{"id":729,"date":"2007-03-09T15:39:12","date_gmt":"2007-03-09T15:39:12","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/03\/09\/commercio-dialogo-tra-sordi-tra-i-paesi-poveri-e-lue\/"},"modified":"2007-03-09T15:39:12","modified_gmt":"2007-03-09T15:39:12","slug":"commercio-dialogo-tra-sordi-tra-i-paesi-poveri-e-lue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/03\/09\/commercio-dialogo-tra-sordi-tra-i-paesi-poveri-e-lue\/","title":{"rendered":"COMMERCIO: Dialogo tra sordi tra i paesi poveri e l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 9 marzo 2007 (IPS) &#8211; La Commissione europea e un gruppo di paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) &ndash; dopo le ultime fatiche &ndash; non sono pi&ugrave; cos&igrave; vicini ad un accordo sulla liberalizzazione del mercato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La settimana scorsa, il commissario Ue al commercio Peter Mandelson ha ribadito la minaccia europea: i paesi dell&rsquo;ACP perderanno il loro accesso preferenziale ai mercati Ue se non firmeranno gli Accordi di partnership economica (EPA) entro la fine dell&rsquo;anno. <\/p>\n<p>&Egrave; questa la data di scadenza della deroga che l&rsquo;Organizzazione mondiale del commercio ha concesso per estendere le tariffe preferenziali in base a un accordo che paesi dell&rsquo;Ue e ACP hanno firmato nel 2000 a Cotonou, nel Benin, paese dell&rsquo;Africa occidentale. <\/p>\n<p>I paesi dell&rsquo;ACP hanno chiesto garanzie alla Commissione europea, braccio esecutivo dell&rsquo;Ue, perch&eacute; i flussi commerciali non vengano interrotti dopo il 2007.  <\/p>\n<p>Dopo la riunione della settimana scorsa, hanno acconsentito a perseguire gli sforzi per implementare misure preparatorie al fine di completare i negoziati con l&rsquo;aiuto dell&rsquo;Ue, senza impegnarsi per una scadenza. Dall&rsquo;incontro non sono tuttavia scaturite conclusioni congiunte. <\/p>\n<p>I 79 paesi delle sei regioni dell&rsquo;ACP (Caraibi, quattro regioni africane e Pacifico) sembrano divisi sull&rsquo;urgenza di un accordo. <\/p>\n<p>&rdquo;La nostra priorit&agrave; &egrave; un accordo che risponda ai nostri interessi&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Gilles G. Hounkpatin, rappresentante commerciale della Comunit&agrave; economica degli stati dell&rsquo;Africa Occidentale (ECOWAS). &ldquo;Le nostre economie saranno penalizzate dagli EPA, dobbiamo prima avere una visione globale. Se voi negoziate, non potete limitarvi a imporre una data&rdquo;.<\/p>\n<p>I paesi dei Caraibi, d&rsquo;altra parte, dicono di essere pronti quest&rsquo;anno a firmare un accordo commerciale &ldquo;ambizioso&rdquo;. &ldquo;Abbiamo lavorato al massimo, non abbiamo ulteriore energia da dedicare&rdquo;, ha  detto ai giornalisti Junior Lodge, negoziatore regionale dei Caraibi. <\/p>\n<p>&rdquo;I Caraibi insistono per un accordo pi&ugrave; completo nei tempi pi&ugrave; brevi, perch&eacute; abbiamo un capitale negoziale molto limitato&rdquo;, ha ribadito Lodge. &ldquo;L&rsquo;accesso al mercato &egrave; tutto ci&ograve; che possiamo dare, e vogliamo ottenere in cambio il pi&ugrave; possibile&rdquo;.   Tuttavia, il negoziatore dei Caraibi ritiene che l&rsquo;Europa abbia interesse ad aprire i mercati dell&rsquo;ACP, mirato alle proprie esportazioni agricole. &ldquo;Quando l&rsquo;Europa sostiene di non volere il mercantilismo, &egrave; una bugia&rdquo;.<\/p>\n<p>Mariano Iossa di Actionaid condivide questa idea. &ldquo;L&rsquo;Europa sta perdendo competitivit&agrave; nei mercati emergenti. Vogliono stare davanti alla Cina, soprattutto nell&rsquo;aprire mercati di servizi finanziari in paesi ricchi di petrolio e altre risorse&rdquo;.<\/p>\n<p>Tutte le regioni dell&rsquo;ACP concordano sulla necessit&agrave; di periodi di lunga transizione, fino a 25 anni, per aprire i loro mercati alle importazioni europee, e sull&rsquo;esigenza di misure di tutela automatiche contro un inaspettato incremento delle importazioni Ue. Vogliono inoltre sapere come la Commissione spender&agrave; i 2 miliardi di euro che ha promesso per rendere le economie dell&rsquo;ACP pi&ugrave; competitive. <\/p>\n<p>Le Ong europee hanno definito la strategia di negoziazione europea un &ldquo;ricatto&rdquo;, riferendosi a uno studio della Commissione economica per l&rsquo;Africa delle Nazioni Unite, secondo il quale ai paesi in via di sviluppo manca la capacit&agrave; istituzionale per realizzare un trattato di libero commercio con l&rsquo;Ue. <\/p>\n<p>&rdquo;I ministri europei potrebbero semplicemente disporre le loro commissioni doganali per mantenere tariffe preferenziali, in modo da evitare che frutti o fiori provenienti dall&rsquo;Africa vengano buttati a marcire nei porti europei nel 2008&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS l&rsquo;esperto commerciale Marc Maes, della Ong belga per lo sviluppo 11.11.11. &ldquo;Si potrebbe notificare questa decisione all&rsquo;OMC e vedere cosa succede&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo Maes, l&rsquo;Europa vuole rimanere fedele alle regole dell&rsquo;OMC, perch&eacute; si aspetta che le sue controparti applichino gli stessi standard elevati in altre negoziazioni. <\/p>\n<p>L&rsquo;Ue resta convinta che gli EPA siano molto pi&ugrave; convenienti per i paesi poveri rispetto all&rsquo;accordo di Cotonou. <\/p>\n<p>&rdquo;I paesi dell&rsquo;ACP rischiano di essere abbandonati su un&rsquo;isola di scambio delle merci&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Stephen Adams, portavoce di Peter Mandelson. &ldquo;Le preferenze commerciali hanno creato un sistema nel quale i paesi non hanno alcun incentivo per diversificare le loro economie. Noi garantiamo che l&rsquo;accesso al mercato venga mantenuto: non &egrave; un cattivo affare&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRUXELLES, 9 marzo 2007 (IPS) &#8211; La Commissione europea e un gruppo di paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) &ndash; dopo le ultime fatiche &ndash; non sono pi&ugrave; cos&igrave; vicini ad un accordo sulla liberalizzazione del mercato.<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,18,21,22,1,25,32],"tags":[],"class_list":["post-729","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-economia","category-epas-si-negozia-sul-futuro","category-europa","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}