{"id":719,"date":"2007-02-22T18:54:18","date_gmt":"2007-02-22T18:54:18","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/02\/22\/energia-sud-america-niente-integrazione-solo-dipendenza\/"},"modified":"2007-02-22T18:54:18","modified_gmt":"2007-02-22T18:54:18","slug":"energia-sud-america-niente-integrazione-solo-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/22\/energia-sud-america-niente-integrazione-solo-dipendenza\/","title":{"rendered":"ENERGIA-SUD AMERICA: Niente integrazione, solo dipendenza"},"content":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 febbraio 2007 (IPS) &#8211; La produzione e distribuzione di energia non incoraggia realmente l&rsquo;integrazione tra i paesi poveri del Sud America, piuttosto, stabilisce una relazione di dipendenza segnata da liti, risentimenti e maggior distanza tra le popolazioni.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questo fenomeno regala agli opinionisti argomenti forti, sia a favore che contro l&rsquo;imperialismo. <\/p>\n<p>&rdquo;Non siamo imperialisti come qualcuno ci descrive. E nemmeno vogliamo l&rsquo;egemonia, come altri vorrebbero far credere&rdquo;, sono le parole del Presidente brasiliano Luiz In&aacute;cio Lula da Silva, che ha annunciato l&rsquo;accordo firmato la settimana scorsa con il Presidente boliviano Evo Morales, il cui effetto sar&agrave; far salire il prezzo del gas naturale importato dalla Bolivia.  Eppure, sembra non esserci via d&rsquo;uscita.<\/p>\n<p>Da una parte, il Brasile si mostra accomodante verso i suoi vicini sudamericani, e i critici &#8211; che accusano il governo di perseguire una politica estera sbagliata, con eccessive concessioni ai governi &ldquo;populisti&rdquo;, senza curare gli interessi nazionali &#8211; avranno argomenti sempre pi&ugrave; solidi. <\/p>\n<p>D&rsquo;altra parte, accontentare quei critici locali alimenterebbe le accuse di imperialismo dall&#039;estero. <\/p>\n<p>L&rsquo;energia &egrave; il tema pi&ugrave; delicato. L&rsquo;integrazione dell&rsquo;energia &egrave; spesso oggetto di retorica, ma chi vede dei progressi in quella direzione nega la realt&agrave;. <\/p>\n<p>Lula e il suo Partito dei lavoratori (PT) hanno generosamente sostenuto Morales fino alla vittoria elettorale nel dicembre 2005. Tuttavia, la questione del gas naturale ha trasformato il governo amico della Bolivia in una spina nel fianco del Brasile. <\/p>\n<p>La grande speranza popolare per la presidenza in Paraguay alle elezioni dell&rsquo;aprile 2008 &egrave; l&rsquo;ex vescovo cattolico Fernando Lugo, che preme per una revisione del trattato del 1973 che regola la gigantesca stazione idroelettrica inaugurata nel 1984 a Itaip&uacute;, sul confine con il Brasile. <\/p>\n<p>Lugo vorrebbe un aumento di sette volte del prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave; venduta dal Paraguay al Brasile. <\/p>\n<p>L&rsquo;energia generata a Itaip&uacute; viene divisa in maniera apparentemente equa, e ciascun paese ne possiede la met&agrave;. Tuttavia, il Paraguay consuma solo il cinque per cento della propria quota, ed esporta il resto verso il Brasile, dato che il trattato vieta la vendita a paesi terzi. <\/p>\n<p>Lugo non &egrave; il primo paraguayano ad accusare il Brasile di pagare troppo poco l&rsquo;energia, e a parlare di relazione imperialistica. <\/p>\n<p>Il Brasile acquista l&rsquo;elettricit&agrave; &ldquo;a prezzo di costo&rdquo;, mentre, secondo Lugo, dovrebbe pagarla al prezzo di mercato, che &egrave; sette volte superiore. Se l&rsquo;ex vescovo vincesse le elezioni in Paraguay, il Brasile dovrebbe dunque affrontare ulteriori problemi sul fronte energetico. <\/p>\n<p>I 14.000 megawatt di Itaip&uacute; costituiscono circa il 15 per cento della capacit&agrave; elettrica del Brasile, paese avido di energia per alimentare la crescita economica, che il governo spera arriver&agrave; al cinque per cento annuo del prodotto interno lordo. <\/p>\n<p>Per l&rsquo;elettricit&agrave;, il Brasile dipende dal Paraguay, e un aumento del prezzo non sarebbe accettabile per la popolazione, gi&agrave; gravata dal crescente costo dell&rsquo;energia, e nemmeno per l&rsquo;industria, che sta lottando per sopravvivere con una competitivit&agrave; gi&agrave; minacciata dalla sopravvalutazione della valuta locale. <\/p>\n<p>L&rsquo;energia di Itaip&uacute; e il gas naturale rappresentano per&ograve; un&rsquo;opportunit&agrave; unica di aiutare milioni di paraguayani e boliviani a uscire dalla povert&agrave; estrema. <\/p>\n<p>Dunque, chi chiede un rincaro per l&rsquo;energia venduta al Brasile pu&ograve; guadagnare facilmente il voto popolare. Questa rappresenta un&rsquo;ulteriore pressione sui governi di destra e di sinistra nei paesi poveri con limitate opportunit&agrave; economiche. <\/p>\n<p>La dipendenza dal gas naturale della Bolivia &egrave; diventata una questione drammatica per il Brasile dal primo maggio 2006, quando Morales ha nazionalizzato le risorse energetiche del suo paese. <\/p>\n<p>L&rsquo;anno scorso il Brasile ha importato 26 milioni di metri cubi al giorno, la met&agrave; del suo consumo nazionale di gas naturale. Il gas rifornisce migliaia di industrie nel Brasile centrale e meridionale, cos&igrave; come un gran numero di impianti termoelettrici considerati fondamentali per il programma energetico nazionale. <\/p>\n<p>L&rsquo;aumento del prezzo che seguir&agrave; l&rsquo;accordo raggiunto la settimana scorsa a Brasilia, stimato al sei per cento, ha suscitato timori nell&rsquo;industria della ceramica, che dipende dal gas naturale. <\/p>\n<p>Nello stato meridionale di Santa Catarina, gli industriali stanno pensando di accelerare la ricerca sulla produzione di gas dal carbone, risorsa abbondante in quell&rsquo;area, ma questo &egrave; un progetto a lungo termine. <\/p>\n<p>Molti impianti termoelettrici hanno fermato la produzione per mancanza di combustibile. La compagnia petrolifera di stato Petrobr&aacute;s, che ha firmato il contratto per importare il gas dalla Bolivia e ha costruito un oleodotto di 3.150 chilometri tra i due paesi, ha accelerato i piani per estrarre maggiori quantitativi di gas naturale all&rsquo;interno del Brasile. <\/p>\n<p>Tuttavia, l&rsquo;autosufficienza nazionale di energia, secondo le stime pi&ugrave; ottimistiche, sar&agrave; attuabile solo nel prossimo decennio. E nello scenario peggiore, &egrave; impossibile, posizione condivisa da molti esperti. <\/p>\n<p>Nel frattempo, il gas della Bolivia sta alimentando le critiche degli oppositori alla politica estera di Lula, che chiedono un approccio pi&ugrave; deciso verso i paesi vicini e che guardano ai grandi mercati del Nord industrializzato, soprattutto agli Stati Uniti. <\/p>\n<p>Lo scorso anno, la reazione diplomatica di Brasilia al nazionalismo della Bolivia sui combustibili &egrave; stata quella di riconoscere i diritti di sovranit&agrave; del paese sulle proprie risorse naturali, liberando un&rsquo;onda di criticismo in aperti toni imperialisti. <\/p>\n<p>&rdquo;Non possiamo invadere la Bolivia&rdquo;, &egrave; stata la risposta del Ministro degli esteri Celso Amorim. <\/p>\n<p>L&rsquo;accordo firmato la settimana scorsa con Morales ha rinnovato le accuse a Lula per una politica estera considerata troppo &ldquo;ideologica&rdquo;. Il Brasile ha accettato di pagare un premium per gas come etano, butano, propano e gasolina naturale, che sono una miscela a base di metano, componente base del gas naturale. Questi altri gas stabiliscono prezzi di mercato pi&ugrave; elevati. <\/p>\n<p>Il Brasile ha anche accettato di pagare il prezzo internazionale di mercato per questi gas, garantendo alla Bolivia un utile aggiuntivo di 100 milioni di dollari all&rsquo;anno, secondo il Ministro dell&rsquo;energia boliviano Carlos Villegas. <\/p>\n<p>L&rsquo;anno scorso, il Brasile aveva pagato 1,26 miliardi di dollari per le importazioni di gas dalla Bolivia. <\/p>\n<p>Il governo boliviano ha inoltre ottenuto un rincaro del prezzo per il gas che fornisce a un impianto termoelettrico di Cuiab&aacute;, capitale dello stato brasiliano del Mato Grosso. <\/p>\n<p>Il prezzo precedente di 1,19 dollari per milioni di Btu (British thermal units) salir&agrave; a 4,20 dollari, aggiungendo agli utili altri 44 milioni di dollari all&rsquo;anno, secondo Villegas. <\/p>\n<p>Questi sono costi extra per il Brasile, che non ha ancora le strutture necessarie per separare le componenti del gas naturale, ma ha in programma di fondare un complesso industriale gas-chimico sul confine con la Bolivia per estrarre valori calorifici pi&ugrave; elevati dei gas, a vantaggio di entrambi i paesi. <\/p>\n<p>I probabili aumenti del prezzo per gas ed elettricit&agrave; generati negli impianti termoelettrici e il loro impatto sugli utenti brasiliani, alimenteranno certamente il dissenso di chi critica il governo brasiliano per l&rsquo;eccessiva generosit&agrave; verso i suoi vicini pi&ugrave; poveri. <\/p>\n<p>Morales si mantiene fedele &ldquo;alla sua strategia di indebolire la posizione del Brasile, con la guida e i fondi del Colonnello (il Presidente venezuelano) Hugo Ch&aacute;vez e di Fidel Castro, suo mentore&rdquo;, ha scritto recentemente sul quotidiano conservatore O Estado de Sao Paulo l&rsquo;ex ministro degli esteri Luiz Felipe Lampreia. <\/p>\n<p>Lampreda, usando una metafora, ha paragonato la Bolivia a &ldquo;un torero di 1 metro e 20&rdquo;, che si prende gioco di &ldquo;un toro di 800 chili&rdquo;. <\/p>\n<p>Per evitare di apparire imperialistico ed egemonico, il governo trascura la tutela degli interessi brasiliani, dichiara Lampreda in un editoriale su quello stesso quotidiano.    Dato che questi interessi sono in conflitto con quelli dei paesi che riforniscono il Brasile di energia, l&rsquo;opinione pubblica tende a divergere proprio su quegli stati che Lula vorrebbe integrare nella Comunit&agrave; delle nazioni sudamericane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIO DE JANEIRO, 22 febbraio 2007 (IPS) &#8211; La produzione e distribuzione di energia non incoraggia realmente l&rsquo;integrazione tra i paesi poveri del Sud America, piuttosto, stabilisce una relazione di dipendenza segnata da liti, risentimenti e maggior distanza tra le&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/22\/energia-sud-america-niente-integrazione-solo-dipendenza\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":100,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,5,18,1,25],"tags":[],"class_list":["post-719","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-america-latina","category-economia","category-headlines","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/100"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/719\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}