili perdite. &ldquo;Sorridono e accolgono gli ospiti, ma nessuno in realt&agrave; gli chiede come si sentono&rdquo;. In Africa ci sono moltissimi casi di traumi psicologici che passano inosservati&rdquo;, ha lamentato. <\/p>\n<p>I racconti di Nolen rivelano quanto la malattia sia riuscita a diffondersi, come funzionano i trattamenti, e come le persone che non possono ricevere cure combattono per restare in vita con &ldquo;coraggio e dignit&agrave;, nonostante le scarsissime probabilit&agrave; che hanno&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;IPS ha incontrato Cynthia Leshomo, Miss Hiv Stigma-Free del Botswana; Andualem Ayalew, un soldato etiope, bandito dall&rsquo;esercito dopo aver rivelato di essere positivo all&rsquo;Hiv; Lefa Khoele, un bambino di 12 anni del Lesotho affetto dalla malattia e che tenta disperatamente di superare il terzo anno a scuola; e altri che combattono per avere un migliore accesso alle cure, e per diffondere una maggiore consapevolezza della malattia.<\/p>\n<p>I costi dei farmaci sono scesi moltissimo, ma le cure costano ancora troppo per molti africani. <\/p>\n<p>&ldquo;Quando ho cominciato in Africa, il costo della cura era di 10mila dollari l&rsquo;anno, mentre adesso costa appena 120&rdquo;, ha segnalato.    Nolen racconta la storia di Tigist Haile Michael, un&rsquo;orfana etiope che deve provvedere al proprio sostentamento e a quello del fratellino Yohannes per le strade di Addis Ababa.<\/p>\n<p>&rdquo;Tigist &egrave; una 14enne con un profonda consapevolezza che la sua sopravvivenza e quella del fratello dipendono da lei&rdquo;, ha spiegato Nolen.<\/p>\n<p>Noe Sebisaba ha lasciato la sua casa in Burundi per un campo profughi della Tanzania, dopo uno stupro subito dalla moglie Agrippina tra i violenti scontri tra Tutsi e Hutu. Noe ha scoperto di avere l&rsquo;Aids mentre tentava di donare il sangue nel campo. Dopo aver assistito a rapporti sessuali fra alcune donne giovani e operatori dell&rsquo;Onu e delle Ong, ha deciso di rivelare la sua condizione e di insegnare tra le altre cose come prevenire la diffusione della malattia. <\/p>\n<p>&ldquo;Voi in Occidente vedete lunghe carovane di persone senza volto, con i loro bagagli e i loro fagotti sulla testa, e non vi rendete conto che una volta queste persone avevano una vita&rdquo;,  ha raccontato Noe a Nolen.<\/p>\n<p>La storia di Mohammed Ali, un 48enne autista di camion in Kenya, che per spezzare le dure giornate di lavoro paga delle prostitute per fare sesso &#8211; di solito non protetto &#8211; rappresenta in larga misura lo stile di vita di chi fa il suo stesso lavoro in Africa orientale, dove secondo l&rsquo;Onu tra il 19 e il 51 per cento degli autisti di camion &egrave; affetto da Hiv.<\/p>\n<p>Ali racconta di aver avuto rapporti con 100.000 donne, un&rsquo;affermazione che, secondo Nolen, significa che Ali &ldquo;negli anni ha avuto rapporti con cos&igrave; tante donne in cos&igrave; tanti bordelli lungo la strada, che &egrave; impossibile contarle&rdquo;.<\/p>\n<p>Un altro capitolo &egrave; dedicato al noto attivista sudafricano per la lotta all&rsquo;Aids Zackie Achmat, e al suo ruolo chiave nel cambiamento della controversa posizione del Presidente Thabo Mbeki sull&rsquo;Aids.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, mosso da fortissime pressioni internazionali e pubbliche, il Presidente Mbeki, prima criticato per aver messo in discussione il legame tra Hiv e Aids, ha ora stilato un programma nazionale sui farmaci anti-retrovirali, ponendo l&#039;accento sulla lotta all&rsquo;Aids.   Unaids ha previsto che in mancanza di una rafforzata azione internazionale, entro il 2025 i casi di Aids in Africa potrebbero raggiungere i 90 milioni.<\/p>\n<p>Eppure, sostiene Nolen, la risposta del mondo sviluppato ad un continente che potrebbe avere 18 milioni di orfani dell&rsquo;Aids entro il 2010, &egrave; stata disperatamente lenta.<\/p>\n<p>C&rsquo;&egrave;, comunque, qualche motivo di ottimismo. Nel 2006, quasi due milioni di persone erano sottoposte a trattamento con farmaci anti-retrovirali, secondo Ortega, il quale ha aggiunto che, purtroppo, &ldquo;si tratta di appena un quarto delle persone che ne avrebbero bisogno&rdquo;. <\/p>\n<p>Nel 2003, solo 100.000 persone hanno ricevuto le cure, secondo Unaids.   I gruppi internazionali di assistenza sanitaria stanno spendendo cifre generose, e coordinando meglio gli sforzi rispetto al passato. <\/p>\n<p>Le nuove ricerche, come gli esperimenti da cui &egrave; emerso che la circoncisione maschile pu&ograve; ridurre il rischio di infezione da Hiv, stanno facendo passi avanti. E in alcuni posti, la gente comincia a cambiare atteggiamento: la malattia non viene pi&ugrave; nascosta, ma piuttosto si parla di come proteggersi. <\/p>\n<p>Il libro di Nolen si chiude con un appello: &ldquo;Ogni giorno, in Africa, 5.500 persone muoiono di Hiv\/Aids &#8211; una malattia curabile, e prevenibile. Abbiamo 28 milioni di ragioni per agire&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 16 maggio 2007 (IPS) &#8211; &ldquo;28: Storie di Aids in Africa&rdquo;, il libro appena pubblicato dalla giornalista Stephanie Nolen, racconta le storie di 28 persone malate di Aids in Africa &#8211; una per ogni milione di africani colpiti.<\/p>\n","protected":false},"author":110,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,11,15,1,27,25,33,34],"tags":[],"class_list":["post-773","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/110"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}