{"id":694,"date":"2007-01-18T10:34:54","date_gmt":"2007-01-18T10:34:54","guid":{"rendered":"http:\/\/ipsnews.net\/ipsnotizie\/2007\/01\/18\/forum-sociale-mondiale-america-latina-verso-laltro-mondo-possibile\/"},"modified":"2007-01-18T10:34:54","modified_gmt":"2007-01-18T10:34:54","slug":"forum-sociale-mondiale-america-latina-verso-laltro-mondo-possibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/01\/18\/forum-sociale-mondiale-america-latina-verso-laltro-mondo-possibile\/","title":{"rendered":"FORUM SOCIALE MONDIALE: America Latina verso &#8216;l&#8217;altro mondo possibile&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 18 gennaio 2007 (IPS) &#8211; Le cerimonie di insediamento presidenziale dell&rsquo;ex rivoluzionario Daniel Ortega in Nicaragua e del candidato della sinistra Rafael Correa in Ecuador alla vigilia del settimo Forum Sociale Mondiale (FSM) sono una fotografia dei profondi cambiamenti politici in un&rsquo;America Latina che chiede un mondo diverso.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L&rsquo;America Latina &egrave; la regione del mondo che oggi sembra pi&ugrave; vicina all&rsquo;emblematico slogan del FSM, &ldquo;Un altro mondo &egrave; possibile&#8221;, visto alla luce dell&rsquo;ondata di discorsi elettorali che nel 2006 hanno messo sul banco degli imputati la globalizzazione neoliberista e l&rsquo;egemonia Usa.<\/p>\n<p>Ma quando questi cambiamenti chiedono di esprimersi anche attraverso un maggiore peso politico per i movimenti sociali, gli analisti offrono un vasto ventaglio di opinioni, e sia gli scettici che gli entusiasti prendono la parola, spesso portando ognuno l&rsquo;acqua al proprio mulino.<\/p>\n<p>Le delegazioni latinoamericane saranno probabilmente le meno numerose, tra i 150.000 attivisti provenienti da oltre 100 paesi attesi a Nairobi per il primo FSM africano (20-25 gennaio).<\/p>\n<p>La distanza e i costi necessari a raggiungere la capitale keniana non permetteranno ad organizzazioni non governative e ad altri gruppi che rappresentano la societ&agrave; civile latinoamericana di inviare un gran numero di delegati a questo settimo forum, nato come alternativa al Forum economico mondiale di Davos, Svizzera, un appuntamento annuale di &eacute;lite politiche e grosse imprese.<\/p>\n<p>Ma senza dubbio l&rsquo;America Latina verr&agrave; citata spesso a Nairobi, come esempio concreto di resistenza popolare al mondo uni-polare e al suo modello economico imperante sin dai primi anni &rsquo;90, dalla fine della Guerra fredda, ispirato al libero scambio a tutti i costi, e all&rsquo;equilibrio fiscale come formula magica di gestione dell&rsquo;economia.<\/p>\n<p>Tra gli eventi politici del 2006, la rielezione del candidato di destra &Aacute;lvaro Uribe in Colombia e la controversa vittoria del conservatore Felipe Calder&oacute;n in Messico hanno significato la vittoria dei candidati vicini all&rsquo;amministrazione Bush.<\/p>\n<p>Washington ha potuto esultare anche della disfatta del nazionalista Ollanta Humala in Per&ugrave; da parte del democratico Alan Garc&iacute;a, al quale tuttavia spetta comunque un posto nell&rsquo;ampia mappa regionale del centro-sinistra.<\/p>\n<p>Correa e Ortega sono gli ultimi due leader della sinistra eletti nell&rsquo;anno che ha visto anche la rielezione di Hugo Ch&aacute;vez in Venezuela e di Luiz In&aacute;cio Lula da Silva in Brasile, la vittoria della socialista Michelle Bachelet sull&rsquo;imprenditore di destra Sebasti&aacute;n Pi&ntilde;era, oltre all&rsquo;insediamento del governo del leader indigeno Evo Morales in Bolivia.<\/p>\n<p>Ad Haiti, il paese pi&ugrave; povero della regione, la vittoria di Ren&eacute; Pr&eacute;val alle elezioni presidenziali all&rsquo;inizio del 2006 &egrave; stato un altro colpo per Bush, il cui governo aveva appoggiato nel febbraio 2004 un colpo di stato contro il presidente democraticamente eletto Jean-Bertrand Aristide.<\/p>\n<p>Fortemente di centro-sinistra, la mappa politica latinoamericana ha visto insediarsi dal 2005 l&rsquo;amministrazione di Tabar&eacute; V&aacute;zquez in Uruguay, e dal 2004 quella di N&eacute;stor Kirchner in Argentina, mentre in Paraguay l&rsquo;ex vescovo Fernando Lugo, un fan di Ch&aacute;vez, si profila come possibile vincitore alle presidenziali del 2008.<\/p>\n<p>Il presidente venezuelano guida il movimento verso il &ldquo;socialismo del XXI secolo&rdquo;, mentre Ortega e Correa hanno aderito alla sua proposta per una &ldquo;Alternativa bolivariana para las Americas&rdquo; (ALBA), una risposta alla &ldquo;Initiative for the Americas&rdquo; lanciata nel 1990 dall&rsquo;allora presidente Usa George Bush, padre dell&rsquo;attuale presidente.<\/p>\n<p>All&rsquo;iniziativa dell&rsquo;ALBA hanno aderito anche i presidenti di Cuba, Fidel Castro, e Bolivia, Morales, mentre i rappresentanti della cosiddetta &ldquo;sinistra pragmatica&rdquo;, come Lula da Silva, hanno contribuito ad affossare l&rsquo;Area di libero commercio delle Americhe (ALCA), cavallo di battaglia della politica di Washington verso la regione sin dagli anni &rsquo;90.<\/p>\n<p>Al di l&agrave; degli schemi che collocherebbero Lula, Bachelet e V&aacute;zquez nella &ldquo;sinistra pragmatica&rdquo;, contrapposta alla &ldquo;sinistra radicale&rdquo; rappresentata da Ch&aacute;vez, Morales e adesso Correa, quasi tutti i governi sono alle strette col Fondo monetario internazionale (FMI), come testimoniano i presidenti di Brasile e Argentina.<\/p>\n<p>Ch&aacute;vez, Morales e Kirchner vengono spesso dipinti come portabandiera del &ldquo;neo-populismo&rdquo;, ma secondo lo scienziato politico e storico Eric Toussaint, Lula, con i suoi programmi assistenzialisti verso i poveri, sarebbe pi&ugrave; populista di Ch&aacute;vez.<\/p>\n<p>La svolta a sinistra, sempre pi&ugrave; marcata, dell&rsquo;America Latina ne ha fatto ancora una volta il laboratorio di esperimenti sociali e politici, dove le analisi degli esperti, soprattutto europei, producono tante opinioni diverse, ma non hanno ancora chiarito il ruolo dei movimenti sociali.<\/p>\n<p>Ch&aacute;vez &egrave; il tipico esempio di queste molteplici valutazioni: alcuni lo chiamano &ldquo;caudillo egualitario&rdquo; ed elogiano il Movimiento 13 de Abril, filo-governativo, come catalizzatore di iniziative di partecipazione popolare attraverso esperienze locali come il controllo della qualit&agrave; dell&rsquo;acqua potabile, l&rsquo;auto-costruzione di alloggi, la dotazione di servizi di base e l&rsquo;impulso alla riforma agraria.<\/p>\n<p>Ma allo stesso tempo, il leader venezuelano &egrave; considerato un &ldquo;caudillo personalista&rdquo;, che mentre radicalizza la rivoluzione bolivariana nazionalizzando le industrie strategiche, non riesce a resistere alla tentazione della &ldquo;rielezione indefinita&rdquo; e del partito unico, che lo avvicina piuttosto al fallito burocratismo del &ldquo;comunismo del XX secolo&rdquo;, pi&ugrave; che al &ldquo;socialismo del XXI secolo&rdquo;.<\/p>\n<p>Alla vigilia della rielezione di Lula, gli italiani Toni Negri e Giuseppe Cocco, teorici dei &ldquo;movimenti sociali alternativi&rdquo;, criticavano in un&rsquo;intervista sul quotidiano argentino P&aacute;gina 12 i &ldquo;colori eccessivamente nazionalisti&rdquo; dei governi di Ch&aacute;vez e Morales.<\/p>\n<p>Mentre elogiavano i governi di Brasile e Argentina per il loro comportamento responsabile nei confronti del FMI e del Club di Parigi (che esamina e coordina il debito estero), e per aver favorito lo sviluppo di movimenti sociali come i sindacati e le organizzazioni per i diritti umani.<\/p>\n<p>Negri e Cocco ritengono auspicabile una convergenza dei due maggiori paesi sudamericani, e in particolare del Brasile, verso l&rsquo;ALBA; cos&igrave; che Lula possa &ldquo;nutrirsi delle iniziative bolivariane&rdquo;, mentre i colori troppo nazionalisti di un&rsquo;esperienza come quella di Ch&aacute;vez, e forse anche di Evo Morales, possano scolorirsi. <\/p>\n<p>Il dialogo tra i nuovi governi di sinistra e i movimenti sociali non &egrave; semplice, come dimostrano i contrasti che Morales deve affrontare in Bolivia, o il persistente movimento per la democratizzazione dell&rsquo;insegnamento, che &egrave; una sfida costante per Bachelet in Cile.<\/p>\n<p>Per il momento, si pu&ograve; concludere che la globalizzazione neoliberista stia fronteggiando una ferma opposizione in America Latina sulle questioni macroeconomiche; un&rsquo;opposizione che raccoglie le istanze del movimento altermondialista, come la critica al libero scambio e la necessit&agrave; di riesaminare il debito estero.<\/p>\n<p>Come ha ben detto Correa nel suo discorso di investitura come nuovo presidente dell&rsquo;Ecuador luned&igrave; scorso, &ldquo;La notte del neoliberismo &egrave; passata&rdquo;. Adesso la sfida &egrave; che i movimenti sociali abbraccino l&rsquo;alba.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTIAGO, 18 gennaio 2007 (IPS) &#8211; Le cerimonie di insediamento presidenziale dell&rsquo;ex rivoluzionario Daniel Ortega in Nicaragua e del candidato della sinistra Rafael Correa in Ecuador alla vigilia del settimo Forum Sociale Mondiale (FSM) sono una fotografia dei profondi cambiamenti&hellip; <a href=\"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/2007\/01\/18\/forum-sociale-mondiale-america-latina-verso-laltro-mondo-possibile\/\" class=\"more-link\"> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"amp_status":"","footnotes":""},"categories":[2,38,5,11,23,1,27,25,33],"tags":[],"class_list":["post-694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa","category-sviluppo","category-america-latina","category-columnas","category-foro-social","category-headlines","category-le-citta-i-cittadini-e-gli-obiettivi-di-sviluppo","category-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile","category-popolazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ipsnews.net\/italiano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}