{"id":709,"date":"2007-02-06T13:41:36","date_gmt":"2007-02-06T13:41:36","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/02\/06\/medio-oriente-la-guerra-entra-nelle-scuole\/"},"modified":"2007-02-06T13:41:36","modified_gmt":"2007-02-06T13:41:36","slug":"medio-oriente-la-guerra-entra-nelle-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/06\/medio-oriente-la-guerra-entra-nelle-scuole\/","title":{"rendered":"MEDIO ORIENTE: La guerra entra nelle scuole"},"content":{"rendered":"<p>GAZA, 6 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite hanno sospeso a tempo indeterminato le lezioni delle scuole elementari per decine di migliaia di bambini della citt&agrave; di Gaza, dopo un week-end di violenze settarie senza precedenti che ha trasformato questa enclave isolata in una zona di guerra, provocando almeno 27 morti e 250 feriti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>John Ging, a capo delle operazioni dell&rsquo;UNRWA (Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East, l&rsquo;agenzia Onu che si occupa degli aiuti ai palestinesi), ha detto &ldquo;cerchiamo di bilanciare il rischio di violenze contro bambini e genitori da una parte, e la necessit&agrave; che questi ragazzi ricevano un&rsquo;educazione, dall&rsquo;altra&rdquo;.<\/p>\n<p>&rdquo;L&rsquo;intensit&agrave; dei combattimenti era tale che non avevamo altra scelta&rdquo;, ha detto Ging ai giornalisti a Gaza.<\/p>\n<p>La sospensione dei corsi nella citt&agrave; di Gaza riguarda decine di scuole gestite dall&#039;Onu, molte delle quali situate nelle immediate vicinanze delle zone di conflitto.<\/p>\n<p>La maggioranza degli studenti di Gaza segue il sistema scolastico delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>Anche se le lezioni sono state interrotte in molte occasioni a seguito delle operazioni dell&rsquo;esercito israeliano a Gaza, in particolare dopo la rivolta palestinese cominciata nel settembre 2000, l&rsquo;Onu ha detto all&rsquo;IPS che questa &egrave; la prima sospensione ufficiale dovuta a scontri interni.<\/p>\n<p>L&rsquo;interruzione delle lezioni verr&agrave; rivalutata giorno per giorno, dicono all&rsquo;Onu, ma la situazione &egrave; resa pi&ugrave; grave dalla natura dei combattimenti, spesso caotici e imprevedibili, con conflitti a fuoco che scoppiano in strade affollate senza preavviso.<\/p>\n<p>&rdquo;Non possiamo lasciare al caso la vita dei bambini&rdquo;, ha detto all&rsquo;IPS il portavoce dell&rsquo;UNRWA Adnan Abu Hasna.<\/p>\n<p>In tutta la citt&agrave; di Gaza sono stati improvvisati blocchi stradali controllati da militanti armati, e i fortini di sacchi di sabbia si sono moltiplicati agli angoli delle strade.<\/p>\n<p>Aspre sparatorie, attacchi con granate e mortai hanno praticamente trasformato questa fascia costiera in una citt&agrave; fantasma.<\/p>\n<p>Mercati un tempo vivaci sono ora deserti, e i negozi hanno le saracinesche abbassate. La popolazione di Gaza vive sostanzialmente confinata dentro casa. Il sabato sera, in tutta la citt&agrave;  si sentono gli spari, nonostante il tentato coprifuoco.<\/p>\n<p>Negli ultimi quindici giorni, sono falliti altri nove accordi sul coprifuoco.<\/p>\n<p>E da dicembre si &egrave; assistito a un&rsquo;escalation nei combattimenti tra le milizie del governo di Hamas e le forze di sicurezza sostenute dagli Usa, fedeli al presidente di Fatah Mahmoud Abbas.<\/p>\n<p>Sei agenzie dell&rsquo;Onu attive nella striscia di Gaza hanno diffuso una dichiarazione domenica scorsa, avvertendo che lo stato della sicurezza starebbe mettendo profondamente a repentaglio la consegna degli aiuti di base, e che le &ldquo;implicazioni per una popolazione che sta affrontando estreme sofferenze sono molto serie&rdquo;.<\/p>\n<p>Almeno 1,1 su 1,5 milioni di abitanti di Gaza ricevono aiuti dall&rsquo;Onu. Quasi tutti i residenti di Gaza sono rifugiati regolari, fuggiti dalle loro case nei territori in cui oggi c&rsquo;&egrave; Israele, tra il 1947 e il 1948.<\/p>\n<p>Le agenzie, tra cui UNRWA, UNDP e UNICEF, hanno anche condannato &ldquo;duramente&rdquo; l&rsquo;uccisione di civili.<\/p>\n<p>Tra le persone rimaste uccise nelle sparatorie degli ultimi tre giorni figurano quattro bambini.<\/p>\n<p>Venerd&igrave; scorso, Wasi Kurdish, vent&#039;anni, &egrave; stato colpito al petto e ucciso da una pallottola mentre guardava la televisione in casa sua.<\/p>\n<p>&rdquo;Stavamo avvertendo da tempo che la situazione (a Gaza) sarebbe sfociata in un&rsquo;esplosione sociale &#8211; e ora &egrave; successo&rdquo;, ha detto Ging.<\/p>\n<p>I combattimenti sono divampati tra le due principali fazioni palestinesi subito dopo la minaccia del presidente di Fatah Abbas di indire elezioni anticipate, alla fine dello scorso anno, per sbloccare l&rsquo;impasse nei negoziati su un governo di unit&agrave; nazionale.<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo di un governo di unit&agrave; nazionale &egrave; porre fine al regime di sanzioni internazionali imposto al governo palestinese guidato dal movimento islamico di Hamas, che ha vinto le elezioni parlamentari nel gennaio 2006.<\/p>\n<p>Il regime di sanzioni ha portato a scioperi prolungati in tutti i settori della societ&agrave; palestinese, riducendo notevolmente le risorse interne al sistema educativo, secondo il capo del principale sindacato degli insegnanti di Gaza.<\/p>\n<p>Jamil Shehadeh, segretario generale del sindacato degli insegnanti palestinesi, ha dichiarato che a causa degli scioperi, in questo anno scolastico sono saltati 72 giorni di lezione, e il secondo semestre &egrave; appena cominciato.<\/p>\n<p>Gli insegnanti delle scuole dell&rsquo;Autorit&agrave; palestinese hanno ricevuto lo stipendio &#8211; di circa 350 dollari al mese &#8211; solo per tre mesi sui complessivi 11 di scuola.<\/p>\n<p>&rdquo;La situazione &egrave; insostenibile. Abbiamo una responsabilit&agrave; verso gli studenti, ed &egrave; necessaria una soluzione&rdquo;, ha detto Shehadeh all&rsquo;IPS.   Secondo Fatma Shaheen, insegnante di arabo del terzo anno, gli scontri avrebbero minato in modo significativo la capacit&agrave; degli studenti di apprendere, non solo per i giorni di lezione persi.<\/p>\n<p>&rdquo;I ragazzi sono traumatizzati e hanno paura di venire a scuola &#8211; e quando sono qui, hanno paura di uscire di nuovo&rdquo;.<\/p>\n<p>Shaheen sostiene che le violenze settarie non possono essere separate da quelle avvenute nei 40 anni di occupazione israeliana di Gaza, e i bambini rivivono le esperienze terribili degli ultimi sette anni di rivolta palestinese.<\/p>\n<p>&rdquo;I bambini si nascondono sotto i banchi quando sentono gli spari&rdquo;, ha raccontato, e ha aggiunto che il problema di bagnare il letto &egrave; una delle conseguenze delle costanti paure e violenze che sono una parte ineluttabile dell&rsquo;infanzia nella striscia di Gaza.<\/p>\n<p>Invece delle esercitazioni anti-incendio, nelle scuole elementari dei territori palestinesi gli alunni praticano costantemente le &ldquo;esercitazioni anti-blindato&rdquo;, nascondendosi sotto i banchi ad ogni raid israeliano.<\/p>\n<p>Molti bambini sono stati uccisi e feriti dai cecchini dell&rsquo;esercito israeliano mentre erano seduti in classe nelle scuole dell&rsquo;Onu nei territori palestinesi, soprattutto a Gaza, dove 1,5 milioni di persone vivono in una situazione tra le pi&ugrave; densamente popolate al mondo.<\/p>\n<p>Di fronte alle lotte interne, alle sanzioni e all&rsquo;occupazione israeliana, Shaheen ha riportato il sentimento pi&ugrave; diffuso per le strade di Gaza: &ldquo;&Egrave; solo un teatro di morte, diretto dagli israeliani. L&rsquo;unico a beneficiare di questo conflitto &egrave; Israele, e tutti quelli coinvolti negli scontri sono semplici collaboratori&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GAZA, 6 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Le Nazioni Unite hanno sospeso a tempo indeterminato le lezioni delle scuole elementari per decine di migliaia di bambini della citt&agrave; di Gaza, dopo un week-end di violenze settarie senza precedenti che ha trasformato&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/06\/medio-oriente-la-guerra-entra-nelle-scuole\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":220,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[11,15,1,27,28,25,32,33],"tags":[],"class_list":["post-709","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-columnas","category-diritti-umani","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-medioriente","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-politica","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/220"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/709\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}