{"id":742,"date":"2007-03-28T14:00:53","date_gmt":"2007-03-28T14:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/03\/28\/diritti-una-nuova-iniziativa-per-il-controllo-del-traffico-di-esseri-umani\/"},"modified":"2007-03-28T14:00:53","modified_gmt":"2007-03-28T14:00:53","slug":"diritti-una-nuova-iniziativa-per-il-controllo-del-traffico-di-esseri-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/03\/28\/diritti-una-nuova-iniziativa-per-il-controllo-del-traffico-di-esseri-umani\/","title":{"rendered":"DIRITTI: Una nuova iniziativa per il controllo del traffico di esseri umani"},"content":{"rendered":"<p>LONDRA, 28 marzo 2007 (IPS) &#8211; Una nuova iniziativa &egrave; stata presentata all&rsquo;inizio di questa settimana per combattere il traffico di esseri umani nel mondo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&rdquo;Questa &egrave; la pi&ugrave; grande iniziativa di questo tipo mai lanciata&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS in un&rsquo;intervista Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell&rsquo;Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC). &ldquo;&Egrave; stata creata per istituire una struttura per tutte le iniziative singole realizzate finora. Stiamo parlando della creazione di un contenitore dove ogni iniziativa sar&agrave; valorizzata, moltiplicandone la visibilit&agrave; e impatto&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata lanciata con una campagna di sensibilizzazione che durer&agrave; tutto l&rsquo;anno, e si servir&agrave; di un fondo che riuscir&agrave; ad estendere la campagna fino all&rsquo;inizio del prossimo anno. <\/p>\n<p>&rdquo;Siamo ancora in fase preparatoria&rdquo;, ha detto Costa. &ldquo;Il lancio di questa iniziativa globale serve a far conoscere alle persone le molte iniziative in corso. Abbiamo bisogno di mettere insieme chi lotta per la libert&agrave;, la libert&agrave; degli altri popoli, e vogliamo creare un fondo che sar&agrave; attivato all&rsquo;inizio del 2008&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;UNODC, il problema ha raggiunto &ldquo;proporzioni epidemiche negli ultimi dieci anni&rdquo;, la maggior parte delle vittime sono donne e ragazze giovani, molte delle quali costrette alla prostituzione o diversamente sfruttate sessualmente. <\/p>\n<p>Il lancio dell&rsquo;iniziativa coincide con il bicentenario dell&rsquo;abolizione del commercio transatlantico di schiavi e dell&rsquo;abolizione del mercato degli schiavi nell&rsquo;Impero britannico. Una serie di eventi in tutto il mondo che si concluderanno con la Conferenza internazionale contro il traffico di esseri umani che si terr&agrave; dal 27-29 novembre di quest&rsquo;anno a Vienna, cos&igrave; riporta una dichiarazione dell&rsquo;UNODC. <\/p>\n<p>Circa 2,5 milioni di persone in tutto il mondo vengono reclutate, catturate, trasportate e sfruttate, secondo le stime degli esperti internazionali. <\/p>\n<p>Il traffico di esseri umani, sia per sfruttamento sessuale che per lavori forzati, colpisce virtualmente tutte le  regioni del mondo, denuncia il rapporto. <\/p>\n<p>Tuttavia, aggiunge l&rsquo;UNODC, &ldquo;poich&eacute; il traffico di esseri umani &egrave; un crimine sotterraneo, con vittime per lo pi&ugrave; sconosciute e non identificate, le cifre reali non si conoscono. Secondo il governo degli Stati Uniti, il numero delle persone coinvolte ogni anno nel traffico internazionale &egrave; compreso fra 600 mila e 800 mila&#8221;.<\/p>\n<p>Il traffico di umano &egrave; diventato un grande affare, prosegue il rapporto. Secondo le Nazioni Unite, il valore del mercato totale del traffico illecito di esseri umani ammonta a 32 miliardi di dollari. Di questi, circa 10 miliardi derivano dalla &ldquo;vendita&rdquo; iniziale degli individui, e il resto rappresenta i profitti stimati di attivit&agrave; e beni prodotti dalle vittime di questo barbaro crimine. <\/p>\n<p>Il problema non si limita a poche regioni, sostiene Costa. &ldquo;La questione del traffico di esseri umani e le risultanti forme di moderna schiavit&ugrave; non hanno confini, n&eacute; passaporto&rdquo;. Tuttavia, prosegue, &ldquo;se si guarda alla radice, si capisce bene dove &egrave; localizzato geograficamente il problema&rdquo;. <\/p>\n<p>In linea generale, &ldquo;la prima causa &egrave; rappresentata dalle condizioni socio-economiche che rendono le persone vulnerabili e disposte a tutto, compreso il rischio di cadere nella trappola dei trafficanti e divenire cos&igrave; i moderni schiavi&rdquo;, ha detto Costa all&rsquo;IPS. &ldquo;Il secondo punto &egrave; che in alcune culture i padri vendono le loro figlie per fronteggiare le difficolt&agrave; socio-economiche; diventa cos&igrave; un gigantesco problema di vulnerabilit&agrave;&rdquo;. <\/p>\n<p>Il commercio &egrave; alimentato dalla domanda: &ldquo;c&rsquo;&egrave; gente che va alla ricerca di sesso esotico, o di tappeti o di altra merce a buon mercato prodotta da bambini e bambine con le loro manine. In passato abbiamo visto i casi di produttori molto noti di articoli sportivi, manufatti in alcuni villaggi in condizioni di schiavit&ugrave;, in questo senso i problemi sono tanti&rdquo;.<\/p>\n<p>Alla domanda sul traffico dall&rsquo;Europa dell&rsquo;Est a quella dell&rsquo;Ovest, Costa ha risposto che la difficile situazione conomica dell&rsquo;est, soprattutto dei paesi dell&rsquo;ex Unione Sovietica, &ldquo;ha spinto ad emigrare a qualunque costo e il crimine organizzato sfrutta questo desiderio di trovare un lavoro, un buon lavoro &ndash; soprattutto per le ragazze &ndash; giovani molto belle che vengono dall&rsquo;Est e diventano molto vulnerabili al traffico&rdquo;.<\/p>\n<p>Tuttavia, ha proseguito, l&rsquo;Europa &egrave; solo una delle regioni dove si svolge il traffico, &ldquo;e non voglio parlare solo dell&rsquo;Europa dell&rsquo;Est&rdquo;.<\/p>\n<p>In un recente rapporto dell&rsquo;UNODC intitolato &ldquo;Traffico di persone: percorsi globali&rdquo;, vengono identificate Tailandia, Cina, Nigeria, Albania, Bulgaria, Bielorussia, Moldavia e Ucraina tra le pi&ugrave; grandi &#039;fonti&#039; per il traffico. Tailandia, Giappone, Israele, Belgio, Olanda, Germania, Italia, Turchia e Stati Uniti sono citate come le destinazioni pi&ugrave; comuni. <\/p>\n<p>Il Protocollo Onu contro il traffico delle persone, effettivo dal dicembre 2003, considera il traffico umano un crimine. Il Protocollo &egrave; stato firmato e ratificato da pi&ugrave; di 110 paesi, ma i governi firmatari e i loro sistemi giudiziari non si sono di fatto adeguati, denuncia l&rsquo;UNODC. <\/p>\n<p>&rdquo;Pochi sono i criminali condannati, e la maggior parte delle vittime non ricevono aiuto, al contrario, molte delle stesse vittime sono condannate per accuse come ingresso o permanenza illegale&rdquo;.<\/p>\n<p>Principali partner della nuova iniziativa saranno i governi, &#8220;perch&eacute; i governi sono gli attori principali, dato che solo per loro &egrave; possibile porre fine a questo traffico in maniera diretta&rdquo;, ha detto Costa. <\/p>\n<p>&rdquo;Quello che cerchiamo di realizzare con questa iniziativa &egrave; affrontare i paesi e ricordare loro gli impegni che hanno sottoscritto e a cui devono attenersi. Noi forniremo le risorse, si spera, per aiutare i paesi a mettere in pratica tutto questo, in termini di legislazione nazionale, criminalizzazione dei trafficanti, soccorso alle vittime, e prevenzione, in caso di persone vulnerabili e potenziali vittime&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa operer&agrave; anche a fianco delle organizzazioni religiose e &ldquo;soprattutto delle organizzazioni della societ&agrave; civile; sono state loro le nostre orecchie, i nostri occhi sul territorio, identificando le condizioni in cui le vittime vengono prese, e aiutandoci nelle operazioni di soccorso&rdquo;.<\/p>\n<p>Gran parte delle nuove risorse per la lotta al traffico andranno alle organizzazioni della societ&agrave; civile, ha concluso Costa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LONDRA, 28 marzo 2007 (IPS) &#8211; Una nuova iniziativa &egrave; stata presentata all&rsquo;inizio di questa settimana per combattere il traffico di esseri umani nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/742\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}