{"id":721,"date":"2007-02-26T13:32:55","date_gmt":"2007-02-26T13:32:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/02\/26\/iraq-un-altro-attacco-usa-contro-i-media\/"},"modified":"2007-02-26T13:32:55","modified_gmt":"2007-02-26T13:32:55","slug":"iraq-un-altro-attacco-usa-contro-i-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/26\/iraq-un-altro-attacco-usa-contro-i-media\/","title":{"rendered":"IRAQ: Un altro attacco Usa contro i media"},"content":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 26 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Ennesima incursione militare Usa contro i giornalisti iracheni. La settimana scorsa, soldati americani hanno attaccato e saccheggiato gli uffici del Sindacato iracheno dei giornalisti (ISJ) nel centro di Baghdad.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dieci guardie armate sono state arrestate, 10 computer e 15 piccoli generatori elettrici destinati a famiglie di giornalisti uccisi sono stati sequestrati.            <\/p>\n<p>Non &egrave; il primo attacco delle truppe Usa contro i media in Iraq, ma stavolta il raid ha colpito il vero simbolo dell&rsquo;informazione. Secondo molti iracheni, i soldati americani hanno fatto tutto il possibile per far passare il messaggio della loro leadership tra i giornalisti iracheni, cercando di fargli tenere la bocca chiusa su tutti gli sbagli dell&rsquo;occupazione Usa. <\/p>\n<p>&rdquo;I messaggi degli americani sono stati molti, ma noi li abbiamo rifiutati tutti&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Youssif al-Tamimi, dell&rsquo;ISJ di Baghdad. &ldquo;Hanno ucciso nostri colleghi, chiuso diversi giornali, arrestato centinaia di noi, e ora ci stanno sparando al cuore, attaccando i nostri quartier generali. Questa &egrave; la libert&agrave; di parola che abbiamo ricevuto&rdquo;. <\/p>\n<p>Alcuni giornalisti iracheni accusano il governo dell&rsquo;Iraq. <\/p>\n<p>&rdquo;Quattro anni di occupazione, e gli americani commettono ancora errori cos&igrave; stupidi, seguendo il consiglio dei loro collaboratori iracheni&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Ahmad Hassan, giornalista freelance di Bassora in visita a Baghdad. &ldquo;Loro (i militari Usa) non hanno ancora imparato che i giornalisti iracheni alzeranno la voce contro queste azioni e manterranno la promessa fatta alla popolazione di cercare la verit&agrave; e fargliela copcoscere, a qualunque costo&rdquo;.<\/p>\n<p>In Iraq cresce la convinzione che gli alleati Usa dell&rsquo;attuale governo iracheno stanno spingendo i militari americani ad attaccare luoghi e persone che non appoggiano le direttive del Primo Ministro Nouri al-Maliki. <\/p>\n<p>&rdquo;Sono stati i nostri stessi colleghi iracheni a spingere gli americani in quel buco&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Fadhil Abbas, produttore della televisione irachena. &ldquo;Alcuni giornalisti che non sono riusciti a distorcere la verit&agrave;, ora cercano di mettere a tacere chi la cerca, alterando le informazioni rivolte all&rsquo;esercito Usa per trarre vantaggio della loro stupidit&agrave; nella gestione dell&rsquo;intera questione irachena&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto appena due giorni dopo la consegna di un riconoscimento da parte del governo al Sindacato iracheno che protegge i giornalisti. Grazie al nuovo status, il sindacato aveva potuto accedere al suo conto bancario bloccato, e acquistare cos&igrave; nuovi computer e attrezzatura satellitare. <\/p>\n<p>&rdquo;Proprio quando il Sindacato ottiene un riconoscimento formale per il suo lavoro come associazione di professionisti indipendenti, i militari americani sferrano un attacco cos&igrave; brutale e gratuito&rdquo;, dichiara Aidan White, segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti. &ldquo;Oggi, chiunque lavori per i media e non sottoscriva la politica e le azioni Usa potrebbe essere a rischio&rdquo;.<\/p>\n<p>Il raid &egrave; stata una &ldquo;scioccante violazione dei diritti del giornalisti&rdquo;, ha detto White. &ldquo;Negli ultimi tre anni pi&ugrave; di 120 giornalisti iracheni, molti di loro membri del Sindacato, sono stati uccisi, e ora la loro aggregazione produce un atto di intimidazione arbitrario&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;Gli americani e i loro sostenitori nel governo iracheno stanno distruggendo le attivit&agrave; sociali e le unioni civili, in modo che nessun gruppo si possa opporre ai loro crimini e piani&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS l&rsquo;avvocato  Hashim Jawad, 55 anni, del Sindacato degli avvocati iracheni a Baghdad. &ldquo;La stampa &egrave; l&rsquo;unico polmone rimasto per respirare la democrazia in questo paese, e lo hanno preso di mira&rdquo;.<\/p>\n<p>Anche la Press Emblem Campaign (PEC), associazione umanitaria indipendente con sede a Ginevra, che cerca di rafforzare la protezione e la sicurezza legale dei giornalisti nel mondo, ha duramente condannato il raid dei militari Usa. <\/p>\n<p>L&rsquo;organizzazione Reporter senza frontiere riferisce di almeno 148 giornalisti e operatori media uccisi in Iraq dall&rsquo;inizio dell&rsquo;invasione condotta dagli Usa nel marzo 2003. <\/p>\n<p>Il gruppo compila ogni anno un Indice della libert&agrave; di stampa per tutti i paesi del mondo. Nel 2002, sotto il regime di Saddam Hussein, l&rsquo;Iraq era al centotrentesimo posto. Nel 2006, l&rsquo;Iraq &egrave; passato alla posizione 154. <\/p>\n<p>Lo stesso indice aveva messo gli Usa al diciassettesimo posto nel 2002, per declassarlo alla posizione 56 nel 2006. <\/p>\n<p>Il Tribunale di Bruxelles, gruppo di &ldquo;intellettuali, artisti e attivisti che denunciano la &#8230;guerra&rdquo;, riporta nomi, date e circostanze nelle quali 191 professionisti dell&rsquo;informazione di nazionalit&agrave; irachena sono stati assassinati. <\/p>\n<p>Il PEC e altri osservatori hanno chiesto al governo iracheno di istituire immediatamente un&rsquo;indagine sull&rsquo;attacco. <\/p>\n<p>&rdquo;Spero solo che l&rsquo;amministrazione Usa e il nostro governo smettano di mentire sulla libert&agrave; in Iraq&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS Mansoor Salim, giornalista in pensione. &ldquo;Che stupidi ad aver creduto alle loro dichiarazioni sulla libert&agrave;. Ammetto di essere stato anch&rsquo;io uno di quegli stupidi&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGHDAD, 26 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Ennesima incursione militare Usa contro i giornalisti iracheni. 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