{"id":750,"date":"2007-04-10T13:56:18","date_gmt":"2007-04-10T13:56:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/04\/10\/pena-di-morte-litalia-insiste-per-la-moratoria-onu\/"},"modified":"2007-04-10T13:56:18","modified_gmt":"2007-04-10T13:56:18","slug":"pena-di-morte-litalia-insiste-per-la-moratoria-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/04\/10\/pena-di-morte-litalia-insiste-per-la-moratoria-onu\/","title":{"rendered":"PENA DI MORTE: L&#8217;Italia insiste per la moratoria Onu"},"content":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 aprile 2007 (IPS) &#8211; La diplomazia italiana al Palazzo di Vetro &egrave; al lavoro per ottenere l&#039;approvazione della proposta di risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni, ma i consensi necessari a garantire il voto finale decisivo dell&rsquo;Assemblea generale per una svolta storica in favore della causa abolizionista non bastano ancora.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Finora, 88 paesi hanno firmato una dichiarazione di adesione alla proposta di moratoria dell&rsquo;Italia, riferisce un funzionario di Amnesty International. &ldquo;Ma gli italiani hanno bisogno di almeno 100 firme&rdquo;, ha detto una fonte Nazioni Unite all&rsquo;IPS. &Egrave; la quota minima per essere certi che la moratoria ottenga un voto di maggioranza tra i 192 membri dell&rsquo;Assemblea generale. <\/p>\n<p>&ldquo;&Egrave; di certo un buon momento per una moratoria Onu&rdquo;, ha confermato all&rsquo;IPS Louise Arbour, Alto commissario Onu per i diritti umani. &ldquo;Mi sembra che ci sia una volont&agrave; sempre pi&ugrave; diffusa di arrivare ad una moratoria&rdquo;, ha detto, aggiungendo confidenzialmente: &ldquo;E in fondo, anche per l&rsquo;abolizione della pena di morte&rdquo;.<\/p>\n<p>Un appello dell&rsquo;Assemblea generale Onu per uno stop universale alle esecuzioni di stato non sarebbe vincolante per i paesi membri. Ma secondo gli attivisti per i diritti umani, un forte sostegno all&rsquo;appello per la moratoria renderebbe meno lontano il giorno in cui la pena di morte come condanna sar&agrave; consegnata alla storia.<\/p>\n<p>Negli ultimi vent&rsquo;anni, sempre pi&ugrave; nazioni hanno abolito la pena capitale. Le sentenze di morte e le esecuzioni vengono ancora praticate in 69 paesi, secondo i dati di Amnesty International. Ma solo pochi tra questi &#8211; Cina, Iran, Arabia Saudita e Usa &#8211; eseguono la maggior parte delle 4.000 esecuzioni di stato registrate nel mondo ogni anno. Si stima che circa 25.000 persone in tutto il mondo siano attualmente detenute nel braccio della morte, secondo l&#039;esperto di diritti umani Mark Warren. <\/p>\n<p>Sembra che Cina e Stati Uniti si opporranno alla moratoria italiana sulla pena di morte davanti all&rsquo;Assemblea generale. Ma nessuno dei due paesi si batter&agrave; apertamente contro la risoluzione dell&rsquo;Italia, secondo il diplomatico di uno dei paesi che contesta la moratoria. <\/p>\n<p>Questo non significa che il cammino verso una risoluzione sia libero da potenziali ostacoli. &ldquo;La pena di morte &egrave; un tema delicato, che divide le Nazioni Unite&rdquo;, ha commentato all&rsquo;IPS Yvonne Terlingen, di Amnesty International. Questo a causa degli &#8220;azzardi politici&#8221; che comporta.   Terlingen si aspetta che l&rsquo;Italia presenti presto una dichiarazione sul tema della moratoria all&rsquo;Assemblea generale. La Finlandia, ferma sostenitrice dell&rsquo;Italia su questo punto, ha gi&agrave; preparato il terreno lo scorso dicembre, sollecitando tutte le nazioni che non avessero ancora abolito la pena capitale &ldquo;ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;abolizione della pena di morte contribuisce al miglioramento della dignit&agrave; umana e allo sviluppo progressivo dei diritti umani&rdquo;, aveva dichiarato l&#039;ambasciatrice finlandese alle Nazioni Unite Kirsti Lintonen. &ldquo;Il diritto alla vita &egrave; stato riconosciuto universalmente dall&rsquo;articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti umani&rdquo;.<\/p>\n<p>La pena di morte non &egrave; un deterrente efficace, e una volta messa in atto non &egrave; pi&ugrave; reversibile, in caso di errore giudiziario. 85 nazioni hanno aderito alla dichiarazione della Finlandia.<\/p>\n<p>La dichiarazione dell&rsquo;Italia dovrebbe esprimere gli stessi principi e le stesse argomentazioni abolizioniste. Ma avrebbe un peso maggiore se ci fossero pi&ugrave; paesi a sostenerla. L&rsquo;Italia, attualmente membro di turno del Consiglio di sicurezza dell&#039;Onu, dovrebbe riuscire a sfruttare questa posizione in favore della sua causa.   &Egrave; difficile prevedere ci&ograve; che accadr&agrave; all&rsquo;Assemblea generale quando l&rsquo;Italia avanzer&agrave; la sua proposta di risoluzione sulla moratoria. Qui, i diplomatici ricordano le difficolt&agrave; che aveva dovuto affrontare l&rsquo;Unione europea dopo aver tentato la stessa strada in passato. <\/p>\n<p>Nel 2001, Singapore &#8211; che secondo Amnesty International ha il tasso di esecuzioni pro capite pi&ugrave; alto al mondo &#8211; aveva obiettato che ogni paese dovrebbe decidere individualmente se applicare o no la pena di morte. Questa posizione ottenne i consensi necessari diventando una delle ragioni principali che hanno impedito l&#039;attivazione delle procedure di voto.<\/p>\n<p>&Egrave; improbabile che i membri pi&ugrave; pragmatici dell&rsquo;Unione europea (Ue) rischino ancora di provocare una simile opposizione. Ma l&rsquo;Ue &egrave; ovviamente impaziente di dimostrare il pieno appoggio all&rsquo;iniziativa di moratoria dell&rsquo;Italia: lo scorso dicembre, l&rsquo;Unione ha sottolineato in una dichiarazione che l&rsquo;abolizione della pena capitale &egrave; un &ldquo;valore fondamentale&rdquo; dell&rsquo;organizzazione composta da 27 Stati membri, e un prerequisito per farne parte.<\/p>\n<p>Secondo il Parlamento europeo &egrave; arrivato il momento per l&rsquo;Ue di farsi valere a livello diplomatico e correre in aiuto dell&rsquo;iniziativa italiana; lo scorso febbraio ha evidenziato &ldquo;l&rsquo;urgenza&rdquo; di sostenerla. Si dovrebbe fare ogni sforzo politico e diplomatico per &ldquo;assicurare il successo di questa risoluzione&rdquo;, si legge nella dichiarazione.<\/p>\n<p>Il governo italiano si &egrave; dato tempo fino alla fine dell&rsquo;attuale sessione dell&rsquo;Assemblea generale per presentare la sua proposta di moratoria. Ma questo non ha rasserenato gli animi nel paese.<\/p>\n<p>Il mese scorso, Marco Pannella, parlamentare europeo e presidente del gruppo Nessuno tocchi Caino, ha accusato il governo di &ldquo;ritardi ed errori&rdquo; nel portare la proposta di moratoria davanti all&rsquo;Onu. Il 21 marzo scorso, Pannella ha annunciato lo sciopero della fame per sollecitare il governo a muoversi pi&ugrave; rapidamente.<\/p>\n<p>Una settimana dopo, il portavoce del ministero degli Esteri, Pasquale Ferrara, ha dichiarato che l&rsquo;Italia sta lavorando &ldquo;alacremente&rdquo; sul tema della moratoria, che sar&agrave; incluso nell&#039;agenda nel prossimo incontro dei ministri degli Esteri dell&rsquo;Ue il 23 aprile a Lussemburgo.<\/p>\n<p>&ldquo;Il governo italiano sta perdendo tempo&rdquo;, ha dichiarato all&rsquo;IPS Elisabetta Zamparutti, di Nessuno tocchi Caino. &ldquo;La risoluzione per una moratoria Onu dovrebbe essere presentata immediatamente&rdquo;.<\/p>\n<p>Con la marcia per le strade di Roma che abbiamo organizzato nel giorno di Pasqua &#8211; ha aggiunto l&rsquo;esperta &#8211; abbiamo chiesto al governo di agire pi&ugrave; rapidamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAZIONI UNITE, 10 aprile 2007 (IPS) &#8211; La diplomazia italiana al Palazzo di Vetro &egrave; al lavoro per ottenere l&#039;approvazione della proposta di risoluzione per una moratoria universale delle esecuzioni, ma i consensi necessari a garantire il voto finale decisivo&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/04\/10\/pena-di-morte-litalia-insiste-per-la-moratoria-onu\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":232,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,22,1,27,30,25,31],"tags":[],"class_list":["post-750","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-nord-america","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-pena-capitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/232"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/750\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}