{"id":723,"date":"2007-02-28T12:45:19","date_gmt":"2007-02-28T12:45:19","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/02\/28\/africa-occidentale-investire-contro-la-desertificazione-d-i-suoi-frutti\/"},"modified":"2007-02-28T12:45:19","modified_gmt":"2007-02-28T12:45:19","slug":"africa-occidentale-investire-contro-la-desertificazione-d-i-suoi-frutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/28\/africa-occidentale-investire-contro-la-desertificazione-d-i-suoi-frutti\/","title":{"rendered":"AFRICA OCCIDENTALE: Investire contro la desertificazione d&agrave; i suoi frutti"},"content":{"rendered":"<p>OUAGADOUGOU, 28 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Gli esperti del Comitato inter-statale per la lotta contro la siccit&agrave; nel Sahel (Comit&eacute; inter Etats de lutte contre la s&eacute;cheresse au Sahel, CILSS) hanno lanciato un appello ai donatori perch&eacute; investano di pi&ugrave; nella lotta contro la desertificazione in questa regione, una scelta vincente per l&rsquo;economia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La regione del Sahel &egrave; compresa tra il deserto del Sahara e l&rsquo;area equatoriale, una lunga fascia orizzontale che si estende lungo gran parte dell&rsquo;Africa. <\/p>\n<p>&rdquo;Oggi il Sahel sta tornando verde. E questo &egrave; il risultato degli investimenti fatti in passato. Con gli &lsquo;Studi sul Sahel&rsquo;, vogliamo dimostrare che questi investimenti hanno un impatto economico sulla vita delle popolazioni&rdquo;, ha dichiarato Issa Martin Bikienga, segretario generale del CILSS, riferendosi a un rapporto reso pubblico verso la fine dello scorso anno.<\/p>\n<p>L&rsquo;analisi &egrave; stata realizzata nel 2005 e 2006 nelle regioni del Niger di Tahoua, Maradi, Zinder e Tillabery, e mostra i risultati incoraggianti prodotti dai programmi contro la desertificazione, come la rigenerazione e l&rsquo;aumentata densit&agrave; della copertura vegetale. &ldquo;Dove venti anni fa c&rsquo;erano tre alberi per ettaro, oggi ci sono tra i 20 e i 150 alberi&rdquo;, segnala lo studio.<\/p>\n<p>Si sta sviluppando anche l&rsquo;uso delle risorse vegetali, come la vendita di mangime e di legna da ardere, che generano profitti significativi per gli agricoltori.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, gli agricoltori pensano che i livelli di povert&agrave; siano diminuiti, e oggi si sentono meno vulnerabili agli effetti della siccit&agrave; rispetto ai primi tempi degli investimenti nella gestione delle risorse naturali. &ldquo;Lo standard di vita della popolazione rurale &egrave; pi&ugrave; alto rispetto a venti anni fa&rdquo;, a detta degli esperti che hanno condotto lo studio.<\/p>\n<p>Il CILSS &egrave; stato creato nel settembre 1973, dopo la grande siccit&agrave; che ha colpito il Sahel negli anni &rsquo;70, e comprende Burkina Faso, Capo Verde, Ciad, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger e Senegal.<\/p>\n<p>Si stima che circa il 70 per cento della terra di cui si occupa il CILSS sia saharo-saheliana, ossia con meno di 200 millimetri (mm) di pioggia in media all&rsquo;anno, mentre fino al 25 per cento sarebbe completamente saheliana, con precipitazioni che variano tra 300 e 750 mm all&rsquo;anno.<\/p>\n<p>Gli &ldquo;Studi sul Sahel&rdquo; hanno anche rivelato un aumento dello specchio d&rsquo;acqua della regione, e una maggiore disponibilit&agrave; di acqua. E questo avrebbe contribuito ad una diversificazione del raccolto.<\/p>\n<p>Secondo Edwige Li&eacute;houn, esperta in gestione delle risorse naturali presso il CILSS, lo studio ha dimostrato che nonostante le previsioni fosche, il Niger &egrave; riuscito a mettere in atto una politica efficace per recuperare la terra degradata.<\/p>\n<p>&ldquo;Abbiamo anche scoperto che dopo aver ripristinato il suolo degradato, che all&rsquo;inizio era totalmente improduttivo, &egrave; possibile ottenere una o due tonnellate di produzione per ettaro&rdquo;, ha spiegato.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno poi osservato che, mentre nel 1984 le donne impiegavano due ore e mezzo al giorno per raccogliere la legna, oggi impiegano non pi&ugrave; di mezz&rsquo;ora per fare lo stesso lavoro. <\/p>\n<p>Lo studio registra inoltre importanti successi contro la desertificazione nella valle del Maggia, nella regione di Tahoua.<\/p>\n<p>&rdquo;Vogliamo documentare gli investimenti compiuti negli ultimi 15-20 anni, per dimostrare che ci&ograve; che era stato avviato ha cominciato a dare dei frutti&rdquo;, ha detto Li&eacute;houn.<\/p>\n<p>Secondo Chris Reij, consulente di gestione delle risorse naturali presso l&rsquo;Universit&agrave; di Amsterdam in Olanda, i risultati provano che la popolazione &egrave; riuscita a fronteggiare condizioni ambientali avverse che addirittura minacciavano la loro stessa esistenza.<\/p>\n<p>Li&eacute;houn avverte per&ograve; che investire nella gestione delle risorse naturali non d&agrave; risultati immediati. I donatori devono pazientare: &ldquo;Dobbiamo attendere diversi anni. I partner non devono aspettarsi di vedere gli effetti dei loro investimenti gi&agrave; dopo tre anni&rdquo;.<\/p>\n<p>Per meglio valutare gli effetti economici degli investimenti contro la desertificazione nell&rsquo;intera regione del Sahel, il CILSS presenter&agrave; presto un altro studio effettuato in Burkina Faso, Mali e Senegal.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OUAGADOUGOU, 28 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Gli esperti del Comitato inter-statale per la lotta contro la siccit&agrave; nel Sahel (Comit&eacute; inter Etats de lutte contre la s&eacute;cheresse au Sahel, CILSS) hanno lanciato un appello ai donatori perch&eacute; investano di pi&ugrave;&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/28\/africa-occidentale-investire-contro-la-desertificazione-d-i-suoi-frutti\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":224,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,4,38,11,18,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-723","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-ambiente","category-sviluppo","category-columnas","category-economia","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/224"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/723\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}