{"id":706,"date":"2007-02-02T16:52:28","date_gmt":"2007-02-02T16:52:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/02\/02\/cambiamento-climatico-un-nuovo-rapporto-prevede-catastrofi-irreparabili\/"},"modified":"2007-02-02T16:52:28","modified_gmt":"2007-02-02T16:52:28","slug":"cambiamento-climatico-un-nuovo-rapporto-prevede-catastrofi-irreparabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/02\/02\/cambiamento-climatico-un-nuovo-rapporto-prevede-catastrofi-irreparabili\/","title":{"rendered":"CAMBIAMENTO CLIMATICO: Un nuovo rapporto prevede catastrofi irreparabili"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI, 2 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Il quarto rapporto del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) conferma le previsioni catastrofiche sul riscaldamento globale e le sue conseguenze future sulla natura e i cicli del clima.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Il rapporto dell&rsquo;IPCC, presentato oggi a Parigi, conferma la previsione che in questo secolo le temperature globali cresceranno tra i due e i 4,5 gradi Celsius, a causa delle crescenti emissioni di gas serra, soprattutto diossido di carbonio. <\/p>\n<p>&ldquo;Il riscaldamento antropogenico del sistema climatico &egrave; molto diffuso e pu&ograve; essere riscontrabile nelle misurazioni della temperatura di superficie, atmosfera libera e oceani&rdquo;, recita il documento.<\/p>\n<p>&rdquo;&Egrave; molto probabile che il riscaldamento osservato durante l&rsquo;ultima met&agrave; del secolo non si giustifichi se non considerando un intervento esterno (l&rsquo;attivit&agrave; umana)&rdquo;, aggiunge.<\/p>\n<p>Le temperature, che secondo il rapporto potrebbero aumentare globalmente in media di 6 gradi entro il 2100, porterebbero alla crescita dei livelli del mare e alla distruzione di citt&agrave; e territori vicini al mare, allo scioglimento dei ghiacciai al Polo Nord e in zone di alta montagna, come le Alpi europee, e a siccit&agrave; e desertificazione in vaste aree. <\/p>\n<p>L&rsquo;IPCC avverte che nei prossimi decenni, le ondate di calore, come quella riscontrata in Europa nel 2003, potrebbero diventare pi&ugrave; intense, frequenti e durature, e che le tempeste tropicali e gli uragani diventeranno probabilmente pi&ugrave; violenti. <\/p>\n<p>Il documento riferisce inoltre che gli effetti delle emissioni di gas serra dureranno a lungo. &ldquo;Nel ventunesimo secolo&#8230; le emissioni di diossido di carbonio contribuiranno al riscaldamento e alla crescita del livello del mare per pi&ugrave; di un millennio, a causa del periodo di tempo necessario alla rimozione di questi gas&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;IPCC, che riunisce centinaia di rappresentanti di governo ed esperti di clima, &egrave; stato istituito nel 1998 dal Programma delle Nazioni Unite per l&rsquo;ambiente e dal Programma meteorologico mondiale. <\/p>\n<p>Il ruolo dell&rsquo;IPCC &egrave; &ldquo;valutare su una base globale, obiettiva, libera e trasparente i principali dati scientifici, tecnici e socio-economici per comprendere scientificamente le cause di rischio del cambiamento climatico indotto dall&rsquo;uomo, il suo potenziale impatto e le possibilit&agrave; di adattamento e mitigazione&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;IPCC finora ha prodotto tre rapporti sul riscaldamento globale, l&rsquo;ultimo pubblicato nel 2001. Scienziati e rappresentanti di governo hanno concordato che dal 2001, &ldquo;&egrave; notevolmente cresciuta la convinzione circa le responsabilit&agrave; dell&rsquo;uomo sul recente cambiamento climatico&rdquo;.   Alla presentazione, Rajendra Pachauri, lo scienziato indiano a capo dell&rsquo;IPCC, ha manifestato la speranza che &ldquo;verranno adottate politiche e intraprese azioni&rdquo; per affrontare i problemi derivanti dalle emissioni dei gas serra e dal riscaldamento globale. <\/p>\n<p>&rdquo;Spero che questo rapporto scuoter&agrave; popolazioni e governi, convincendoli a un&rsquo;azione pi&ugrave; seria, considerando soprattutto l&rsquo;assoluta autenticit&agrave; e seriet&agrave; di questo lavoro scientifico&rdquo;, ha aggiunto. <\/p>\n<p>Risultati analoghi sono stati pubblicati negli ultimi mesi da scienziati di tutto il mondo.     In un rapporto sugli effetti del riscaldamento globale, relativo ai ghiacciai europei e alle attivit&agrave; sportive presentato lo scorso dicembre a Parigi, l&rsquo;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), organismo costituito da 30 paesi ricchi, ha dichiarato che gli anni 1994, 2000, 2002 e in particolare 2003, sono stati i pi&ugrave; caldi per le alpi europee rispetto agli ultimi 500 anni. <\/p>\n<p>Il rapporto dell&rsquo;OCSE intitolato &ldquo;Cambiamento climatico nelle alpi europee&rdquo; avverte che &ldquo;i modelli climatici prevedono cambiamenti anche maggiori nei prossimi decenni, compresa una riduzione dell&rsquo;innevamento ad altitudini pi&ugrave; basse, lo scioglimento dei ghiacciai e del permagelo ad altitudini superiori, e cambiamenti di temperatura, oltre a precipitazioni estreme&rdquo;.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;OCSE collega questo cambiamento climatico alle emissioni di gas serra, soprattutto diossido di carbonio. Una delle principali fonti di emissioni antropogeniche &egrave; rappresentata dai combustibili fossili, in particolare carbonio e olio minerale.    Secondo l&rsquo;OCSE, se le temperature globali cresceranno di 4 gradi in questo secolo, in Europa la maggior parte dei ghiacciai scomparir&agrave;, e valanghe e inondazioni colpiranno le regioni vicine alle montagne. <\/p>\n<p>Secondo l&rsquo;Istituto austriaco per la meteorologia e la geodinamica, oggi le Alpi sono gi&agrave; pi&ugrave; calde rispetto agli ultimi 1.300 anni. <\/p>\n<p>Anche secondo un rapporto dell&rsquo;Istituto Max-Planck per la meteorologia (MPIM) di Amburgo, le temperature globali cresceranno di 4 gradi entro il 2100. <\/p>\n<p>&rdquo;A causa di questo riscaldamento, il livello del mare potrebbe crescere in media fino ai 30 centimetri&rdquo;, riferisce il documento pubblicato lo scorso settembre. L&rsquo;MPIM prevede che, &ldquo;in specifiche condizioni, i ghiacciai marini della zona artica si scioglieranno completamente. In Europa, l&rsquo;estate sar&agrave; pi&ugrave; secca e pi&ugrave; calda, danneggiando l&rsquo;agricoltura, e l&rsquo;inverno diventer&agrave; pi&ugrave; caldo e umido. Altra conseguenza del riscaldamento dell&rsquo;atmosfera saranno gli eventi estremi, come le forti precipitazioni con alluvioni&rdquo;.<\/p>\n<p>Secondo un ulteriore rapporto, pubblicato lo scorso anno dal Consiglio tedesco per il cambiamento globale, &ldquo;le acque superficiali dell&rsquo;oceano si stanno riscaldando, il livello del mare sta crescendo molto rapidamente, gli oceani stanno diventando sempre pi&ugrave; acidici, e gli ecosistemi marini sono gravemente minacciati&rdquo;.<\/p>\n<p>Tutti i rapporti citati chiedono una riduzione drastica dei gas serra, in linea con il Protocollo di Kyoto, entrato in vigore il 16 febbraio 2005. L&rsquo;obiettivo del protocollo &egrave; stabilizzare le concentrazioni di gas serra nell&rsquo;atmosfera, &ldquo;ad un livello che dovrebbe prevenire pericolose interferenze antropogeniche con il sistema climatico&rdquo;.<\/p>\n<p>A questo scopo, il protocollo chiede ai paesi industrializzati di ridurre le loro attuali emissioni di gas serra. Tutti i paesi industrializzati hanno ratificato il protocollo, eccetto Stati Uniti e Australia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI, 2 febbraio 2007 (IPS) &#8211; Il quarto rapporto del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change) conferma le previsioni catastrofiche sul riscaldamento globale e le sue conseguenze future sulla natura e i cicli del clima.<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[4,11,22,1,27,25],"tags":[],"class_list":["post-706","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-columnas","category-europa","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/706\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}